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Building: Quanto sono cambiate le case degli italiani dagli anni Cinquanta a oggi?

Le esigenze degli italiani sono cambiate nel tempo ed anche le case hanno subito un processo di evoluzione negli anni.

    La scelta della casa in cui abitare è una delle decisioni più importanti della vita, che spesso coincide con cambiamenti importanti (un nuovo lavoro, un trasferimento, un matrimonio), perciò è un tema sempre attuale che riflette i cambiamenti in corso nella società.

    Le abitazioni degli italiani, in particolare, hanno avuto un evoluzione molto importante dagli anni ’50 a oggi, come mostra la dettagliata infografica Ho bisogno dei miei spazi. Come sono cambiate le case degli italiani, realizzata da MAN Casa, azienda specializzata in soluzioni d’arredo salvaspazio a Roma.

    Osservare come sono cambiate le dimensioni delle case, la suddivisione degli ambienti e le esigenze delle persone ci permette di comprendere quali sono i vantaggi e le criticità degli appartamenti moderni.

    Ieri e oggi: le case a confronto

    L’aspetto più evidente è quello delle dimensioni: oggi si preferisce affittare o acquistare una casa di metrature ridotte rispetto al passato, sia per motivi economici, sia perché il nucleo familiare è meno esteso (la maggioranza delle famiglie italiane ha un solo figlio).

    Di conseguenza, gli ambienti della casa hanno subito un mutamento profondo: la cucina, negli anni Cinquanta, era quasi sempre un locale a sé stante, mentre il soggiorno era generalmente più piccolo rispetto a oggi e la camera da letto era l’ambiente più grande, adibita unicamente al riposo.

    Il primo cambiamento radicale negli appartamenti è avvenuto negli anni Settanta: in quel periodo si preferisce abbattere le pareti per avere spazi multifunzionali e distinzioni meno nette fra gli ambienti. Così la cucina acquisisce importanza e diventa essenziale scegliere gli elettrodomestici anche in base all’aspetto estetico.

    Gli anni Ottanta sono il periodo in cui i corridoi diventano meno importanti e si preferisce progettare abitazioni con cucine più piccole e area living di dimensioni maggiori: in molti casi si realizzano soggiorni con cucina a vista, ambienti unici dove si trascorre molto tempo.

    Le camere da letto, nelle case degli italiani di oggi, hanno dimensioni minori rispetto a qualche decennio fa, allo stesso tempo sono luoghi in cui si svolgono altre attività come il fitness, perciò non sono più stanze pensate unicamente per dormire.

     

    Il prezzo medio delle abitazioni in Italia

    Il costo di una casa, com’è intuibile, è aumentato molto nel corso dei decenni ed è utile consultare i dati forniti da Casa.it per verificare la variazione del prezzo al metro quadro per l’acquisto e per l’affitto di un immobile.

    Il divario Nord/Sud è decisivo in questo comparto: basti notare che un appartamento può costare 3670 €/mq a Savona, in Liguria, 2416 €/mq a Milano e 2281 €/mq a Napoli.

    Sulla base di questi dati gli italiani scelgono in quali case vivere, come organizzare l’ambiente domestico e come arredarlo per sfruttare al massimo le caratteristiche delle abitazioni moderne.

    In altre parole, il benessere non è più proporzionale alla grandezza della propria casa, bensì alla presenza di servizi nella zona in cui si vive, alla comodità della posizione (rispetto agli spostamenti quotidiani) e alla possibilità di personalizzare il proprio appartamento a seconda delle esigenze.

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