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ASSOCIAZIONI: “UNA MARATONA DI 16 ORE IN FAVORE DELL’AMBIENTE. C’E’ UN CAMBIO DI PASSO NELLA SENSIBILITA’, ORA SI PUNTI AL GREEN DEAL”

    C’è un cambio di passo nell’attenzione ai temi ambientali in questa campagna elettorale, che però ancora stenta a diventare consapevolezza sulla necessità di un Green Deal per uscire da una crisi che è nel contempo economico ed ecologica e c’è una voglia trasversale agli schieramenti di collaborare al di là degli steccati alla ri/conversione ecologica del Paese.

    Lo ricaviamo dalle 16 ore di maratona per 8 incontri che abbiamo avuto con tutte le forze principali di centro-sinistra, centro e centro-destra, in lizza nelle Elezioni 2013, alle quali abbiamo chiarito che siamo disposti a collaborare anche dopo le elezioni, verificando nei primi 100 giorni di Governo la qualità del loro impegno”.

    Questo è il primo risultato del forcing di sette tra le più importanti associazioni ambientaliste, a cui aderiscono oltre un milione di iscritti (CAI, FAI, Federazione Pro Natura, Greenpeace Italia, Legambiente, Touring Club Italiano, WWFWWF
    Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l’inquinamento e l’uso irrazionale dell’energia e delle risorse, coinvolgendo l’opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
    ), che hanno proposto all’attenzione delle forze politiche  il loro documento di 80 proposte (di cui 28 prioritarie) ”Elezioni nazionali 2013: Agenda ambientalista per la Ri-Conversione ecologica del Belpaese”.

    Il cartello di  7 associazioni ha incontrato i leader di partito Antonio Ingroia (Rivoluzione Civile), Roberto Maroni (Lega Nord Padania), Nichi Vendola (Sel) e complessivamente 19 candidati alle elezioni nazionali.

    Per il Pd hanno incontrato, delegati dai leader di partito, la responsabile Ambiente, Stella Bianchi; per il Pdl i senatori Antonio D’Alì e Andrea Fluttero; per la Lista Monti la candidata Ilaria Borletti Buitoni, per il Movimento Cinque Stelle i candidati nazionali Federica Daga, Marta Grande, Claudio Sperandio, Stefano Vignaroli, Andrea Zaccagnini.

    Il documento alla base del confronto, i resoconti degli incontri raccolti nel “Diario elettorale 2013” e la analisi “L’ambiente nei programmi e nelle agende” sono disponibili on-line sui siti delle associazioni per chiunque voglia farsi un’idea del grado di sensibilità ambientale dimostrata da partiti, liste, movimenti. E hanno ricavato una Antologia dei temi ambientali nei programmi e negli incontri (a seguire).

    E’ questo  il risultato del forcing avviato lo scorso 31 gennaio e conclusosi il 20 febbraio sulla base dei contenuti salienti dell’Agenda ambientalista trattati negli incontri e che sono serviti per valutare i contenuti dei programmi:

    1. l’esigenza di redigere una Roadmap nazionale di Decarbonizzazione e di uso efficiente delle risorse nella produzione dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , nei trasporti, nell’industria e nei servizi che sostengano  la Green Economy;

    2. fissare l’Obiettivo del 100% Rinnovabili procedendo alla chiusura progressiva delle centrali alimentate con combustibili fossili, e rinunciando a ogni piano di trivellazioni petrolifere off shore;

    3. integrare la Strategia nazionale sulla biodiversità (l’Italia è il Paese europeo più ricco di biodiversità) approvata nell’ottobre 2010 con la programmazione nei diversi settori economici;

    4. definire un Piano nazionale della mobilità che superi l’insostenibilità economico e ambientale del Primo Programma delle infrastrutture strategiche, abbandonando il progetto del Ponte sullo Stretto e l’AV Torino Lione;

    5. elaborare una nuova legge di Governo del territorio, che aggiorni la disciplina urbanistica ferma al 1942  e pervenire ad una normativa sul consumo del suolo che usi la leva fiscale per disincentivare l’espansione edilizia e incentivare la riqualificazione del patrimonio esistente;

    6. introdurre tra i principi fondamentali della Costituzione la tutela dell’ambiente e garantire un’adeguate tutela penale dell’ambiente;

    7. procedere ad una Programmazione integrata dei beni e delle attività culturali sollecitando la piena collaborazione tra Stato e Regioni;

    8. varare un Piano della Qualità per il settore turistico che valorizzi i beni culturali e ambientali;

    9. ripristinare i tagli al Bilancio del ministero dell’ambiente, ultimo tra i dicasteri con portafoglio, portando il bilancio dagli attuali 450 milioni di euro (nel 2009 il bilancio del Ministero ammontava a 1,2 miliardi di euro) ad almeno700 milioni di euro.

    Elezioni  nazionali 2013

    Antologia dei temi ambientali trattati nei programmi e negli incontri

    Dagli incontri con i partiti e dall’analisi dei programmi il cartello delle sette associazioni ha ricavato una Antologia delle sensibilità ambientali delle varie forze in campo nelle Elezioni 2013.

