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ANEV “Il settore eolico ha bisogno di regole certe e trasparenti”

    REGIONE SARDEGNA: LA CORTE COSTITUZIONALE GIUDICA ILLEGITTIMO L’ARTICOLO 18 DELLA LEGGE REGIONALE

    La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 18 della legge Finanziaria del 29 maggio 2007 poiché non in linea con le norme statali che disciplinano la dislocazione di impianti alimentati da energia eolicaenergia eolica
    Energia ricavata dal vento in virtù della velocità con cui soffia. Questa forma di energia viene prodotta grazie a macchine eoliche (dette anche aerogeneratori) che convertono l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione, e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile per differenti scopi.
    .

                Per la Consulta, la Regione deve indicare i siti e le aree sottoposte a vincoli che impediscano l’installazione di aerogeneratori, mentre è stato fatto il contrario con l’individuazione di aree idonee corrispondenti soltanto a superfici industriali o compromesse.

                L’Ufficio VIA della Regione respinse un progetto di ampliamento di un Parco Eolico presentato dal Comune di Ulassai, perché considerato in contrasto con la legge regionale: l’area  non era compresa tra quelle “disponibili” per i parchi eolici. Il Comune di Ulassai ha deciso di ricorrere al TarTar
    Residuo pesante derivante dalle operazioni di raffineria, particolarmente ricco di zolfo e molto viscoso.
    ed è stata sollevata dai Giudici di Cagliari la questione di legittimità.

                L’ effetto della sentenza depositata l’8 ottobre scorso ha determinato la dichiarazione di incostituzionalità dell’articolo 18 della legge ed il conseguente vuoto nel sistema di regole, in una Regione come la Sardegna che ha ancora molto potenziale eolico da sfruttare, con tutti i benefici economici, occupazionali ed ambientali che porterebbe all’isola.

                La legge regionale era in netto contrasto con le linee guida nazionali del 10 settembre 2010 che stabilisce di individuare le “aree non idonee alla localizzazione dei parchi eolici” al fine di offrire agli operatori un quadro di riferimento certo  per i propri investimenti. Il legislatore sardo ha capovolto il criterio stabilito dalle linee guida, finalizzate alla promozione delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    .

                Un caso come questo dimostra quanto sia necessario per il nostro Paese  rivedere il Titolo V della Costituzione, come il Consiglio dei Ministri ha proposto in questi giorni con un disegno di legge di riforma costituzionale. Le criticità emerse in questi anni nella ripartizione e gestione di materie importanti, come l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , spingono verso il ritorno alla
    legislazione esclusiva dello Stato.

    “Il settore eolico ha bisogno di regole certe e trasparenti” dichiara Arturo Cocco, Segretario Generale dell’ANEV “Iter burocratici lunghi e tortuosi, incertezza delle regole, mancanza di un quadro normativo certo a livello regionale e locale hanno determinato in questi anni il declino di un settore che andrebbe invece incoraggiato e promosso. La burocrazia rappresenta un costo extra per gli operatori. La semplificazione amministrativa, con regole certe e più snelle, è la soluzione per risollevare un comparto in crisi.”

    Fonte: ANEV

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