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Ambiente – Caso Ilva: Clini “Sarà una corsa velocissima”

    «A inizio settembre c’è l’esame parlamentare del decreto, entro il 30 la nuova Aia, già riuscire a chiudere questa procedura in tempo – ha comunicato il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ai microfoni di “Prima di tutto” su Radio 1 – sarà una corsa velocissima» considerando tra l’altro che «per l’autorizzazione precedente ci sono voluti quattro anni e mezzo».

    Clini ha inoltre puntualizzato che i 146 milioni stanziati dall’Ilva per le operazioni di risanamento, «servono solo per alcuni di questi interventi, sicuramente non coprono tutto il ciclo di investimenti necessari».

    In Italia, il caso Ilva non rimane comunque l’unico, dal momento che vi sono ben altri 44 siti inquinati che, come emerso dal rapporto di Iss-Oms, richiedono una bonifica.

    «Molti dei 44 siti italiani inquinati indicati nel rapporto Iss-Oms fanno parte di quelli di interesse nazionale, che in tutto sono 57. Per questo – ha affermato Clini – sono aperte da troppo tempo le operazioni di bonifica, appena insediati abbiamo semplificato le norme e le procedure che consentono la bonifica e abbiamo iniziato da Porto Marghera, Trieste, la laguna di Marano e Grado, ora siamo su Napoli e Bagnoli, Priolo e Taranto».

    «Abbiamo molto da fare – ha infine concluso il ministro – purtroppo negli ultimi 15 anni in molti di questi siti è stato perso troppo tempo in discussioni e contenziosi, burocrazia barocca in un gioco dell’oca che stiamo cercando di semplificare perchè alla fine si arrivi a un risultato».

    Orizzontenergia.it

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