    PD  Di sicuro interesse è che nella Carta d’intenti “Italia Bene Comune” (che è tra l’altro il programma di coalizione del centro-sinistra) si dica che l’ambiente è tra i beni indisponibili o che si faccia riferimento ai risultati referendari del 2011 per appurare che questi hanno fatto tramontare l’idea che la privatizzazione e l’assenza di regole siano sempre e comunque la scelta giusta. Colpisce però che non ci sia alcun elemento di differenziazione rispetto alle scelte di intervento declinate nella Strategia Energetica nazionale e nel Programma delle infrastrutture strategiche e che si risolva il problema della riconversione produttiva con il semplice e non chiaro riferimento ad una politica industriale integralmente ecologica.

    SEL – Di interesse sono le affermazioni contenute nel programma di SEL riguardanti il sostegno necessario a garantire l’operatività dei 24 parchi nazionali, sostenendo nel contempo la necessità di una valutazione delle spese già sostenute e dei numerosi finanziamenti erogati e non spesi, come l’obiettivo in campo energetico di procedere allo sganciamento dalla dipendenza dei combustibili fossili verso un futuro esclusivamente rinnovabile, o ancora l’indicazione di obiettivi dichiarati sulla mobilità (contro il ponte sullo Stretto di Messina e l’AV Torino-Lione) con l’aumento del 30% degli spostamenti col trasporto pubblico e dello spostamento su rotaia di almeno il 15% del traffico merci. Come è da rilevare l’affermazione durante l’incontro che la crisi deve essere considerata una “alleata” per la definizione di un nuovo contratto sociale e di governo. Mentre rimane il non detto su come sulle scelte concrete in campo energetico e infrastrutturale si procederà all’interno della coalizione di centro-sinistra.

    LISTA MONTI – E’ di certo da segnalare che nella cosiddetta Agenda Monti, che costituisce il documento programmatico della Lista civica Monti per l’Italia, si dichiari che “l’economia verde non può essere altro dall’economia, ma è parte integrante dell’economia”  o che si ritenga che per il nostro Paese sia una scelta strategica “naturale” puntare sulla cultura, integrando arte e paesaggio, turismo e ambiente, agricoltura e artigianato, all’insegna della sostenibilità e della valorizzazione delle nostre eccellenze. Ed è interessante che nel corso dell’incontro si sia sottolineata la necessità di una governance del sistema dei beni culturali che impieghi al meglio i fondi comunitari e coinvolga il terzo settore o che si ritenga che nel nostro Paese manchi una visione lungimirante anche nel capo delle scelte ambientali. Mentre è difficilmente comprensibile l’assenza di scelte dichiarate nel campo delle infrastrutture e dei trasporti e l’appiattimento sui contenuti della nuova strategia energetica nazionale, e quindi riguardo ai combustibili fossili, alla scelta relativa alla estrazione di idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    e alla trasformazione dell’Italia in un hub energetico nazionale.

    PDL – Nei programmi del Pdl e della coalizione di centro-destra ci sono impegni  relativi alla  destinazione di un 5 per mille per l’ambiente o ad una legge obiettivo per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio e del paesaggio (programma Pdl) o alla necessità di un Piano generale per la Mobilità sostenibile, o all’esigenza di più incentivi per gli investimenti in nuove tecnologie finalizzate alla riduzione dei consumi energetici o ancora sulla esigenza di definire un nuovo piano per il riassetto idrogeologico del Paese e al sostegno per l’imprenditoria per i giovani che aprono imprese agricole (programma della coalizione di centrodestra). Come è interessante che durante l’incontro sia emersa la contrarietà degli esponenti Pdl ad un nuovo condono edilizio (al contrario di quanto affermato dal loro leader).  Ma non c’è alcun ripensamento sulla insostenibilità delle scelte economico-finanziarie e ambientali nel settore delle infrastrutture, anzi si indica come necessario il rilancio e rifinanziamento della “Legge Obiettivo” e delle Grandi Opere, ponte sullo Stretto di Messina e AV compresi. Anche in campo energetico non c’è alcuna inversione di tendenza rispetto al sostegno ai combustibili fossili, anzi si chiede di sostenere gli impianti elettrici ad olio combustibileolio combustibile
    Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l’industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L’olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
    attraverso il ricorso al carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    pulito
    e ci si dimostra scettici sulle cause antropiche dei cambiamenti climatici (come è emerso durante l’incontro).

    LEGA NORD PADANIA – Nel suo programma si pone l’accento sul recupero delle aree dismesse che dovrà essere rivolto anche al recupero ambientale, a trasformazioni di alto livello qualitativo, di risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    e allo sviluppo delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . si dichiara la necessità di un maggiore impegno nel  contrastare l’inquinamento dell’aria dell’acqua e del suolo,  e si esprime la ferma opposizione della LNP all’utilizzo degli OGM in agricoltura e alla loro sperimentazione in campo aperto. Durante l’incontro è stata ribadita l’opposizione al condono edilizio e a favore di una moratoria del’espansione edilizia sino a  quando i comuni non saranno dotati di piani urbanistici.  Anche in questo caso però non si mette in discussione la impostazione centralistica e dirigistica della Legge Obiettivo e anzi si continuano a proporre collegamenti stradali transfrontalieri, nonostante questo sia in contrasto con gli obiettivi dichiarati dal Protocollo Trasporti per la protezione delle Alpi approvato dal nostro Paese nel 2012.

