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Bollette: Tutte le novità sul canone Rai per il 2017

    Durante lo scorso anno si è molto discusso su come pagare il canone Rai, proprio a causa delle modifiche istituite dalla Legge di Stabilità 2016. Le modalità di pagamento della tassa tv sono infatti completamente cambiate: non più tramite bollettino postale, ma direttamente nella bolletta della luce.

    La manovra finanziaria, inoltre, ha introdotto il concetto di “presunzione di possesso”, per cui chiunque sia titolare di un contratto energetico si presume sia possessore di un apparecchio televisivo. Ma cosa viene considerato dalla legge come apparecchio televisivo? Ad oggi è tale ogni apparecchio atto o adattabile alla ricezione dei canali Rai, indipendentemente dall’utilizzo che ne viene fatto: per esempio, si deve pagare il canone anche per un televisore usato soltanto come monitor per il computer. Sono considerati apparecchi non televisivi – quindi sono esenti dal Canone Rai – i Pc, tablet e smartphone, a meno che non siano dotati di un sintonizzatore Tv. Andiamo ora a vedere nello specifico quali sono le novità nel pagamento del canone per il 2017.

    Canone Rai in bolletta, come funziona

    Al fine di combattere l’evasione fiscale, la Legge di Stabilità ha inserito il pagamento del Canone Rai all’interno della bolletta dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    . L’importo complessivo è stato abbassato per il 2017 a 90 euro – 10 euro in meno rispetto al 2016 –  suddiviso in 10 rate mensili (da gennaio a ottobre) di 9 euro l’una. Questo sconto è stato reso possibile proprio grazie al crollo dell’evasione: secondo il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate l’evasione sul canone è calata dal 30% al 4% proprio grazie al nuovo metodo. Il meccanismo funziona allo stesso modo anche se si è attivata la domiciliazione bancaria delle bollette. Per chi ha attivato una nuova utenza elettrica, il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura.

    Come pagare il canone Rai con il modulo F24

    Non tutti vedranno addebitarsi il canone tramite la bolletta energetica. Le eccezioni sono costituite da:

    • i casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica sia titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale (esempio: l’inquilino di un appartamento in affitto, se la luce è intestata al proprietario dell’appartamento)
    • gli abitanti delle isole non interconnesse con la rete di trasmissionetrasmissione
      Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
      nazionale (elencate nell’allegato del decreto del 13 maggio 2016, n. 94)

    In questi casi il canone doveva essere pagato entro il 31 gennaio 2017, in tre possibili modalità:

    • in un’unica soluzione annuale da 90 euro (entro il 31 gennaio);
    • in due rate semestrali da 45,94 euro (rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio);
    • in quattro rate trimestrali da 23,93 euro (rispettivamente entro il 31 gennaio, il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre).

    Nel modello F24 il contribuente deve indicare i codici tributo “TVRI” per il rinnovo dell’abbonamento Rai già in essere e “TVNA” per i nuovi abbonamenti.

    Pagare il canone Rai in ritardo

    Per chi non paga il canone Rai 2017 sono previste sanzioni fino a 500 euro. Se si paga in ritardo, ma entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è di solo 4,47 euro. Dopo questo termine, l’ulteriore sanzione arriva fino a 8,94 euro. Questo a meno che non si sia inviato, entro il 31 gennaio 2017, il modulo di esenzione con cui si autocertifica di non possedere un apparecchio televisivo.

     

    Come non pagare il canone Rai

    Chi non possiede un apparecchio Tv, ovviamente, non deve pagare il canone Rai, e può chiedere la disdetta.  La disdetta è possibile anche per:

    • coloro a cui il canone viene già addebitato sull’utenza elettrica intestata ad altro componente della famiglia anagrafica
    •  i casi di un’utenza elettrica intestata ad un familiare deceduto

    Il modulo per la disdetta è scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate o della Rai, e può essere inviato per posta, allegando una fotocopia di un documento di riconoscimento, tramite raccomandata in plico senza busta all’indirizzo: “Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino”.

    La domanda di esonero può essere inviata anche in via telematica tramite i servizi dell’Agenzia delle Entrate Fisconline o Entratel, oppure con l’ausilio di un intermediario abilitato, Caf o commercialista. 

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