NewsMobilitàMobilità SostenibileRinnovabiliIdrogenoStakeholder energiaOrizzontenergia.itScenari Futuri

AUTO ELETTRICA A IDROGENO? POTREBBE DIVENTARE PRESTO REALTA’ IN UK

    Le cosiddette ‘fuel cars’ ovvero le auto elettriche a celle a combustibile sono al centro delle politiche nazionali inglesi e londinesi che ne programmano uno sviluppo su larga scala entro il 2030. Già entro breve dovrebbero comunque notarsi i primi frutti.

    In questi ultimi giorni è stato reso pubblico il progetto London Hydrogen Network Expansion (LHNE) per la costituzione della prima rete di rifornimento ad idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    in Londra e nell’area a Sud Est nell’arco di 3 anni.

    La realtà attuale della mobilità ad idrogeno non è elettrizzante: 3 stazioni di rifornimento (Statford, Bedfordshire e Heatrow) e cinque taxi alimentati ad idrogeno e testati in Londra in occasione delle ultime Olimpiadi.

    Un consorzio capeggiato da Air Products renderà dunque disponibili un numero sufficiente di stazioni di rifornimento e di veicoli ad idrogeno (auto Hyundai e veicoli commerciali con tecnologia Revolve) per dar origine in soli 36 mesi alla prima vera e propria rete di rifornimento di idrogeno e porre le basi per la diffusione su più ampia scala delle auto elettriche ad idrogeno nella regione.

    Il sistema di rifornimento della stazione di Heathrow sarà convertito a 700 bar di pressione, così come le altre stazioni, per soddisfare i requisiti delle case automobilistiche che inizieranno la commercializzazione delle auto ad idrogeno a partire dal 2014/15.

    La prospettiva – ambiziosa – del sindaco londinese Boris Johnson è di rimpiazzare i 20,000 taxi attualmente circolanti in altrettanti veicoli a zero emissionizero emissioni
    Obiettivo che si sono posti numerosi governi per la riduzione delle emissioni derivanti dai processi produttivi. Questo è possibile attraverso azioni di risparmio energetico e di miglioramento delle efficienza dei processi. Un esempio potrebbe essere l’instaurazione di un ciclo virtuoso per cui i rifiuti e le scorie di un’industria divengono materia prima per un’altra, valorizzando così tutte le risorse coinvolte. 
    .

    Ben oltre va il programma nazionale inglese  UKH2Mobility, che alla luce di una prima fase attuativa, ha valutato che il 10% dei potenziali acquirenti di auto sarebbero disposti ad acquistare auto a celle a combustibile attratti dagli aspetti innovativi della tecnologia e dal rispetto per l’ambiente.

    Secondo le prime stime, 1.6 milioni di veicoli ad idrogeno potranno essere in circolazione entro il 2030 conducendo ad un volume annuale di vendita di 300,000 unità, raggiungibile non appena la tecnologia sarà pervenuta ad una buona diffusione con conseguente effetto di riduzione del costo medio.

    Il progetto prevede in una prima fase la costruzione di 65 stazioni di rifornimento, che a regime salirebbero a 1,150 entro il 2030.

    Secondo le ipotesi fatte, il sistema dovrebbe raggiungere il break-even  (418 milioni sterline) alla fine del decennio 2020 e far risparmiare costi ambientali per inquinamento pari a 100-200 milioni di sterline.

    Sono 11 i partner dell’iniziativa UKH2Mobility: Air Liquide, BOC, Daimler, Hyundai, Intelligent Energy, ITM Power, Johnson Matthey, Morrisons (catena di supermarket), Nissan Motor Manufacturing , Scottish & Southern Energy e Toyota, insieme a 3 istituti governativi e il partnerariato europeo Fuel Cells & Hydrogen Joint Undertaking.

    Due dei partner, Daimler e Nissan, hanno appena sottoscritto un accordo trilaterale con Ford per lo sviluppo di un’auto elettrica ad idrogeno ed una sua una prima fase di commercializzazione su larga scala a partire dal 2017.

    Il futuro si avvicina!

    E per saperne di più sull’argomento…

    Orizzontenergia.it

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *