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BIORAFFINERIE: FREE, OK DECRETO MA LAVORARE ANCHE SU BIOMETANO PER MOBILITA’ SOSTENIBILE

    La firma del decreto che fissa norme certe per le bioraffinerie in grado di  produrre biocarburanti di seconda generazione (con tecnologie no food, in cui l’Italia è all’avanguardia)  rappresenta un passo avanti nella adozioni di provvedimenti che hanno risvolti positivi per lo sviluppo nel nostro paese dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , della mobilità sostenibile e, più in generale, della green economy. Nel contempo  il Coordinamento FREE sottolinea i limiti di questo provvedimento, che è orientato a promuovere le bioraffinerie solo nella direzione della produzione di biocarburanti di seconda generazione. Il decreto, infatti,  non considera  la bioraffineria anche come luogo di produzione di biopolimeri, biolubrificanti, fitofarmaci, coloranti e non privilegia la bioraffineria di qualità, che, deve essere legata ad un distretto agricolo vocato alla produzione di quella specifica biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    ”. Così Giovanni Battista Zorzoli, portavoce del Coordinamento FREE, Fonti Rinnovabili ed Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , che raccoglie 35 associazioni italiane del settore, a seguito della firma del Decreto sulla regolamentazione delle bioraffinerie.

    Il Coordinamento FREE ricorda altresì che non ha ancora visto la luce un decreto analogo, per consentire lo sviluppo parallelo del biometano, pur essendo di fatto giunto al termine del suo iter procedurale e malgrado tutte le sollecitazioni. Poiché la diffusione della mobilità sostenibile rappresenta un fattore essenziale per il raggiungimento di una low-carbon economy, il Coordinamento FREE considera indifferibile l’emanazione di tutte le misure necessarie a consentire la competizione/cooperazione fra le diverse soluzioni tecnologiche già disponibili o in via di sviluppo: efficientamento energetico, biocarburanti, biogasbiogas
    Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell’industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
    , veicoli ibridi ed elettrici. Chiediamo pertanto al Governo di completare i provvedimenti necessari allo sviluppo armonico di tutte le filiere della green economy, a partire dalla immediata pubblicazione del decreto sul biometano
    ”.

    Fonte: Coordinamento FREE

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