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Aperto a Palazzo Marini il convegno promosso dal Ministero sul confronto con l_esperienza francese

    Il Sottosegretario Menia: «Sicurezza e tutela dell’ambientetutela dell’ambiente
    Insieme di misure legali volte alla protezione dell’ambiente naturale da fenomeni di inquinamento o supersfruttamento. Le crescenti preoccupazioni per la salvaguardia dell’ambiente, infatti, hanno portato alla formulazione di apposite leggi in diversi settori (per esempio nell’agricoltura, nell’industria, nei trasporti, nell’edilizia, ecc…) e all’elaborazione di normative di contenimento dell’impatto ambientale. Anche a livello internazionale sono state adottate diverse convenzioni per limitare le alterazioni dell’ambiente globale (surriscaldamentosurriscaldamento
    Raggiungimento di temperature critiche.
    , buco dell’ozono,ecc …) e tutelare le diversità biologiche. Ne sono un esempio le conferenze delle Nazioni Unite inaugurate nel 1972 a Stoccolma e culminate nel Vertice mondiale su Ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro del 1992 (vedi UNCED e Agenda 21).
    al centro del progetto di rilancio del nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    »

     

    Si è aperto stamattina a Roma nella Sala delle Colonne di Palazzo Marini il convegno “Produzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    da centrali nucleari: gli aspetti ambientali e l’esperienza francese”, promosso dalla Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientaleimpatto ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    – VIA e VAS – del Ministero dell’Ambiente in collaborazione con l’Ambasciata di Francia.

    Dopo aver letto un messaggio di saluto del Ministro Stefania Prestigiacomo, il sottosegretario Roberto Menia ha sottolineato tra l’altro che “la nuova legislazione in materia energetica pone la sicurezza e la tutela dell’ambiente al centro dei parametri con i quali conseguire il grande obiettivo del rilancio del nucleare. Una normativa che si fonda sulla procedura di autorizzazione e sulla condivisione territoriale. In tale contesto si sviluppa l’approccio della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA-VAS al nucleare”. (scarica l’intervento del Sottosegretario Roberto Menia)

    Il presidente della Commissione VIA-VAS Claudio De Rose si è soffermato sulla situazione attuale dell’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    in Italia, la normativa recente e il ruolo previsto per la commissione. “La recente legislazione – ha osservato – attribuisce alla Commissione compiti di consulenza tecnica di assoluto rilievo tanto nella fase di valutazione strategica attinente all’individuazione secondo criteri di pianificazione dei siti dove collocare le centrali e i depositi delle relative scorie quanto nella fase di autorizzazione degli stessi”. (scarica l’intervento del presidente Claudio De Rose)

    Il Direttore generale per lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    , l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e il clima del Ministero, Corrado Clini, ha messo in rilievo il ruolo centrale del nucleare per la riduzione delle emissioni e la sicurezza energetica dell’Europa, anche se purtroppo “l’Unione europea, nel negoziato internazionale sui cambiamenti climatici, continua a considerare l’energia nucleare al di fuori delle opzioni ‘pulite’ per ridurre le emissioni globali di Co2Co2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    “. Inoltre ha evidenziato l’importanza di una ricognizione puntuale dei fattori critici nelle diverse aree del nostro Paese al fine dell’individuazione dei siti idonei. Numerosi gli altri interventi, tra cui quello del Consigliere nucleare dell’Ambasciata di Francia Jean Claude Bouchter e di esponenti dell’Agenzia per la sicurezza nucleare francese e del Ministero dell’Ecologia francese. (scarica l’intervento del Direttore Generale Corrado Clini)

    Comunicato stampa Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 22/09/2010

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