    LISTA INGROIA – RIVOLUZIONE CIVILE – Nel programma di Rivoluzione civile ci sono punti interessanti nella parte in cui si dice che la sfida della modernità è nella conversione ecologica del sistema industriale italiano o quando si indica l’obiettivo di riportare gli impatti ecologici del nostro modello di produzione e di consumo entro i limiti della sostenibilità, quando si indica come necessari investimenti  per la prevenzione del rischio idrogeologico e per il Piano delle piccole opere o quando si dichiara che sia necessario archiviare la stagione delle derghe agli strumenti di pianificazione urbanistica. Come anche c’è da segnalare,, data la rilevanza del problema, la dichiarazione: Abbiamo bisogno d una lotta senza quartiere ai crimini ambientali e alla penetrazione in questo campo delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Ma non si ricavano segnali chiari su come procedere a nuove scelte energetiche che presuppongano l’immediato abbandono degli impianti alimentati a combustibili fossili, mentre nel corso dell’incontro è stato chiarito un altro punto non chiaro nel programma relativo alla messa in discussione del programma di infrastrutture strategiche.

    MOVIMENTO 5 STELLE – Nel “Programma del Movimento Cinque Stelle” ci sono 1 mezza  pagina dedicata ai “Trasporti” con una serie di punti condivisibili anche se eccessivamente sintetici quali il blocco immediato del Ponte sullo Stretto e della Tav in Val di Susa e compaiono ben 3 pagine, sulle 15 complessive del programma, dedicate all’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    ove si presentano proposte molto particolareggiate  finalizzate alla riduzione delle emissioni di Co2Co2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    e al rispetto del Protocollo di KyotoProtocollo di Kyoto
    È un accordo internazionale sull’ambiente siglato nel 1997 da oltre 160 paesi per la riduzione delle emissioni climalteranti. Entrato in vigore a febbraio 2005, prevede entro il 2012 la riduzione complessiva delle emissioni di gas serra del 5,2% rispetto ai livelli del 1990 (considerato come anno di riferimento). Per i Pesi in via di sviluppo non sono stati previsti obiettivi di riduzione. Il protocollo di Kyoto ha introdotto dei meccanismi (i cosiddetti “meccanismi flessibili”) per l’adempimento degli obiettivi di ciascun Paese, favorendo la cooperazione internazionale. Essi sono il Clean developmenti Mechanism, il Joint Implementation e l’Emission TradingTrading
    Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
    .
    , sulle ristrutturazioni e le certificazioni energetiche degli edifici, sui consumi di energia termicaenergia termica
    Calore.
    e sulla co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, sull’accesso alla rete della micro generazione, sulla eliminazione dei sussidi perversi per il CIP 6CIP 6
    Acronimo del provvedimento n. 6 del Comitato Interministeriale dei Prezzi, varato nel 1992, che stabilisce i prezzi incentivati per l’elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili e assimilate. I costi di tali incentivi, aggiornati ogni 3 mesi, vengono addebitati in bolletta attraverso la componente A3.
    , sulla legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili e della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili. Ma poi si cade sul: PotenziamentoPotenziamento
    Operazioni grazie a cui è possibile aumentare la potenza di un impianto, migliorandone allo stesso tempo il rendimento.
    e riduzione dell’impatto ambientaleimpatto ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    delle centrali termoelettriche”
    ,
    laddove il potenziamento delle centrali termoelettriche, seppur “ambientalizzate”, non può essere un obiettivo coerente con l’abbattimento delle emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    di gas climalteranti.

    FRATELLI D’ITALIA – Nell’incontro è emersa la volontà di aumentare la loro capacità di ascolto verso le istanze ambientaliste e di impegnarsi perché l’area politica dei conservatori elabori proprie politiche superando le posizioni negazioniste sui cambiamenti climatici assunti finora dallo schieramento di centro destra. Dichiarano di puntare su una politica energetica basata sul risparmio, efficienza e rinnovabili; su una gestione dei rifiuti che tenda verso “zero rifiuti”; di essere contrari a condoni edilizi e fiscali e a ulteriore consumo di suolo,  sono a favore della riqualificazione edilizia e urbana e dell’introduzione della difesa dell’ambiente nella Costituzione. Non prendono però posizione contro le trivelle e nuovi progetti di centrali a carbone, così come non si sono espressi sull’utilità del Ponte sullo Stretto e dell’AV Torino-Lione e sulla necessità di rivedere l’elenco delle opere previste nella Legge Obiettivo.

    Fonte: WWF

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