NewsAmbienteStakeholder energiaSaluteAduc

Ambiente: A Parigi il nuovo Osservatorio Mondiale qualità dell’aria nei centri urbani

    Numerose metropoli lottano contro l’inquinamento dell’aria, spesso ognuna per proprio conto, sperimentando politiche pubbliche la cui valutazione meriterebbe di essere condivisa. E’ partendo da questa constatazione che si è partiti per la preparazione, da parte della città di Parigi, dell’associazione Guapo (Global Urban Air Pollution Observatory), un osservatorio mondiale delle città sulla qualità dell’aria, che la Sindaca Anne Hidalgo ha presentato al consiglio della capitale francese il 23 marzo.

    Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), associata al progetto, l’inquinamento dell’aria uccide ogni anno 6,5 milioni di persone nel mondo. In questo numero, più di 3 milioni muoiono a causa dell’inquinamento esterno nelle città.

    Valutare le conseguenze delle politiche
    Per anni l’OMS ha fatto avvertimenti sull’inquinamento atmosferico, e ci sembra opportuno di lavorare strettamente coi Sindaci delle grandi città, ed è a questo livello che dobbiamo intervenire -spiega Maria Neira, delegata al dipartimento della salute pubblica e dell’ambiente nell’OMS-. La creazione di un osservatorio per valutare l’impatto di ogni intervento pubblico sulla salute, positivo o meno, è quindi molto utile”. Per la responsabile, mancava in effetti lo studio degli effetti delle politiche locali sulla salute, partendo dalle realtà tipiche di ogni città.
    Per cui, Nairobi si deve confrontare col problema dei rifiuti bruciati in zona urbana, Chicago con gli inquinamenti causati dall’industria, e la maggior parte delle metropoli con la gestione della circolazione urbana. “La prima tappa consiste nel fatto che ogni città faccia l’analisi precisa sui mezzi e sul lungo termine”, dice Maria Neira, che indica come l’OMS abbia già fatto un inventario su più di 3.000 città.
    Delle reazioni immediate, come restrizioni alla circolazione o chiusura delle strade in occasione di episodi di inquinamento intenso, non permettono sempre di analizzare precisamente le loro conseguenze. Bisogna fare delle indagini epidemiologiche per esempio, e poter estrapolare da altre città le soluzioni scelte.

    “Polemiche alimentate dalle incertezze”
    Quando si installa una tramvia, non è tanto la riduzione della circolazione delle automobili che si deve considerare rispetto alle conseguenze sulla salute degli abitanti, che è ciò che interessa gli addetti alla salute, dice Bernard Jomier, assessore alla Salute del Comune di Parigi. Mancano dati sul legame tra i dispositivi resi operativi e le loro conseguenze sanitarie, dovuto alle polemiche alimentate da incertezze come si è visto sulla vicenda della banca dati sulla pedonalizzazione delle strade a Parigi”.
    Le grandi metropoli hanno già l’abitudine di fare scambi sulle questione climatiche e ambientali. Nel 2006, Ken Livingstone, allora Sindaco di Londra, creò il Cities Climate Leadership Group, il C40, che raggruppa oggi 90 grandi città, rappresentanti più di 600 milioni di abitanti e il 25% delle emissioni di gas ad effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    . Dopo agosto del 2016, il Sindaco di Parigi ne ha assunto la presidenza.
    Ma il C40 è focalizzato sulle problematiche climatiche e la lotta contro il riscaldamento, talvolta distinti dalle questioni sanitarie e ambientali. La creazione del Guapo mette al centro queste ultime. “Per esempio, l’installazione dei filtri sulle caldaie a legno è utile per lottare contro il cambiamento climatico, ma questo concerne delle particelle nocive all’aria che respiriamo ed alla salute”, dice Elsa Martayan, incaricata dell’impostazione del Guapo al Comune di Parigi.
    Altro esempio di divergenze in questi obiettivi: il diesel, che aveva il vantaggio di emettere meno CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    rispetto ai motori a benzina, si rivela molto più nocivo per la salute per quanto riguarda le particelle fini.

    Budget annuale intorno ai 450.000 euro
    La creazione del Guapo dovrebbe essere votata lunedì 27 marzo dai consiglieri di Parigi, ma l’associazione non sarà lanciata ufficialmente se non a giugno nell’ambito di un evento internazionale a Rotterdam. Il lancio dell’associazione federa una decina di città -Parigi, Rotterdam, Messico, Adidjan, Atene, Londra, Pechino, Tokyo e l’Aja- con il sostegno dell’OMS, dell’OCDE, dell’Agenzia europea dell’Ambiente, ma i promotori del progetto sperano di essere raggiunti dai grandi agglomerati.
    Il suo budget di previsione è stabilito intorno ai 450.000 euro per l’intero anno, la metà del quale sarà fornito dalle quote delle città aderenti. Un consiglio di orientamento ed un consiglio scientifico organizzeranno dei gruppi di lavoro per l’insieme di questi ambiti.

    Fonte: ADUC

     

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button