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BENZINA. LE RISORSE ECONOMICHE MESSE IN GIOCO E LE RICADUTE SULLE FAMIGLIE SONO MICIDIALI

    Se facciamo il compendio di quanto le famiglie italiane pagheranno in più da agosto 2012 rispetto all’anno scorso per il loro consumo annuale di carburanticarburanti
    Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro “contenuto energetico” (potere calorifico).
    sia direttamente sia per i maggiori costi di trasporto e quante risorse economiche saranno devolute allo Stato (comprensivo delle addizionali regionali) ed alla filiera petrolifera, c’è da disperarsi.

    Infatti le variazioni sono:

    per la benzina 30 cent in piu;   

    per il gasoliogasolio
    Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
      32 cent in più.

    Media ponderata (comprensiva dell’ultimo aumento accisa) per il carburante 31,5 cent. I costi diretti per la spesa in più per il proprio consumo annuo sarà pari a 378 euro.

    A ciò si devono aggiungere le spese indirette per prezzi e tariffe causati da maggiori costi trasporto. Pari a 295 euro in base annua.

    Questi aumenti comporteranno utilizzando i parametri Istat un aggravio a famiglia pari a 673 euro.

    Venendo alle risorse mobilitate, queste le direzioni:

    Verso la filiera petrolifera – 11 cent pari a più 4 Miliardi 884 Milioni annui;

    verso lo Stato – 20,5 cent pari a più 9 Miliardi 102 Milioni annui.

    Queste cifre se sono incontestabili da un punto di vista matematico sono contestabilissime perché spiegano quale accanimento vi sia contro il potere di acquisto delle famiglie che poi inevitabilmente condiziona malessere e domanda di mercato con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi – dichiarano Rosario Trefiletti ed ElioElio
    Gas incolore, inodore e non tossico impiegato nell’industria come gas inerte in virtù del fatto che è l’elemento chimico meno reattivo. È il secondo elemento più diffuso nell’universo, dopo l’idrogeno.
    Lannutti.

    Fonte: Federeconsumatori

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