NewsCattura E Sequestro Co2Energia & MercatoPolitica EnergeticaFossiliCarboneTecnologie TermoelettricheSostenibilitàStakeholder energiaOrizzontenergia.itRegione SardegnaMise - Min.sviluppo EconomicoSotacarboEnel

Carbonia: “la città del carbone”, destino fatale?!

     Continua la protesta dei minatori della Carbosulcis, quinta notte a meno di 373 metri di profondità per i “cavatori” in dissenso. Il governo d’altro canto ha dichiarato, a proposito della dismissione della miniera sarda Nuraxi Figus (Gonnesa), che: “la chiusura della miniera a dicembre non sta scritta da nessuna parte. Al governo non risulta”. Così  Claudio De Vincenti, il sottosegretario allo Sviluppo economico, ha affermato durante una trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    radiofonica. La miniera, ha spiegato, “è al 100% di proprietà della regione e spetta alla regione dirci cosa intenda fare se chiudere il 31 dicembre o no”. A proposito dell’incontro di domani, venerdi 31,  con i rappresentanti della regione, il sottosegretario ha chiarito che: “Ci aspettiamo che la regione venga con una proposta più realistica di conversione della miniera e che chiarisca le intenzioni circa la miniera”. “Stiamo facendo una ricognizione -ha inoltre precisato- per mettere in campo risorse nazionali che consentano di finanziare il Piano Sulcis, per sostenere progetti nuovi di sviluppo che siano economicamente sostenibili, che sappiano stare sul mercato. Bisogna uscire dai vecchi modelli produttivi”.

     I minatori in protesta chiedono al governo di sbloccare il progetto di rilancio del giacimento con la generazione di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    pulita dal carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    fossile estratto mettendo in atto la realizzazione di un impianto innovativo in materia di cattura e lo stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    di C02 (CSS) nel sottosuolo.

     Entro il 31 dicembre prossimo la Regione dovrà indire un bando internazionale per la realizzazione di detto impianto CSS per sequestrare l‘anidride carbonica anidride carbonica
    (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    )

    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    , fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).prodotta dalla filiera termoelettrica, in modo da non generare emissioni nocive nell’atmosfera e rispettare i parametri imposti dall’agenda europea per il 2050. Oggi il carbone prodotto nel Sulcis iglesiente viene venduto alla centrale Enel di Portovesme, che però funziona al 30% della sua capacità produttiva.

     Costo dell’opera 1,6 miliardi di euro, ovvero 200 milioni per 8 anni, finanziati dalla bolletta. Una modalità che non piace all’esecutivo, come dimostrano i proclami del ministro Passera sulle tariffe elettriche “troppo elevate”, pronunciati nei mesi scorsi.

     In attesa che la Sotacarbo, altra società controllata dalla Regione, stili le specifiche tecniche del bando –la scelta di affidarlo a una società sconosciuta invece che a un esperto internazionale ha suscitato qualche perplessità a Cagliari– Carbosulcis continua a chiudere i bilanci in rosso. “La perdita del 2011 ammonta a 25 milioni di euro, fino all’anno scorso la Regione trasferiva 30-35 milioni l’anno, mentre quest’anno l’unico trasferimento, che risale allo scorso aprile, è di 10 milioni di euro, ma entro fine anno sicuramente daremo un’altra quota. Comunque la riduzione rispetto al 2011 sarà del 50%”, spiegò Alessandra Zedda, assessore all’Industria della Giunta Regionale. La scorsa finanziaria ha introdotto il divieto di coprire le perdite delle partecipate in house. Nonostante ciò, per Zedda ci sono ancora margini di manovra: “Il nostro programma di investimenti si basa ovviamente sul mantenimento della miniera. Enel è un interlocutore interessato che abbiamo sentito, ma riteniamo che il nostro progetto sia indipendente da Porto Tolle”. Tuttavia, dal gruppo guidato da Fulvio Conti fanno sapere che “è la Regione che ha la responsabilità di promuovere un bando di gara internazionale per l’assegnazione del progetto”, e che “Enel non potrà essere in nessun caso un interlocutore privilegiato” in un progetto che richiede in ogni caso considerevoli aiuti pubblici.

     I minatori si preparano intanto ad un’altra giornata di lotta. Quale testimonianza di una tensionetensione
    Grandezza fisica che rappresenta l’energia necessaria a far fluire una carica elettrica tra due punti, per creare una corrente. Nel Sistema Internazionale si misura in Volt. Le linee elettriche possono essere ad altissima tensione (tensione nominale superiore a 150 kV), alta tensione (compresa fra 35 e 150 kV), media tensione (compresa fra 1 e 35 kV) e a bassa tensione (tensione inferiore a 1 kV).
    sempre più crescente, ieri ci è stato il clamoroso gesto disperato di un delegato sindacale, Stefano Meletti, che durante l’incontro con i giornalisti si è ferito con un coltello ad un avambraccio. “Siamo pronti a tutto -ha detto un altro rappresentante sindacale, indicando la stanza blindata dove sono custoditi oltre 690 chili di esplosivo e 1.221 detonatori- È il momento dell’esplosivo”.

     I “cavatori” di Nuraxi Figus sono i superstiti di un piccolo esercito che ha combattuto ogni giorno, negli ultimi 50 anni, per cercare nuovi modi di utilizzazione del carbone (il progetto più importante fu appunto la supercentrale termoelettrica di Portovesme, destinata —ma con poca fortuna— a bruciare il carbone sardo per produrre energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    ). Durante il periodo del fascismo Carbonia era il fiore all’occhiello. Il piano urbanistico diceva tutto sull’ideologia che l’avrebbe governata: operai, accorsi da ogni parte d’Italia ed anche dalla Sardegna, dove pastori e contadini, trovarono nelle viscere della terra, uno sbocco lavorativo. Ma nel giro di una decina d’anni e dopo una tragica guerra, la “città del carbone” avrebbe iniziato una Via Crucis che non è del tutto finita: iniziata con il suo degrado ed ora destinata a convertirsi in una città fantasma.

     Il Sulcis, a sudovest della Sardegna, provincia di Iglesias-Carbonia, è una terra poverissima, dimenticata da Dio e dalla politica. Il Sulcis è una terra cava sotto, svuotata di ogni ricchezza. Ma li è tutto in rovina, il Sulcis, inserita nel contesto di una delle provincie più povere d’Italia, conta con 130 mila abitanti, di cui un terzo disoccupati o in cassa integrazione, un altro terzo pensionati, secondo i dati ufficiali di Unioncamere. Sempre a Portovesme, ci sono anche le fabbriche Alcoa, Ila e Eurallumina, dove una volta lavoravano in 6000. Alcoa ora vuole chiudere e gli operai, che nel novembre 2009 avevano fatto tremare Roma sotto il peso dei mille elmetti che all’unisono sbattono a terra, minacciano di tornare a fare protesta nella capitale ed asseriscono ora che questa volta sarà peggio dell’ultima, in tanto la scorsa settimana hanno bloccato l’aeroporto di Cagliari e si sono tuffati a decine nel porto per fermare i traghetti.

     Sono 468 i dipendenti della Carbosulcis, che rischiano di perdere il lavoro. Per minatori ed altri operai del territorio il problema è lo stesso: ”i finanziamenti pubblici sono aiuti di stato illegali per l’Unione Europea”. Ma il vero problema a carattere umano è la necessità di dover mettere in gioco la propria vita per ottenere un diritto.

    Orizzontenergia.it, 30/08/2012

     

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button