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Bilancio Energetico Nazionale 2014

    Il MiSE ha pubblicato, nella sezione Bilancio EnergeticoBilancio Energetico
    Rappresentazione dei flussi energetici (produzione, importazione, trasformazione, utilizzazione, esportazione) di una certa area (ad esempio uno Stato o una Regione) o di un soggetto (ad esempio un Gruppo aziendale, un’unità abitativa, ecc…) in un periodo di tempo definito. Esistono diversi tipi di bilanci energetici a seconda che si consideri energia primariaenergia elettrica. Nel bilancio energetico vengono indicate le diverse quantità di energia necessarie al soddisfacimento del fabbisogno: in tal senso esso può rappresentare un valido strumento di controllo dei consumi e, di conseguenza, di risparmio energetico.
    del Sito delle Strategie ed Analisi Energetiche, la Situazione Energetica Nazionale nel 2014 e la serie storica dei bilanci energetici con la metodologia EUROSTAT


    La sintesi dei dati di maggior rilievo relativi al settore Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.

     

    La Domanda di EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    Elettrica
    nel 2014 è stata pari a 309,0 TWh (dati provvisori), in riduzione del 3,0% rispetto all’anno precedente, che aveva registrato la stessa variazione rispetto al 2012.

    L’equivalente in energia primariaenergia primaria
    Energia riferita direttamente al combustibile impiegato nelle centrali di produzione elettrica. È definita primaria perché deriva direttamente dallae caratteristiche della fonte, così come si trova in natura, senza trasformazioni in nessun’altra forma.
    , necessario per far fronte alla domanda elettricadomanda elettrica
    Quantità di energia elettrica che deve transitare sulla rete calcolata come la somma dei consumi degli utenti e delle perdite sulla rete. È sinonimo di fabbisogno elettrico.
    , è stato pari a 64,5 Mtep. La penetrazione elettrica – cioè il rapporto tra l’energia elettrica e i consumi energetici globali – è risultata pari al 38,8%, in leggero aumento rispetto alla quota del 2013 (38,1%).

    Fuel Mix Nazionale 2014

    Mix Energetico – La domanda di energia elettrica in fonti primarie è stata coperta per il 14,9% con energia elettrica importata, per il 40,9% con le fonti idraulica, geotermica ed altre Fonti RinnovabiliFonti Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , e per il restante 44,2% con la trasformazione di Combustibili Non Rinnovabili in centrali termoelettriche. A quest’ultimo impiego sono stati destinati combustibili solidi per 10,4 Mtep (-4,4% rispetto al 2013), derivatiderivati
    Prodotti finanziari il cui valore deriva dall’andamento del valore di una determinata attività (definita “sottostante del prodotto derivato”). I derivati vengono utilizzati principalmente con finalità di copertura dal rischio oppure con finalità di speculazione (intesa nel senso di esposizione ad un rischio per ricavare profitto).
    petroliferi per 2,4 Mtep (-4,5%) e gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). per 14,6 Mtep (-13,4%).

    Nel 2014 l’Intensità Elettrica del PIL a valori concatenati (anno di riferimento 2010) è stata pari a 0,201 kWhkWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    /€, diminuendo del 2,6% rispetto a quella del 2013, che aveva già registrato una riduzione (-1,3%) rispetto al valore dell’anno precedente. La disponibilità di energia elettrica per il consumo (produzione lorda al netto degli apporti da pompaggio più saldo importazioni dall’estero) ha registrato nel 2014 un valore di 319,9 TWh in diminuzione rispetto al 2013 (-3,1%).

    In particolare, le Importazioni Nette dall’estero sono aumentate di 1,57 TWh (+3,7%), mentre la produzione nazionale è diminuita di 11,91 TWh (-4,1%). La variazione della produzione nazionale è spiegata dalla diminuzione della produzione termica tradizionale (-10,1%), di quella da RSU (rifiuti solidi urbani), biomasse (-4,8%) e di quella da pompaggi (-11,0%) mentre è cresciuta la produzione idroelettrica da apporti naturali (+8,1%), quella eolica e fotovoltaica (+6,2%) e quella geotermica (+4,2%).

    In particolare, l’incidenza delle Fonti Rinnovabili sul consumo interno lordo (CIL) di energia elettrica (al netto dei pompaggi) ha raggiunto il 36,8% nel 2014 (33,9% nel 2013).

    Per quanto riguarda i Combustibili Tradizionali, nel 2014 è proseguita la riduzione del loro utilizzo, in particolare il gas naturale ha registrato una diminuzione del 13,4% rispetto al 2013, con conseguente riduzione della quota sul CIL al 29,5% dal 33,0% realizzato nel 2013. E’ inoltre in calo l’utilizzo di prodotti petroliferi (-4,5%), con una incidenza del 4,4% sul consumo interno lordo totale, e di carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    (-4,5%), la cui incidenza sul CIL è stata del 14,9%.

