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Carburante – I consumi calano… ma i prezzi aumentano!

    Andando nello specifico, Quotidiano EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    informa che si registrano prezzi in aumento di 0,5 cent su benzina e diesel, sia per TotalErg, che Q8, che Esso. Sembra che generalmente i prezzi praticati sul territorio siano in leggera salita a valle dei rincari sui prezzi raccomandati di alcune compagnie.

    Nel dettaglio, le medie nazionali della benzina e del diesel sono adesso a 1,806 e 1,715 euro/litro (GplGpl
    Miscela di idrocarburi gassosi, principalmente butano e propano derivanti dalla raffinazione di petrolio e gas naturale. Il GPL si presenta in forma gassosa a temperatura e pressione ambiente, mentre si presenta in forma liquida a temperatura ambiente se sottoposto a lievi pressioni. Questo è il motivo per cui il trasporto e lo stoccaggio del GPL sono agevoli, sia in forma gassosa attraverso reti urbane, sia in bombole o su carri cisterna. È caratterizzato da una grande versatilità d’uso, ma è normalmente più costoso del metano. È utilizzato per scopi di riscaldamento laddove non esiste una rete di metano capillare ed anche per scopi di autotrazione.
    a 0,743). Si registrano picchi in alcune aree per la verde fino a 1,854 euro/litro, il diesel a 1,755 e il Gpl a 0,771.

    Oggi il prezzo medio praticato della benzina va da 1,780 euro/litro di Eni a 1,806 di Q8 (no-logo a 1,674). Per il diesel si passa da 1,697 euro/litro di Eni a 1,715 di Q8 e Tamoil (no-logo a 1,576). Il Gpl, infine, è tra 0,730 euro/litro di Eni e 0,743 di Esso (no-logo a 0,708).

    “I rincari sono del tutto ingiustificati – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Se i consumi calano, ma i prezzi aumentano, come si fa a non pensare alla presenza di forti meccanismi di speculazione? Nel mercato del carburante, il calo dei consumi era già stato recentemente appurato, registrando un meno 1% dall’inizio dell’anno. Ed il motivo era semplice: la formula del “meno uso, più risparmio”, per quanto scontata, è sempre funzionante. Insomma, gli italiani già da un po’ hanno cominciato a lasciare a casa la macchina per risparmiare. Anche e soprattutto in base a quanto appena detto, i rincari registrati oggi non hanno alcun senso né giustificazione. I cittadini italiani stanno già vivendo un periodo di importante disagio economico, non c’è posto per rincari e speculazioni”.

    Fonte: Codici – Centro per i Diritti del Cittadino

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