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Bollette: Tariffa monoraria o bioraria, cosa sono e quale conviene di più?

    Quando scegli un’offerta di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , la maggior parte degli operatori ti permette di scegliere tra tariffa monoraria e bioraria: ma qual è meglio?  
    Tra le diverse cose da fare per risparmiare sull’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica in casa
    , scegliere la giusta offerta luce è sicuramente una delle più importanti. Infatti, non si tratta solo di trovare quella più conveniente, ma soprattutto quella più adatta alle tue esigenze e alle tue abitudini di consumo. Ed è qui che entra una scelta: tariffa monoraria o bioraria? Se non vuoi trovarti cifre da capogiro sulla bolletta della luce, optare per quella giusta è molto importante e per farlo devi analizzare le tue abitudini e capire quando consumi di più.

    In questo articolo ti spiegheremo le differenze tra tariffa monoraria e bioraria e a chi conviene l’una o l’altra. Infatti, non esiste a priori una meglio dell’altra: tutto dipende dalla distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    dei tuoi consumi
    nell’arco della giornata e della settimana.

    Tariffa monoraria o bioraria: quali sono le differenze?

    La distinzione tra tariffa monoraria e bioraria esiste solo per le offerte luce ed è stata introdotta nel 2010 dall’AEEGSI (Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico). Lo scopo era quello di offrire ai consumatori la possibilità di avere due diverse fasce di prezzo a seconda del giorno della settimana e dell’ora del giorno in cui viene utilizzata l’energia elettrica. Infatti, la tariffa bioraria presenta un prezzo più basso della componente energia in quelle fasce orarie in cui la richiesta è minore.

    In questo modo, non vengono concentrati i consumi tutti durante il giorno, vista l’alta richiesta di energia da parte di uffici e attività commerciali, ma si spinge i privati a utilizzare più energia in quelle fascie dove di solito se ne usa molte meno, come la sera e il weekend. Infatti, la tariffa monoraria presenta un costo al kWhkWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    uguale per tutti i giorni e tutte le fasce orarie
    , mentre la tariffa bioraria presenta prezzi diversi. Andiamo a vedere nel dettaglio quando costa meno.

    Tariffa bioraria: i prezzi diversi a seconda dei giorni e delle fasce

    Come dicevamo, la tariffa bioraria presenta due prezzi diversi a seconda del momento dell’ora e del giorno in cui consumi. L’AEEGSI ha diviso i momenti di consumo in tre fasce, ma la tariffa bioraria fa riferimento, di solito, soltanto a due. Vediamo quali sono:

    • Fascia 1 (F1): dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19;
    • Fascia 2 (F2): dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23;
    • Fascia 3 (F3): dal lunedì al venerdì dalle 23 alle 7, weekend e festivi.

    Le compagnie energetiche solitamente considerano la F2 e la F3 come un’unica fascia (chiamandola Fascia 2-3 o Fascia 23) e proprio per questo vengono chiamate tariffe biorarie.

    Tariffa bioraria: puoi scegliere o è obbligatoria?

    Chi ha deciso di passare a un operatore energetico del mercato liberomercato libero
    Mercato in cui sia le imprese che producono sia le imprese che vendono energia elettrica operano in regime di concorrenza, stimolando una competizione che può portare benefici ai consumatori in termini di prezzi e qualità del servizio.
    , può scegliere liberamente se attivare la tariffa monoraria o bioraria. Invece, a coloro che sono rimasti nel servizio di maggior tutela, nel 2010 è stata applicata automaticamente la tariffa bioraria. Questo discorso però vale solo per chi ha un contatore telegestito, ovvero uno di quelle che permette di rilevare i consumi a seconda della fascia orariafascia oraria
    Arco di tempo in cui si preleva energia, differente per le varie tipologie di uetenze (media tensione o alta tensione). Alcune offerte tariffarie prevedono, per esempio, prezzi diversi a seconda delle fasce orarie in cui si preleva energia elettrica (mattina, sera, giorni festivi, ecc..).
    . Se invece hai ancora uno dei vecchi contatori, allora continui ad avere la tariffa monoraria.

    Attivare un’offerta luce con tariffa bioraria conviene soprattutto a chi è spesso fuori casa. Se, infatti, sei tutto il giorno al lavoro e accendi luce ed elettrodomestici la sera e nei weekend, allora con una tariffa bioraria andrai sicuramente a risparmiare sulla bolletta della luce.

    Altrimenti, la tariffa monoraria è quella più adatta a te. Infatti, nelle ore diurne il costo della componente energia di un’offerta luce bioraria è più alto rispetto a quello di un’offerta monoraria e c’è il grosso rischio di spendere di più.Nella prima pagina della tua bolletta della luce troverai indicati i kWh consumati a seconda della fascia oraria, in questo modo potrai sapere quando si concentrano i tuoi consumi e se scegliere la tariffa bioraria o monoraria.

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