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BIOCARBURANTI, IL PARLAMENTO EUROPEO SOSTIENE LA TRANSIZIONE VERSO QUELLI PIU’ AVANZATI

    Con l’approvazione degli emendamenti al progetto di legge che è stato approvato con 356 voti a favore, 327 contrari e 14 astensioni, il Parlamento europeo ha adottato nuove regole per stabilire un tetto all’utilizzo di biocarburanti tradizionali e per un passaggio rapido a nuovi biocarburanti ricavati da fonti alternative, quali alghe e rifiuti.  In un comunicato l’Europarlamento sottolinea che «queste misure mirano a ridurre le emissioni di gas a effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    dovute al crescente utilizzo dei terreni agricoli per la produzione di colture di biocarburanti
    ».

    La relatrice, la liberaldemocratica francese Corinne Lepage, ha detto: «Accolgo con favore il voto del Parlamento per una corretta contabilizzazione delle emissioni di gas serra, compreso il cambiamento indiretto dell’utilizzo dei terreni come pure la protezione ragionevole dei biocarburanti di prima generazione. Si tratta di un segnale importante che sta a indicare che, a partire dal 2020, il sostegno dovrebbe essere incentrato sui biocarburanti avanzati. Prendere in considerazione l’utilizzo indiretto  dei terreni è importante per l’integrità della politica UE sul cambiamento climatico, Mi rammarico, tuttavia, che il Parlamento non abbia dato un mandato negoziale che avrebbe consentito di chiudere la procedura senza ulteriori ritardi, fornendo così all’industria certezza in materia d’investimenti». Infatti, per soli due voti, la Lepage non ha ottenuto un mandato per negoziare con gli Stati membri che cercheranno ora una posizione comune. Se questa sarà diversa dalla posizione in prima lettura adottata dal Parlamento, si andrà in seconda lettura.

    Il parlamento europeo sembra aver accolto le raccomandazioni dello studio “Impacts of the EU biofuel policy on agricultural markets and land use” presentato alla vigilia del voto dal Joint Research Centre (Jrc) e ha evidenziato che «le emissioni di gas serra che derivano dal crescente utilizzo di terreni agricoli per la produzione di biocarburanti sono oggetto di studi sull’Indirect land use change (Iluc). Dati scientifici hanno dimostrato che l’aumento delle emissioni può cancellare alcuni dei benefici dei biocarburanti, quando è considerato l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione al consumo».

    Il testo, se approvato in via definitiva, obbligherebbe gli Stati dell’Ue «a garantire che entro il 2020 il settore dei trasporti dovrà utilizzare energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    derivante per il 10% da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    », ma secondo gli eurodeputati «i biocarburanti di prima generazione (da colture alimentari) non devono superare il 6% del consumo finale di energia nel settore dei trasporti entro il 2020», mentre la legislazione UE vigente si è data l’obiettivo del 10% entro il 2020. I biocarburanti avanzati, o di ultima generazione, «provenienti da alghe o alcuni tipi di rifiuti, dovrebbero rappresentare almeno il 2,5% del consumo di energia nel settore dei trasporti entro il 2020».

    Fonte: GreenReport

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