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Automazione avanzata e controllo dei processi continui

Metodologie di efficienza energetica per le industrie

    L’industria, a livello globale, è responsabile per 1/3 dei consumi energetici globali, in particolar modo le industrie di processo (chimico/farmaceutiche, petrolchimiche, metallurgiche cartarie e alimentari) sono responsabili per il 22% dei consumo globale.

    Le tecnologie di controllo avanzato hanno ampiamente dimostrato di poter migliorare l’efficienza energetica delle industrie di processo, con un potenziale di risparmio stimato tra 18-26 %.

    Un elevato livello di integrazione tra i sistemi di controllo dell’impianto, sistemi di gestione della strumentazione e sistemi di misura delle grandezze energetiche può migliorare l’efficienza energetica complessiva dell’impianto.

    Per esempio il monitoraggio e lo scambio di informazioni sul ciclo di vita di un particolare strumento può essere importante per definire gli interventi di manutenzione e quindi evitare inutili sprechi di energia dovuti ad un tipo di funzionamento lontano dalle condizioni ottimali. Un altro esempio di come sia possibile individuare e ridurre le cause di spreco è l’implementazione di un sistema di raccolta e registrazione di dati relativi ai consumi energetici, che permette di avviare una gestione più efficiente.

    Le tecnologie attuali consentono di utilizzare correttamente sistemi informatici e dati, mediante sistemi in grado di centralizzare ed immagazzinare i flussi d’informazione dei sistemi avanzati. Un passo fondamentale per l’industria è di valorizzare i dati raccolti, ad oggi si stima che solo circa l’1% delle informazioni industriali venga realmente utilizzato. Questo problema introduce i concetti di machine learning, mediante cui i robot ed i sistemi avanzati possono imparare nozioni durante lo svolgimento delle proprie mansioni così da apportare un miglioramento generale.

    Il miglioramento avrebbe vantaggi qualitativi innanzitutto. Infatti sistemi di automazione avanzata consentono l’ottenimento di risultati eccellenti dei prodotti realizzati, generando il minimo scarto di prodotti difettosi, con una precisione nella realizzazione perfetta. Di conseguenza i clienti finali avranno garanzie sulla qualità, affidabilità ed efficienza dei prodotti acquistati.

    Un altro vantaggio fa riferimento alle tempistiche. L’automazione avanzata consente infatti il raggiungimento dello stadio di un prodotto finito in tempi brevi; i vantaggi quindi si rifletteranno sulla sfera economica e strategica, in quanto si otterrà nello stesso tempo un numero maggiore di prodotti. In questo caso il management potrà individuare nuovi mercati e soddisfare maggiori percentuali di domanda, aumentando la fidelizzazione dei propri clienti. .

    Automazione avanzata: resoconto globale

    L’Intelligence Unit del The Economist, grazie anche alla partecipazione di ABB, ha elaborato un indice “Automation Readiness Index” per indicare nel mondo quali sono i paesi che sviluppano maggiormente processi di automazione avanzata nei propri sistemi economici. Il rapporto considera che l’automazione avanzata può comportare migliori lavori e mansioni più significative per i lavoratori, ma avverte anche che i paesi più sviluppati dovranno proporre politiche educative e di formazione più efficaci, ponendo maggiore attenzione sulle varie fasi di apprendimento durante la carriera dei lavoratori. Questi programmi auspicati nella fase di elaborazione dell’indice, dovranno garantire un rapido assorbimento delle tecnologie di automazione avanzata e d’intelligenza artificiale, in modo che il capitale umano non sia impreparato per i nuovi lavori dovuti allo sviluppo tecnologico.

    Il rapporto evidenzia come le aziende, a livello globale, stanno sempre di più integrando processi di automazione avanzata e sistemi d’intelligenza artificiale nelle proprie attività. Le nazioni più virtuose individuate dal rapporto sono Corea del Sud, Germania e Singapore a cui si accodano Giappone, Canada, Estonia, Francia, Regno Unito, Stati Uniti ed Australia.

    Fig. 1: Rapporto Automation Readiness Index

    La classifica è frutto dell’analisi e valutazione di 52 indicatori qualitativi e quantitativi selezionati in seguito a varie consultazioni con esperti in automazione, istruzione ed economia.

    L’Italia si trova all’undicesimo posto (il rapporto tiene in considerazione 25 paesi) con un indice di 67,5; il nostro paese si trova al 5° posto sui 7 paesi europei considerati, mentre si piazza al terz’ultimo posto tra le nazioni ad alto reddito. La voce che presenta i risultati peggiori è la categoria delle Politiche educative a causa dei bassi punteggi attrivuiti alle politiche di sostegno allo sviluppo della prima infanzia ed alle politiche d’orientamento professionale nell’istruzione secondaria. Le performance migliori registrate dal nostro paese fanno riferimento alle politiche del mercato del lavoro, dove con il punteggio di 66,5 ci affianchiamo all’Australia.

    Per approfondire la tematica:

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