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Carbone: In Francia richiesto con urgenza il riavvio degli impianti per l’ondata di freddo

L'operatore francese RTE necessita il riavvio della centrale Cordemais

    RTE necessita che l’impianto a carbone di Cordemais riprenda l’attività

    Ondata di freddo in Francia: necessario il riavvio di Cordemais (unità 4 e 5) per garantire la fornitura di energia elettrica.

     

    Mercoledì l’operatore della rete elettrica francese RTE, ha chiesto il riavvio delle centrali elettriche a carbone Cordemais di EDF, che sono state fermate da uno sciopero.

    I lavoratori di EDF Cordemais (1.200 MW unità 4 e 5) hanno scioperato lo scorso 11 Gennaio per protestare contro il piano governativo che vuole eliminare gradualmente la produzione di energia a carbone entro il 2022. RTE, in una nota, ha affermato che l’arresto delle unità 4 e 5 di Cordemais e le interruzioni prolungate dei due reattori nucleari di Flamanville da 1.300 MW, hanno portato ad una fornitura di energia talmente bassa da non avere precedenti nell’ovest del paese nel cuore dell’inverno.

    Le previsioni meteo nella Francia occidentale hanno costretto RTE a prevedere un aumento del consumo di elettricità per i giorni del 17 e 18 gennaio nella regione“, ha affermato RTE nella nota, aggiungendo che “la situazione richiede l’intervento di altre unità di generazione elettrica nell’area, compresa la centrale elettrica di Cordemais, per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica“.

    La Francia, a differenza della vicina Germania, dipende in gran parte dall’elettricità per il riscaldamento durante la stagione invernale. Un calo di 1° della temperatura media al di sotto del livello stagionale comporta un aumento della potenza di circa 2,5 gigawatt, secondo RTE.

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