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Ambiente: Gli smartphone saranno i dispositivi più inquinanti entro il 2020

    Gli smartphone entro il 2020 diventeranno i dispositivi più inquinanti. E’ quanto si evince da uno studio di due ricercatori dell’Università McMaster (Ontario, Canada), i quali spiegano come nonostante il consumo energetico durante l’utilizzo del dispositivo sia esiguo, il ciclo produttivo invece è altamente inquinante per l’ambiente.

    Lofti Belkhir, uno dei ricercatori, spiega che per ogni sms, telefonata o contenuti inviati, ci sono dei data center che consumano grandi quantitativi di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    prodotta da combustibili fossili. Belkhir inoltre aggiunge: “L’industria tecnologica entro il 2040 sarà responsabile del 14% dei gas serra totali“.

    Non è una sorpresa che molte delle aziende digital (da Google a Facebook) stiano progettando sistemi basati su consumi di energia prodotta da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    .

    Il principale step della filiera produttiva degli smartphone, indicato come il più nocivo per l’ambiente, è relativo al processo di estrazione dei metalli utilizzati per la produzione di microchip e schede madri.

     

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