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Bioenergie: Il Tecnopolo della provincia di Ravenna si racconta

    Autore: M. Bianchi – Universita di Bologna

    IN SINTESI: Presentazione dello studio comparativo tra i diversi sistemi di accumulo oggi commercialmente disponibili o in fase di sviluppo, con particolare riferimento ai sistemi elettrochimici e a quelli di accumulo ad idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    . Progettazione di un prototipo di sistema integrato di generazione ed accumulo che preveda la presenza di una batteria elettrochimica, di un sistema ad idrogeno e di un microgeneratore a fonte rinnovabile. Messa a punto di una metodologia di controllo dell’intero sistema ottimizzata nell’ottica di una massimizzazione dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
     prodotta da fonte nonprogrammabile
    , in risposta ai carichi elettrici richiesti.

     

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