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Canone RAI: Il Consiglio di Stato critica numerosi aspetti della nuova modalità di pagamento

    La legge di Stabilità 2016 disciplina la nuova modalità di pagamento del Canone Rai, che verrà inserito all’interno della bolletta elettrica dal 1° Luglio 2016. L’importo totale del canone è pari a 100 euro, e verrà pagato in più addebiti: il primo pari a 70 euro sarà inserito nella prima bolletta elettrica successiva al 1° Luglio, ed i restanti 30 euro verranno invece distribuiti nelle bollette successive.

    Un nuovo elemento che ha introdotto la Legge di Stabilità relativamente al canone, è il principio di presunzione, ovvero si presume che dal 1° Gennaio 2016 il possesso di una televisione sarà presunto nel caso in cui sia attiva un’utenza per la fornitura di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    nel luogo in cui la persona possiede la residenza anagrafica.

    Il Consiglio di Stato è chiamato ad esprimere un proprio parere obbligatorio, che non si è fatto attendere e cha puntato il dito verso svariati aspetti critici presenti nel decreto.

    • Definizione di televisione:”Manca un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo“; infatti al giorno d’oggi si possono vedere i programmi televisivi mediante diversi dispositivi tecnologici e quindi  bisognerebbe “precisare che il canone di abbonamento è dovuto solo a fronte del possesso di uno o più apparecchi televisivi in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder costituirebbe un elemento informativo particolarmente utile“; 
    • Privacy: il problema di privacy è dovuto al fatto che sia l’addebito sia la riscossione del canone coinvolgono diversi enti, quali: anagrafe, autorità per l’energiaenergia
      Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
      , Ministero dell’Interno, uffici comunali e società private;
       
    • Poca chiarezza: “Nell’individuare, ai fini dell’addebito del canone, le categorie di utenti, utilizza formule tecniche di non facile comprensione per i non addetti al settore“, il decreto infatti non mostra la dovuta chiarezza che specifichi chi siano gli utenti che debbano pagare il canone. Il Consiglio di Stato ha anche specificato che non è chiaro nemmeno chi siano coloro che NON devono pagare il canone, infatti le informazioni contenute nel decreto non sono sufficienti; 
    • Tecnicismi: “L’adozione del decreto non è avvenuta nel rispetto del termine previsto dalla norma di riferimento e non risulta espresso il concerto del Ministro dell’Economia e delle Finanze“, come invece prevede la legge di Stabilità 2016.

    E’ bene specificare che il parere del Consiglio di Stato non è vincolante, e non può quindi nemmeno bocciare il decreto, ma si tratta di un parere obbligatorio che può essere utile per schiarire gli aspetti più bui del decreto.

     

    Orizzontenergia

     

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