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BIOMETANO: CRESCE LA FILIERA NAZIONALE

    Parlando di rinnovabili ci si concentra troppo esclusivamente su solare ed eolico. Lontano dai riflettori però, e per fortuna, ci sono altri settori che crescono in maniera importante e solida e possono rappresentare delle risposte significative all’eterno problema della dipendenza energeticadipendenza energetica
    Rapporto tra la quantità di energia primaria importata e la quantità di energia primaria consumata . È un parametro legato alle risorse energetiche di cui dispone un Paese.
    .

    Il Biometano, oggetto, di uno studio approfondito presentato a febbraio dall’Osservatorio Agroenergia, è uno di questi.

    Secondo i dati pubblicati, infatti, la  filiera di biogasbiogas
    Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell’industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
    conta 850 impianti in funzione a fine 2012, per un fatturato complessivo di 2,5 miliardi di euro
    . Di questi, il 70% è realizzato da aziende impiantistiche italiane. Il potenziale di produzione è pari a 5,6 miliardi di metri cubi l’anno, cioè il 50% della produzione nazionale di gas.

    I numeri del metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    “verde”
    – una fonte rinnovabile programmabile e a circuito chiuso, in grado di sostituire perfettamente quello di origine fossile, e dunque dicontribuire alla riduzione dell’effetto serraeffetto serra
    Fenomeno fisico per cui alcuni gas contenuti nell’atmosfera (anidride carbonica, vapore acqueo, metano, ecc..) intrappolano il calore proveniente dal sole facendo in modo che la temperatura media sulla Terra permetta la vita delle varie specie. Il meccanismo è simile a quello che avviene in una serra, da cui il nome. Tuttavia l’aumento e, dunque, la situazione di squilibrio della concentrazione di tali gas è causa di un eccessivo riscaldamento della superficie del pianeta con conseguenze anche pesanti sugli ecosistemi, su scala globale.
    – sono di tutto rispetto. Tanto da incidere positivamente sulla bilancia dell’import energetico? Secondo lo studio prodotto dall’Osservatorio, sì:  il biometano può arrivare a coprire fino al 10% del nostro consumo lordo di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    (scenario di “crescita accelerata”) o circa il 5% (scenario di “crescita moderata”) al 2020.

    Filiera tutta italiana dalla materia prima in su, come ricorda Piero Mattirolo, AD di EnergEtica e promotore dello studio. Sinergie importanti possono essere creati con altri comparti come l’agricoltura e la raccolta differenziataraccolta differenziata
    Raccolta di rifiuti raggruppati per tipologia (per esempio, carta, vetro, plastica) al fine di riciclarli rendendo più facile lo smaltimento e valorizzando il rifiuto stesso come materia prima. Ogni Comune stabilisce le modalità di raccolta.
    dell’organicoorganico
    Aggettivo applicato a qualunque sostanza abbia origine animale o vegetale.
    , poiché gli impianti sfruttano la frazione organica dei rifiuti, i sottoprodotti agricoli e di origine biologica per produrre energia.

    Gli utilizzi del biometano sono molteplici, a partire dalla produzione combinata di energia termicaenergia termica
    Calore.
    ed elettrica. “Impiegato per l’autotrasporto, inoltre, ha un bilancio ambientalebilancio ambientale
    Documento in cui vengono riportate le interrelazioni tra le attività di un’ impresa e l’ambiente. Viene generalmente sintetizzato con parametri quantitativi sull’impatto ambientale di determinate attività produttive e sull’impegno economico dell’impresa nell’ambito della tutela ambientale. Se tale documento comprende anche una parte descrittiva sugli aspetti qualitativi dell’impegno ambientale dell’azienda viene chiamato Rapporto ambientale.
    superiore a ogni altro carburante oggi disponibile – afferma Mattirolo. Non a caso, tutti i paesi più avanzati stanno già puntando su questa fonite energetica per la mobilità”.

    Svizzera, Paesi Bassi e soprattutto Svezia hanno da tempo scelto il biometano come fonte energetica in applicazioni innovative, che vanno ben al di là del semplice utilizzo per il trasporto, in particolare pubblico: per esempio, nel quartiere di Fullriggaren, a Malmö,  viene immesso in rete il biometano prodotto all’impianto di depurazione di Sjölunda, alimentato con scarti alimentari raccolti con un innovativo sistema di tubazioni; in Germania, invece, il biometano corre già nella rete nelle città di Amburgo, Schleswig-Holstein, Mecklenburg-Vorpommern e Tangstedt/Bützber, alimentando i consumi di 8000 abitazioni.

    Esperienze innovative, certo, e replicabili.

    Fonte: http://www.festivaldellenergia.it/

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