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Bollette: Il problema della fatturazione sui consumi stimati

    In collaborazione con l’Associazione Codici – Centro per i diritti del Cittadino, vi presentiamo qui di seguito la vicenda di una signora la cui disavventura, protattasi per tre anni, ha visto come elemento di discordia varie bollette basate su consumi stimati e una mancata conferma di cessazione della fornitura. Oltre al racconto della vicenda vi forniamo dettagli e consigli utili nel caso in cui malauguratamente anche voi doveste ritrovarvi protagonisti di una situazione del genere.

     

    IL CASO

    Durante l’Agosto 2013 l’Associazione Codici ricevette una richiesta di aiuto da parte di una signora la quale aveva deciso di chiudere il rapporto di fornitura di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , con il proprio operatore, servita in regime di maggior tutela. Una volta analizzata la documentazione fornita, da subito è risultato evidente che le fatture pagate erano state ampiamente sovrastimate da parte dell’operatore, motivo per cui si decise di sporgere reclamo.

    Da ulteriori riscontri è emerso che, nel periodo in cui la fornitura veniva correttamente erogata, era stato sostituito il contatore e comunicata l’effettiva lettura di cessazione della fornitura.

    A seguito del primo reclamo ne vennero presentati altri anche allo sportello del consumatore dell’Autorità per l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    per verificare l’effettiva lettura di cessazione; i tentativi risultarono però vani.

    L’Associazione Codici rimarca la profonda contrarietà in merito alla prassi di effettuare fatturazioni basate sui consumi stimati, in quanto non viene così data possibilità al consumatore di conoscere i propri effettivi consumi e valutare conseguentemente un miglior utilizzo dell’energia elettrica.

     

    ESITO FINALE

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    Il caso si è concluso circa 3 mesi fa quando finalmente l’operatore ha riconosciuto l’errore nella fatturazione riservando un conguaglio pari a 480 euro in favore della signora che, anche grazie al supporto dell’Associazione Codici, è riuscita a riappropiarsi di una somma ingiustamente versata.

     

    CONSIGLI UTILI

    In casi come questi il consumatore non può fare altro che monitorare i propri consumi, e qualora riscontri delle anomalie si consiglia di sporgere subito un reclamo richiedendo informazioni in merito al fornitore dell’utenza.

    Per consulenze e reclami in materia di energia rivolgersi ai seguenti link dell’Associazione oppure allo sportello ai seguenti recapiti: 06.5571996 o inviare una email a [email protected]. Lo sportello è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00

    CODICI-680x365.jpgPer qualsiasi dubbio o chiarimento contattate l’Associazione Codici tramite il sito http://codici.org/energia.html, inviando una email all’indirizzo [email protected] o telefonando al numero 06.5571996 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 17.

     

     

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