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Biometano: il ritardo è inaccettabile, assoRinnovabili si appella a Renzi

    Sono passati ormai 7 anni dall’approvazione della Direttiva Europea sulle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e ben 5 dal suo recepimento nel nostro ordinamento, eppure il quadro normativo e regolatorio che dovrebbe disciplinare la produzione del biometano resta ancora avvolto nel mistero. Il risultato è che nel 2016 in Italia tale produzione semplicemente non è possibile. Mentre gli altri Paesi europei hanno sostenuto e promosso questo settore, creando opportunità, mercato e lavoro, l’Italia, ancora una volta, resta in panchina, spettatrice di una partita che potrebbe e dovrebbe giocare da titolare.

    Biometano, quadro normativo in ritardoIl MiSE anziché porre finalmente rimedio a questo ritardo ha espressamente vietato l’immissione in rete di biometano derivante da biogasbiogas
    Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell’industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
    da discarica o dalla frazione organica dei rifiuti urbani
    (art. 8, comma 9, DM 5 dicembre 2013); allo stesso tempo, l’AEEGSI ha consentito l’immissione in rete del biometano soltanto a condizione che sia “assolutamente puro”, cosa che non è tecnicamente realizzabile e che infatti non è richiesta negli altri Paesi europei.

    Il biometano è l’ennesimo treno che stiamo per perdere” – commenta Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili – “L’introduzione di tali divieti e ostacoli appare del tutto incomprensibile e sta impedendo la realizzazione di molte iniziative e la creazione di posti di lavoro. Siamo alle solite: se la situazione non si sblocca saremo costretti ad importare dall’estero tecnologia e know how sviluppati da altri”.

    Per questo motivo assoRinnovabili ha scritto direttamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi perché intervenga, sollecitando gli enti coinvolti affinché avviino in tempi brevi un tavolo di lavoro con l’obiettivo di recuperare il ritardo fino ad oggi accumulato, consentendo finalmente l’avvio del settore.

    Fonte: assoRinnovabili

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