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Ambiente: Nuovi provvedimenti per miglioramento qualità dell’aria

    Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del MareIn attuazione della direttiva UE del 2016/2284 è stato approvato il 22 febbraio in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni e del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, un decreto legislativo in materia di riduzione delle emissioni nazionali di alcuni inquinanti atmosferici. Il provvedimento ha l’obiettivo di perseguire il miglioramento della qualità dell’aria e la salvaguardia della salute umana e dell’ambiente e di promuovere una partecipazione più efficace dei cittadini ai processi decisionali.

    In particolare, in conformità alla direttiva UE, lo schema di decreto mira a ridurre le emissioni nazionali annue di origine antropica di una serie di sostanze (il biossido di zolfo, gli ossidi di azotoazoto
    Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
    , i composti organici volatili non metanici, l’ammoniaca e il particolatoparticolato
    Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
    fine
    ) per rispettare entro il 2020 e il 2030 i livelli di emissioni stabiliti. Prevede l’attivazione del monitoraggio delle emissioni di una serie di sostanze per cui non sono previsti obblighi di riduzione e la creazione di dati sugli impatti sugli ecosistemi dell’inquinamento atmosferico.

    Lo schema di decreto disciplina inoltre un’azione coordinata e omogenea tra le istituzioni – statali, regionali e locali – coinvolte. Per quanto attiene al ministero dell’Ambiente, gli è conferita la gestione della procedura di elaborazione e di adozione del programma nazionale, per la cui attuazione è prevista l’istituzione, alla presidenza del Consiglio, di un tavolo di coordinamento tra i ministeri dell’Ambiente, Sviluppo economico, Infrastrutture, Politiche agricole, Salute e le autorità regionali e locali designate dalla Conferenza unificata.

    La normativa sugli obblighi di riduzione delle emissioni attualmente in vigore è quella contenuta nel decreto legislativo 21 maggio 2004 n.171.

    Fonte: MinAmbiente

     

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