    La PotenzaPotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    di Generazione Lorda Installata
    in Italia al 31 dicembre 2014 (dati provvisori) è di 118,5 milioni di kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    (GW). Il 52,4% della potenza installata è di centrali termoelettriche tradizionali, pari a 61,8 GW, ed il 18,9% è di centrali idroelettriche, pari a 22,4 GW. Infine, il 28,9% della potenza installata è relativa a impianti eolici e fotovoltaici, pari a 34,3 GW circa.

    >>> SCARICA LA SITUAZIONE ENERGETICA NAZIONALE NEL 2014 

    BILANCIO DI COPERTURA DELL’ENERGIA ELETTRICA RICHIESTA IN ITALIA (TWh)  2013   2014 (h)
    Produzione lorda di energia elettricaProduzione lorda di energia elettrica
    Energia elettrica prodotta misurate ai morsetti dei generatori elettrici.
    (a)  
    . Idroelettrica (a)52,8057,00
    . Geotermoelettrica5,705,90
    . Altre rinnovabili/totale di cui (b)53,6055,00
       Eolica14,9015,10
       Solare21,6022,30
       Bioenergie (c)17,1017,20
    . Termoelettrica tradizionale/totale, di cui175,90158,30
       Carbone45,1043,70
       Gas naturale108,9094,20
       Prodotti petroliferi (d)5,404,90
       Altri combustibili (e)16,5015,50
    1. TOTALE PRODUZIONE287,90276,20
    2. Assorbimento per servizi ausiliari di centrale (f)11,0010,30
    3. Perdite di pompaggio0,600,60
    4. Saldo import-export42,1043,70
    5. ENERGIA ELETTRICA RICHIESTA [1-2-3+4] (g)318,50309,00

     


     

    (a) Al netto degli apporti da pompaggio;

    (b) Solare, eolico, bioenergie;

    (c) Biomasse solide, biogasbiogas
    Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell’industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
    , bioliquidi;

    (d) Olio combustibileOlio combustibile
    Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l’industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L’olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
    , gasoliogasolio
    Prodotto derivante dalla distillazione del petrolio greggio. Viene utilizzato soprattutto per alimentare motori Diesel oppure negli impianti di riscaldamento civile. Nei motori Diesel, detti anche ad accensione spontanea, il gasolio viene iniettato nel cilindro dove trova aria molto compressa (anche 40 volte la pressione ambiante). Per poter essere impiegato nei motori il gasolio deve avere determinate caratteristiche, per esempio una buona capacità di accensione (soprattutto alla basse temperature) e un opportuno potere lubrificante.
    , distillati leggeri, cokecoke
    Prodotto derivante dal riscaldamento di carbone bituminoso ad alte temperature in assenza di aria, nell’indutria siderurgica. Il coke ha un alto contenuto di carbonio e caratteristiche fisiche (resistenza meccanica e porosità) tali da poter essere utilizzato in altoforni per la conversione del minerale di ferro in ghisa. Nell’industria petrolifera si produce anche un coke (definito “petroleum coke” o “pet coke”) a partire dalla condensazione di residui petroliferi pesanti.
    di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , orimulsionorimulsion
    Combustibile derivante dal bitume naturale.
    e gas residui di raffineria;

    (e) Gas da cokeria e d’altoforno, gas d’acciaieria, prodotti e calore di recupero, espansione di gas in pressione;

    (f) A partire dal 1983 nella voce “assorbimenti per servizi ausiliari di centrale”, in conformità alla metodologia adottata a livello internazionale, sono comprese le perdite relative ai trasformatori di centrali, in precedenza comprese nelle perdite di trasmis- sione e di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    ;

    (g) L’energia elettrica richiesta sulla reteenergia elettrica richiesta sulla rete
    Energia elettrica netta prodotta per il consumo più quella importata (o esportata) dall’estero. È anche uguale alla somma dei consumi di energia elettrica da parte degli utenti finali e delle perdite che si verificano sulle linee di trasmissione e di distribuzione.
    , pari ai consumi degli utilizzatori ultimi più le perdite di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    e di distribuzione, cor- risponde alla produzione netta disponibile (al netto cioè degli assorbimenti per servizi ausiliari e per pompaggi) più o meno il saldo fra importazioni ed esportazioni dall’estero. Nello schema di bilancio energetico complessivo indicato in tab. BE1, alla riga ” Consumi e perdite” del settore energetico sono riportati i quantitativi di energia elettrica (espressi in Mtep) corrispondenti agli assorbimenti per i servizi ausiliari, alle perdite di pompaggio, di trasmissione e di distribuzione ed ai consumi di energia elettrica nelle industrie del settore energetico;

    (h) Dati provvisori.


    Fonte: MiSE

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