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Building: Cosa c’è da sapere quando si installa un montascale

Informazioni utili per poter installare un montascale in un immobile.

    Scartoffie e burocrazia: cosa c’è da sapere quando si installa un montascale

    Al solo pensiero di dover fare lavori in casa viene la pelle d’oca. Non abbiamo ancora iniziato che già immaginiamo scenari apocalittici in cui dobbiamo fare interminabili file agli sportelli della pubblica amministrazione, vagare da un ufficio all’altro del comune di residenza, cercare in un labirinto di pratiche il modulo giusto da compilare, ritrovarci a tradurre il misterioso linguaggio della burocrazia in termini a noi più comuni… E, quando ci pare di aver finalmente concluso tutte le pratiche, dover ricominciare da capo, per qualche strano motivo. Che disastro!

    Ma è davvero così (anche) quando si ha intenzione di installare un montascale per disabili? Quali documenti sono necessari per procedere con i lavori di collocamento di una nuova struttura di ausilio per disabili?

    Tranquillizzatevi: questo tipo di lavoro non comporta un eccessivo impegno in termini burocratici e i documenti che dovere procurarvi e compilare sono semplici e facilmente accessibili. In questo articolo vi spiegheremo cosa è davvero indispensabile e quali sono i tempi e le modalità di tali processi burocratici. In ogni caso, un esperto in assistenza fiscale o gli stessi consulenti della ditta produttrice di ausili tecnici restano un valido punto di riferimento nell’orientamento tra tutte le differenti casistiche e nel recupero dei documenti necessari.

    La prima cosa da sapere è proprio che le pratiche burocratiche variano in base al tipo di immobile su cui si desidera installare il montascale. Partiamo con il caso più semplice, ovvero quello in cui il montascale viene montato su una proprietà privata che non è vincolata: si tratta di un caso molto comune, che va distinto però da quello che concerne il condominio, trattato in maniera differente.

     

    Proprietà privata non vincolata

    Iniziamo col dire che l’installazione di un montascale non richiede alcun permesso o autorizzazione specifica: l’operazione può essere avviata senza alcuna comunicazione in Comune né in Regione né altrove. Questo perché l’aggiunta di un montascale è ritenuto un intervento di semplice attività di libera edilizia, che non necessita di un “titolo abilitativo”.

    Tale situazione è valida per tutti coloro che avessero bisogno di installare un montascale su una proprietà privata: quindi si intende non su una parte comune o condominiale della proprietà, come – ad esempio – scale e scalinate di condomini, pianerottoli, spazi condivisi in autorimesse, garage e piazzole di parcheggio, piscine, giardini e terrazzi comuni e così via. In questi casi si deve procedere con la procedura che riguarda gli spazi condominiali, segnalata più avanti.

    L’unico impegno richiesto al privato che deve installare un montascale è quello di compilare una semplice comunicazione sull’inizio dei lavori effettuati allo scopo di abbattere delle barriere architettoniche. La comunicazione va fatta in Comune; spesso le amministrazioni mettono a disposizione online un modello precompilato da riempire con i propri dati personali. Questo è quanto!

     

    Proprietà privata vincolata

    Alcuni immobili devono soggiacere a determinati regolamenti in ragione del loro delicato status: è il caso di palazzi storici, particolarmente antichi o di pregio, palazzi di interesse storico-artistico, immobili soggetti a particolari condizioni geologiche, come le abitazioni della laguna di Venezia, e quelli sottoposti a determinate condizioni da parte dello Stato e così via. Questo insieme di casi particolari viene identificato con l’etichetta “immobili vincolati” e segue regole un po’ diverse.

    Recentemente il Consiglio di Stato si è pronunciato proprio sul tema delle autorizzazioni in caso di lavori per l’eliminazione di barriere architettoniche su immobili vincolati: in questi casi il riferimento normativo è il decreto legge 42/2004, il Codice dei beni culturali e del paesaggio, e qualsiasi intervento sull’immobile può essere realizzato solo previa approvazione. Nel dettaglio, le norme variano di regione in regione, quindi sarà bene informarsi presso gli uffici di competenza.

     

    Spazi condominiali

    Quanto elencato finora va rivisto nel caso in cui il montascale vada installato su una parte comune di un immobile condominiale. Qui vige la regola secondo cui ogni condomino ha la facoltà di apportare modifiche al fine di migliorare l’accessibilità dell’edificio, a condizione che il suo intervento non sia di intralcio agli altri inquilini e che complessivamente non venga alterata la destinazione d’uso dell’immobile. Il principio è che tutti devono godere dei propri diritti, persone disabili e non. Va tenuto presente, inoltre, che l’installazione del montascale va concordata in assemblea condominiale, con un’apposita delibera; in caso contrario chi effettua i lavori sarà l’unico a sostenerne le spese.

    La procedura consigliata è quindi quella di inviare all’amministratore la richiesta formale per la convocazione di un’assemblea, in modo che questi sia informato della volontà di installare un montascale e possa inserire l’argomento nell’ordine del giorno dell’assemblea. A questo punto la riunione dovrà avvenire entro trenta giorni: se la richiesta per i lavori sarà approvata, la spesa sostenuta verrà divisa in percentuale tra i condomini; sarà infine sufficiente compilare la comunicazione per l’inizio dei lavori, come nella procedura per l’immobile privato.

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