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ANIE ENERGIA: PUBBLICATO STUDIO SUI SISTEMI DI ACCUMULO IN AMBITO RESIDENZIALE PER INVESTIRE SUL FOTOVOLTAICO ANCHE DOPO LA FINE DEL V CONTO ENERGIA CON BENEFICI ANNUI FINO A 270€

    Lo studio dimostra che i sistemi di accumulo residenziali possono consentire la prosecuzione degli investimenti sul fotovoltaico anche dopo la chiusura del Quinto Conto EnergiaConto Energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    , aumentando la quota di generazione di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da fonte rinnovabile e determinando evidenti benefici per il sistema elettrico.

    La diffusione dei sistemi di accumulo associati a impianti fotovoltaici permette un incremento dell’occupazione nel paese, grazie alla creazione di una filiera interna dei sistemi di accumulo e il supporto alla filiera fotovoltaica.

    Dalle valutazioni effettuate emerge un beneficio complessivo per l’investitore che dovrà ripagare il costo sostenuto per il sistema di accumulo di circa 270€/anno (100€ per benefici di sistema e 170€ per risparmio in bolletta).

    La diffusione massiva dei sistemi di accumulo richiede necessariamente una riduzione dei costi, prevista per i prossimi anni in circa il 40-50%, ottenibile grazie alle economie di scalaeconomie di scala
    Relazione tra l’aumento della dimensione dell’unità di produzione di un bene e la riduzione dei costi medi. Questo significa che al crescere delle dimensioni dell’impianto, diminuisce il costo medio del bene prodotto perché le risorse utilizzate come input vengono “sfruttate” in modo più efficiente. Sulla curva che rappresenta il legame tra le grandezze (dimensione impianto -costo medio di produzione) esiste un punto di minimo al di sopra del quale non è più conveniente aumentare ulteriormente la produzione perché altrimenti si va incontro a diseconomie di scala. Le economie di scala vanno valutate in una prospettiva di lungo termine.
    .

    Nel breve periodo è necessario identificare degli strumenti di sostegno temporanei, così da poter avviare il mercato dei RESS (Residential Energy StorageEnergy Storage
    Immagazzinamento dell’energia (o stoccaggio dell’energia), consiste in una serie di tecniche e processi che permettono di concentrare su supporti diversi, differenti forme di energia per essere utilizzate successivamente. Un dispositivo che accumula energia è chiamato talvolta accumulatore. Tutte le forme di energia sono energie potenziali oppure energie cinetiche. I sistemi di stoccaggio in uso commerciale oggi possono essere classificabili in meccanici, elettrici, chimici, biologici, termici e nucleari. Lo stoccaggio di energia, come processo naturale, non è un tecnica o processo di recentissima scoperta. Finora, lo stoccaggio da impianti idroelettrici con pompaggio dell’acqua era sembrata l’unica via percorribile per l’immagazzinamento di grandi quantità di energia, ma gli sviluppi recenti nelle tecnologie degli accumulatori hanno aperto la strada a soluzioni come le batterie ad accumulo che consentono l’integrazione efficiente della energia da fonti rinnovabili generata intermittentemente.

    Systems) e permettere il raggiungimento delle necessarie efficienze.

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    Immagini News/REES_STUDIO ANIE ENERGIA.jpg

    Fonte: GIFI

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