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ASSO ENERGIE FUTURE E ISES SI UNISCONO AD APER E INVIANO LA MEDESIMA PROPOSTA A ROMANI:

    Abolire gli effetti retroattivi per tutelare gli investimenti e i progetti già avviati, non intaccando la prospettiva di crescita del settore delle rinnovabili e di una filiera industriale nazionale. Ma senza rinunciare a garantire la sostenibilità finanziaria e il contenimento della spesa per incentivi entro una soglia prevedibile“. E’ questo l’obiettivo delle osservazioni inviate venerdì 1 Aprile da Aper e fatte proprie nelle ore successive da Asso Energie FutureFuture
    Contratto a termine standardizzato, stipulato all’interno di un mercato regolamentato, in cui chi lo sottoscrive si prende l’obbligo di acquistare o vendere un determinato bene ad una data e prezzo prefissati.
    e ISES ITALIA al Ministero per lo Sviluppo economico e al Ministero dell’ Ambiente in vista delle nuove regole per l’incentivazione delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    .

    Le tre associazioni chiedono la “fissazione immediata dei futuri valori di incentivazione per gli impianti (gran parte dei quali già in esercizio) che migreranno dal sistema dei Certificati VerdiCertificati Verdi
    I certificati verdi, introdotti con il cosiddetto decreto Bersani sulla liberalizzazione del settore elettrico, costituiscono una forma di incentivazione dell’energia prodotta con fonti rinnovabili. Essi vengono assegnati agli impianti rinnovabili entrati in funzione dopo il 1° aprile 1999 che producono energia elettrica, ad esclusione della fonte solare. Dal 2002, produttori e importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere ogni anno in rete una certa quota di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obbligo può essere soddisfatto anche attraverso l’acquisto di CV da altri soggetti. La quota imposta (cioè la percentuale di energia da rinnovabili rispetto a quella prodotta con fonti tradizionali) è decretata per legge.
    a quello dell’incentivazione amministrata a partire dal 2016
    “. E poi “la definizione di un nuovo meccanismo di incentivazione per il fotovoltaico, mediante il quale sia anche possibile tutelare le iniziative già avviate sulla base del III Conto EnergiaConto Energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
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    voltaico”. Stabilità e certezza nella transizione dal sistema dei certificati verdi al nuovo sistema di incentivazione.

    Le associazioni chiedono che il valore dell’incentivo a partire dal 2016 venga fissato tra 83 e 87 -/MWh (livello medio del valore di ritiro dei certificati verdi rilasciati per le produzioni negli anni dal 2011 al 2015).Per il fotovoltaico ritengono necessario confermare per il 2011 le tariffe del terzo conto energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , per tutti gli impianti in possesso di titolo abilitativo idoneo alla data di entrata in vigore del d.lgs n. 28/2011, e che raggiungano la “fine lavori certificata” entro il 31/12/2011.

    Per tutti gli altri impianti, si dovrà fissare un sistema incentivante che non preveda alcun cap (annuale o cumulato) per tipologia o per taglia, e che confermi il meccanismo di feed-in premium. Le associazioni chiedono che gli incentivi vengano assegnati a valle della dichiarazione di “fine lavori certificata”, e che venga previsto dal 1° giugno 2011 un decremento delle tariffe del 10% rispetto a quelle previste dal DM 6 agosto 2010 per il secondo quadrimestre 2011.

    Per gli adeguamenti successivi si dovrà procedere in base a scaglioni di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    di 1 GW, al raggiungimento dei quali le tariffe saranno decurtate di un ulteriore 6% a valle di un periodo di grace period di 90 giorni. Sarà necessario continuare a tenere differenziate le tariffe per impianti su coperture e a terra (privilegiando le coperture), mantenere l’attuale differenziazione per taglie di potenza (privilegiando i piccoli impianti) e il premio per rimozione amianto.

    Infine, il GSE dovrà aggiornare e rendere pubblico con cadenza almeno bisettimanale un registro degli impianti per cui è stata raggiunta la “fine lavori certificata”.

    Quanto all’utilizzo dei terreni agricoli per l’installazione di impianti fotovoltaici, secondo Aper, Asso Energie Future e ISES ITALIA serve un riallineamento a quanto espresso nel parere della X Commissione del Senato. “Queste misure – affermano le associazioni nel documento congiunto con le loro osservazioni al decreto in elaborazione – garantiscono una ragionevole aspettativa di contenimento dell’onere per l’incentivazione in linea con le attese recentemente espresse“, e permettono “di mantenere i meccanismi fondanti del sistema del -conto energia’ senza dover introdurre meccanismi di graduatorie e registri di difficile definizione, attuazione e verifica“.

    Per maggiori informazioni:
    Silverback – Greening the Communication Daniele Di Stefano 328.2937118
    APER – Claudia Abelli 02. 6692673 349.1815891
    ISES ITALIA – Chiara Zaccherotti 06/77073610 338.1921751

    Comunicato stampa N.13/2011 Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, 05/04/2011

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