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CASSAZIONE: SI VOTA – SI AL REFERENDUM SUL NUCLEARE

    Si vota come previsto, il 12 e 13 giugno, nonostante le modifiche apportate dal governo

     

    Si voterà anche per il referendum sul nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    . L’ufficio elettorale della Corte di Cassazione ha stabilito che le modifiche apportate dal governo alle norme sul nucleare non impediscono la celebrazione della consultazione popolare. La Cassazione ha confermato che i cittadini potranno, il 12 e 13 giugno, esprimersi anche sul quesito depositato a suo tempo da Italia dei Valori, che resta assieme agli altri tre: due sull’acqua e uno sul legittimo impedimento di premier e ministri a partecipare alle udienze. La Cassazione ha parzialmente modificato il quesito proprio alla luce della moratoria introdotta per decreto. La domanda referendaria sarà dunque leggermente diversa dall’originale ma in sostanza non cambia: chi vuole fermare il ritorno al nucleare dovrà porre una croce sul “SI”, chi invece è favorevole alle nuove centrali atomiche dovrà votare “NO”. Definita dal segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, una notizia “eccellente” ed ha chiesto che i media “e in particolare il servizio pubblico” forniscano tutta l’informazione necessaria. Il PD ha preparato degli spot per sostenere la campagna a favore del referendum. Nel video per il quesito contro il nucleare l’appello di Bersani è preceduto da immagini di Fukushima, il filmato si chiude con il manifesto del PD che recita “Nucleare, respinto al mittente“.

    La Cassazione, in particolare, ha deciso di accogliere l’istanza presentata dal Partito Democratico di trasferire i quesiti referendari sulle nuove norme relative al nucleare contenute nel dl omnibus: invece che la precedente legge, la richiesta di abrogazione riguarderà le nuove norme sulla produzione di energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    contenute nel provvedimento approvato dal Parlamento la scorsa settimana (art. 5 commi 1 e 8).

    La decisione dei giudici della Cassazione, comunicata immediatamente da un consigliere ad un gruppo di manifestanti favorevoli al referendum, è stata ben accolta dal gruppo riunito davanti al “Palazzaccio”.

    Immediate le risposte ed i commenti: Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha detto che “è giusto andare a votare a prescindere dal numero dei quesiti“.”Oggi è una bella giornata in cui hanno vinto la democrazia e i diritti dei cittadini“, ha dichiarato Angelo Bonelli, leader dei verdi per la Costituente ecologista. Entusiasmi anche dal Terzo polo, Francesco Rutelli ha parlato di “soddisfazione” mentre Lorenzo Cesa dell’UDC ha invitato tutti gli aderenti e simpatizzanti del partito “ad andare a votare” ed aggiunge “su alcuni quesiti – certamente quello sul nucleare – molti di noi esprimeranno un parere negativo“. Il PDL annuncia che lascerà “libertà di voto perché – spiega Maurizio Lupinon vogliamo caricare di nessuna portata politica il referendum“. Tace per ora la Lega. Cosi, anche il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, commentò che “dire si al referendum darà l’opportunità di parlare delle politiche energetiche che il nostro Paese dovrà adottare in futuro. È colpa di questa destra – ha specificato – se negli ultimi due tre anni si è persa l’occasione di elaborare una politica energetica che guardi alle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    “. Il Comitato per il sì”, costituito da oltre 80 associazioni a favore del referendum afferma che “la Cassazione censura l`arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro“. L’Authority per le comunicazioni invita la RAI a collocare i messaggi sui referendum in spazi che garantiscano “maggior ascolto“.

    La decisione della Cassazione sul referendum comporta la ristampa delle schede con il nuovo quesito sul nucleare, questo mette a rischio il voto di oltre tre milioni di italiani all’estero che potrebbero vedersi non recapitare in tempo il materiale per il voto.

    Orizzontenergia.com, 01/06/2011

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