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Carbosulcis, proposta al Parlamento la proroga della scadenza prevista a fine anno

    Accordo su nuovo piano per il CCS tra Governo-Regione-Provincia che hanno discusso le problematiche della miniera. Cappellacci: “Nessuno stop alla Carbosulcis. Andiamo avanti con le modifiche al progetto esistente”

     La miniera Nuraxi Figus (Gonnesa) non chiuderà il 31 dicembre. Questo quanto emerge dall’incontro svolto venerdì al Ministero dello Sviluppo Economico tra Governo, Regione e Provincia finalizzato a discutere il destino della miniera da dove i lavoratori sardi da giorni portano avanti la loro protesta. Durante il confronto, al quale hanno preso parte, oltre al ministro Passera, il Sottosegretario Claudio De Vincenti, il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci e il Presidente della Provincia Carbonia Iglesias Salvatore Cherchi, é stato raggiunto un accordo per aggiornare il progetto di carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    pulito proposto per Carbosulcis, con il preciso intento di renderlo compatibile con le migliori tecnologie ed economicamente sostenibile.  “La filosofia e la missione del piano vengono confermate e rinforzate    -ha dichiarato il presidente della Regione Cappellacci-  L’obiettivo é quello di concordare le modifiche al fine di dare gambe veloci a un piano tecnologicamente avanzato, idoneo non solo a garantire il quadro esistente, ma anche a dotare l’economia nazionale di uno strumento che renda il Paese all’avanguardia nel campo del carbone pulito e in grado di perseguire gli obiettivi europei in materia di emissioni di anidride carbonica”.

    VERSO LA FINE DELLA PROTESTA ?

     L’occupazione della miniera di Nuraxi Figus è terminata, ma non la mobilitazione dei lavoratori della Carbosulcis, che vogliono avere rassicurazioni sul futuro occupazionale e sul rilancio dell’azienda.

     I minatori, scesi il 26 agosto a una profondità di 373 metri, sono risaliti in superficie ed oggi, martedì 4 settembre, riprenderanno la produzione. La decisione di lasciare liberi i pozzi è stata presa al termine di un’assemblea che ha avuto come tema principale il progetto della Regione che il governo ha chiesto di rimodulare per renderlo sostenibile sul piano economico.

     I minatori hanno comunque deciso di  tenere un presidio nella discarica delle cenericeneri
    Materiale di natura inorganica che rappresenta il residuo della combustione del carbone.
    della centrale termoelettricacentrale termoelettrica
    È un impianto di produzione di energia elettrica che utilizza il calore sviluppato dalla combustione per produrre vapore ad alta temperatura in grado di mettere in movimento speciali turbine. La turbina mette in rotazione un albero a sua volta collegato a un generatore elettrico capace di trasformare l’energia rotazionale in energia elettrica.
    I combustibili possono essere solidi (carbone, legno, torba, …), liquidi (petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , gasolio…) o gassosi (metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , biogas, …).
    Principalmente le centrali termiche utilizzano i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) che hanno elevato potere calorifico e si trovano ancora in grande quantità, anche se sono destinati all’esaurimento.
    All’attuale tasso di consumo, le stime di durata delle scorte vanno da 40-60 anni per il petrolio, a 200 anni per il carbon fossile.
    Il problema principale legato all’utilizzo dei combustibili fossili è quello dei sottoprodotti della combustione che sono estremamente nocivi per l’ambiente: il metano (gas naturale) è quello che ha i più bassi valori di emissioni inquinanti, tanto che è previsto il suo graduale impiego in sostituzione del carbone e del petrolio.
    Per piccole potenze e per impianti di cogenerazione (teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    ) si utilizzano combustibili naturali non fossili (biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    , biogas …) poco inquinanti ma con basso potere calorifico.
    di Portovesme, in attesa di essere convocati dalla Regione Sarda e dal Ministero dello Sviluppo Economico per capire quale sarà la sorte della miniera.  “Domani saremo sul posto di lavoro, ma restano perplessità” affermò il minatore che qualche giorno fa in segno di protesta si è ferito al polso con un coltello ed aggiunse: “Non vogliamo che il governo allunghi i tempi decisionali su questo progetto“.

    Orizzontenergia.it, 04/09/2012

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