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Ambiente: Biocarburanti per migliorare la qualità dell’aria a Venezia

    ENI, in collaborazione con Rie-Ricerche Industriali ed energetiche, ha promosso mercoledì scorso a Venezia il workshop “Sostenibilità e ambiente in laguna: green refinery e nuovi carburanticarburanti
    Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro “contenuto energetico” (potere calorifico).
    ”. Il convegno, che ha avuto luogo nella Bioraffineria ENI di Venezia, ha posto l’attenzione sul tema dell’inquinamento urbano, con particolare riferimento alle emissioni dei trasporti terrestri e lagunari nella città di Venezia, e alla necessità di individuare possibili azioni per contrastare le emissioni dei principali inquinanti.

    Infatti, se per l’Agenzia europea per l’ambiente l’inquinamento atmosferico è “la più grande minaccia ambientale alla salute in Europa”, per Legambiente Venezia è agli ultimi posti delle classifica delle città italiane più virtuose dal punto di vista ambientale. Un dato particolarmente significativo, dato che il traffico veicolare terrestre nel capoluogo lagunare è piuttosto limitato, e che mette quindi in evidenza il forte contributo all’inquinamento  delle emissioni marittime. I vaporetti di Venezia per il trasporto pubblico seguono infatti, come normativa ambientale, quella della navigazione sul Reno, che non prevede sistemi di abbattimento delle emissioni post combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    (sistemi catalitici per riduzione incombusti), trappole per particolatoparticolato
    Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
    e sistemi catalitici per abbattimento NOx (tipo Euro VI per autovetture); inoltre nella laguna è presente un intenso traffico navale, sia di tipo turistico che commerciale.

    Proprio a Venezia ENI ha realizzato, con un brevetto tutto italiano, il primo esempio al mondo di conversione di una raffineria petrolifera in una Bioraffineria, che consente di trasformare oli vegetalioli vegetali
    Oli ricavati dai semi delle piante oleaginose generalmente utilizzati nelle industrie alimentari, ma che possono trovare impiego anche per scopi di generazione elettrica o calore (previo ulteriore trattamento). Esempio di oli vegetali sono l’olio di palma, di colza, di girasole o di soia.
    in un prodotto completamente idrocarburico superando i problemi qualitativi del biodieselbiodiesel
    Biocombustibile derivato da un processo chimico applicato agli oli vegetali (colza, girasole, palma, noce di cocco, soia, …) ma anche ai grassi animali provenienti dall’industria della carne. Esso può essere utilizzato, puro o in miscela (5-20%), come sostituto del gasolio nel settore dei trasporti e del riscaldamento senza modificare motori e caldaie, consentendo una riduzione significativa di emissioni rispetto al gasolio minerale.
    tradizionale
    . Il nuovo biocarburante è prodotto grazie alla tecnologia Ecofining™ sviluppata dal 2006 nei laboratori di San Donato Milanese, in collaborazione con Honeywell UOP.

    La disponibilità di tale componente ha permesso il lancio del nuovo ENI Diesel+, disponibile dal gennaio scorso in oltre 3.500 stazioni di servizio ENI, un carburante in grado di coniugare le caratteristiche prestazionali dei carburanti premium di ultima generazione con una maggiore attenzione all’ambiente.

    Biocarburanti per migliorare la qualità dell’aria a VeneziaIn particolare il nuovo ENI Diesel+, con il 15% di componente rinnovabile ed una matrice idrocarburica ottimizzata, permette di ridurre i consumi fino al 4%, facilita le partenze a freddo e garantisce una minor rumorosità del motore grazie all’elevato numero di cetano.

    Grazie alla sua nuova formulazione, ENI Diesel+ consente di ridurre le emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    oltre il 5%, gli idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    incombusti e ossido di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
    fino al 40% e il particolato fino al 20%. In attesa di cambiamenti radicali nei sistemi di trasporto, quale ad esempio l’uso massivo auto elettriche, ENI Diesel+ fornisce un contributo immediato alla riduzione delle emissioni sull’intero parco veicolare a gasoliogasolio
    Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
    .

    ENI Diesel+ non è un prodotto rivolto alle sole nuove motorizzazioni ma, proprio per i suoi benefici ambientali,  potrebbe essere utilizzato con ottimi risultati nel trasporto pubblico in aree ad alta intensità veicolare e nel trasporto in acque interne e insulari. Il carburante prodotto da ENI a Venezia può infatti fornire ottime prestazioni anche su motori navali di grande potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    , incluse le turbine. A tale proposito una sperimentazione ad hoc è stata effettuata con la Marina Militare Italiana su alcune Unità Navali con ottimi risultati a livello emissivo e di efficienza motoristica.

    ENI Diesel+ rientra a pieno nella strategia di transizione energetica di ENI che, per la riduzione delle emissioni nei trasporti, interviene su tre direzioni: produzione di carburanti a basse emissioni come ENI Diesel+, fornire gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).
    liquefatto per il trasporto pesante, sviluppare la Smart mobility nelle città con enjoy.

    Al convegno sono intervenuti: Carlo Beatrice, dell’Istituto Motori – CNR; Antonio Bignone, della Marina Militare Italiana; Mauro Libè, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Alberto Clò, coordinatore scientifico del Rie; Giuseppe Ricci, Giacomo Rispoli e Michele Viglianisi di ENI.

    Fonte: ENI

     

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