NewsAmbienteCambiamenti ClimaticiSostenibilità

Ambiente: Così i cambiamenti climatici modificano anche le nostre abitudini

    L’autunno mite allunga la stagione di manutenzione del giardino.

    «L’aumento delle temperature richiede interventi sul giardino fino a novembre inoltrato. Nella scelta degli attrezzi prevalgono automazione ed ecologia», lo spiega Neumann Italia azienda produttrice di attrezzi da giardino ad emissioni zero. 

    In autunno gli attrezzi da giardino non finiscono in garage e il taglio del prato non è un optional: l’innalzamento delle temperature ha infatti allungato la stagione della manutenzione del giardino. «Il clima mite di questi ultimi anni ha portato a posticipare l’ultimo taglio dell’erba anche fino a novembre inoltrato. Un dato che comporta un impegno prolungato, che va ben al di là della tradizionale stagione estiva», spiega Massimiliano Pez, general manager di Neumann Italia azienda leader nelle soluzioni per l’outdoor.

    A livello globale l’autunno 2015 è stato indicato dalla NASA come il più caldo in assoluto degli ultimi 135 anni, ma anche l’ottobre record per il caldo mai registrato dalla Japan Meteorological Agency (JMA) nei 125 anni in cui ha raccolto dati sulle temperature mondiali. «I cambiamenti climatici vanno a modificare anche le nostre abitudini. Guardando al nostro giardino, vediamo fiori continuare a sbocciare anche in autunno, le siepi che non arrestano la loro crescita e il prato che richiede una continua manutenzione», aggiunge Pez. «Dal nostro piccolo osservatorio, anche in settembre e ottobre continuiamo a registrare una grande attenzione  verso la  gamma di robot rasaerba Misson e Minimission: questo perché l’esigenza di tagliare il prato è ancora presente in modo significativo nella quotidianità».

    Ambiente: Così i cambiamenti climatici modificano anche le nostre abitudiniCosì anche la stagione degli attrezzi da giardino si sta allungando. «Ottobre e novembre 2015 sono stati mesi di intenso lavoro per noi. Anche l’ultimo scorcio di settembre ha mostrato interesse e richieste di intervento molto frequenti», aggiunge il manager di Neumann Italia.

    A fronte di questo cambiamento, due le indicazioni. «In una stagione che vede la ripresa del lavoro e la carenza di tempo nel potersi prendere cura del proprio giardino, si afferma la voglia di automatizzare un gesto periodico come quello del taglio del prato. Un robot rasaerba interviene al nostro posto nel mantenere il manto erboso sempre in ordine. Certo, rispetto all’estate si potrà ridurre la frequenza dei passaggi, ma tenendo basso il prato lo si potrà anche preparare al meglio per l’inverno».

    Non certo secondo, i cambiamenti climatici impongono anche un riflessione sui propri stili di vita. «Anche nella manutenzione del giardino è possibile fare qualcosa per ridurre la propria impronta ambientale. È dalle piccole scelte di ogni giorno che è possibile fare qualcosa di concreto», sottolinea il referente di Neumann Italia. Un solo esempio, un robot rasaerba è ad inquinamento zero. Funzionante a batteria, permette risparmi sotto il profilo del consumo di acqua  e di utilizzato di fertilizzanti e diserbanti. «Secondo uno studio dell’Environmental Protection Agency in una stagione d’uso, un singolo rasaerba a motore a scoppio emette 192 grammi di idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    incomposti, ovvero particelle capaci di raggiungere gli alveoli polmonari con azione cancerogena; 1,5 grammi di ossido di azotoazoto
    Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
    e 1,5 chili di biossido di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante., sostanza che è tra i principali responsabili dell’effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    e dei mutamenti climatici», conclude Pez. «Ogni ora passata utilizzando un attrezzo da giardino a scoppio equivale a oltre 10 ore trascorse in coda dietro ad una automobile».

    Fonte: Neumann Italia

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button