Energipedia - Tutto sull'EnergiaEnergipedia - Tutto sull'EnergiaEfficienza & RisparmioIncentivi e detrazioniCertificati bianchi

Certificati bianchi

I certificati bianchi fanno riferimento a certificati rilasciati del GSE conseguenti ad interventi di efficientamento energetico.

    I certificati bianchi (anche noti come Titoli di Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    – TEE
    ), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
     
    conseguenti ad interventi di efficientamento energetico.

    Un certificato equivale a risparmiare una Tonnellata Equivalente di Petrolio (TEP).  Per ogni TEP tramite interventi di efficientamento energetico, il GSE riconosce un certificato; successivamente sarà il GME ad emettere i certificati su segnalazione sempre del GSE.

    Vi è la possibilità di scambiare o valorizzare i certificati bianchi sulla piattaforma di mercato del GME o attraverso contrattazioni bilaterali; per consentire questi processi tutti coloro che sono stati ammessi al meccanismo, vengono inseriti nel registro elettronico dei titoli di efficienza energetica del GME.

     

    Soggetti Obbligati ed obiettivi di risparmio

    Il meccanismo dei certificati bianchi determina obblighi di risparmio di energia primaria per i cosiddetti Soggetti Obbligati, ovvero imprese con oltre 50.000 clienti che distribuiscono energia elettrica e gas naturale. Entrambe le tipologie d’impresa hanno due modi per raggiungere gli obblighi di risparmio stabiliti:

    • Tramite la realizzazione di progetti di efficienza energetica ammessi al meccanismo;
    • Mediante l’acquisto dei titoli di efficienza energetica di altri soggetti ammessi al meccanismo.

    I distributori in ogni anno, a partire dal 2017 fino al 2020, hanno l’obbligo di raggiungere i seguenti obiettivi di risparmio:

    • 2017: 7,14 milioni di TEP
    • 2018: 8,32 milioni di TEP;
    • 2019: 9,71 milioni di TEP;
    • 2020: 11,19 milioni di TEP.

    Il sistema prevede che al meccanismo dei certificati bianchi possano partecipare anche soggetti che autonomamente decidono di realizzare interventi per ridurre consumi negli usi finali di energia; questa categoria viene denominata Soggetti volontari, i quali solitamente coincidono o con le EScO o con società che hanno nominato un energy manager.  Anche a questi soggetti viene riconosciuto il diritto a ricevere la propria quantità di certificati.

     

    I soggetti ammessi al meccanismo

    Imprese e privati

    L’accesso agli incentivi è consentito per i privati che hanno sostenuto l’investimento, in via diretta o tramite finanziamento, per realizzare interventi di efficienza energetica in grado di generare consistenti risparmi di energia. E’ bene sottolineare che l’accesso è consentito solo ai privati che presentano la richiesta al GSE mediante il sostegno di ESCo o di soggetti specializzati che detengono i requisiti stabiliti dalla normativa.

    Di conseguenza i soggetti che possono fare richiesta per accedere agli incentivi sono:

    • ESCO con certificazione UNI 11352;
    • Società con EGE (Esperto Gestione Energia) con certificazione UNI 11339;
    • Società con sistema di gestione certificato dalla norma ISO 50001.

    Le unità di cogenerazione possono accedere al meccanismo tramite richiesta del proprietario o esercente dell’unità cogenerativa.

    Pubblica amministrazione

    Per la riqualificazione dei servizi pubblici ad alto consumo energetico (ad esempio illuminazione e trasporti) la pubblica amministrazione può accedere al meccanismo mediante il supporto o di società concessionarie dei servizi di distribuzione dell’energia o di ESCo certificate. E’ prevista anche la possibilità di nominare un EGE, certificato, per avere i requisiti finalizzati alla richiesta di accesso agli incentivi.

    L’installazione di impianti di cogenerazione (in edifici pubblici) è una possibilità ulteriore per la pubblica amministrazione di beneficiare dei Titoli di Efficienza Energetica; in questo caso sarà necessario dimostrare di avere possesso o di avere la disponibilità dell’impianto.

    Sono già diversi gli enti pubblici che stanno installando unità cogenerative in abbinamento a reti di teleriscaldamento; queste ultime, nel caso siano nuove, possono determinare una maggiorazione dell’incentivo.

    Società di distribuzione di energia elettrica e gas naturale

    Questi distributori hanno la possibilità di presentare progetti di efficientamento energetico per:

    • Azioni dirette di efficientamento energetico delle proprie reti;
    • Interventi collegati al settore collegato verticalmente o contiguo ai servizi post contatore di installazione, assistenza e manutenzione verso gli utenti finali dei soggetti obbligati, solo avvalendosi di società che operano in affiliazione commerciale (art.1 comma 34 dl n.239/2004 e s.m.i;
    • Interventi che si riconducono alle attività per la gestione dei servizi differenti dalla distribuzione di energia elettrica e gas, qualora il distributore disponga internamente di una divisione aziendale che può comprovare la conformità della normativa in merito alla possibilità di svolgere attività differenti dalla distribuzione.

     

    Presentazione dei progetti

    I progetti che il meccanismo reputa ammissibili sono quelli non ancora realizzati ed in grado di generare risparmi energetici adizionali. Non sono invece ammessi i progetti che vengono realizzati per adeguamento a vincoli normativi o a prescrizioni amministrative.

    Per accedere al meccanismo bisogna inviare una richiesta al GSE che verificherà la conformità del progetto; la richiesta deve essere inviata prima che i lavori del progetto abbia inizio. Il GSE si impegna a concludere il processo di valutazione ed a fornire il riscontro finale entro 90 giorni dalla ricezione della richiesta.

    La richiesta di accesso al meccanismo deve fare riferimento a due modalità previste, definite in base alle caratteristiche del progetto che si vuole realizzare. Le due modalità fanno riferimento ai progetti a consuntivo e progetti standardizzati.

    I progetti a consuntivo prevedono una misura puntuale delle grandezze caratteristiche sia nella configurazione ex ante sia in quella post-intervento.

    I progetti standardizzati, al verificarsi di determinate condizioni di ripetitività e non convenienza economica, prevedono la possibilità di misurare le grandezze caratteristiche di un idoneo campione rappresentativo dei parametri di funzionamento del progetto.

    Una volta che il GSE comunica che il progetto è approvato, i titoli di efficienza energetica verranno emessi successivamente ad un periodo di monitoraggio dei parametri principali che determinano i risparmi energetici del progetto. Il periodo di monitoraggio solitamente avviene su base annuale, e successivamente alla sua conclusione (e per tutta la durata dell’incentivo) bisognerà presentare al GSE le richieste di certificazione dei risparmi conseguiti nel periodo di monitoraggio di riferimento.

    E’ importante notare come i certificati bianchi non possano essere cumulati con altri incentivi a carico delle tariffe dell’energia elettrica e del gas e con altri incentivi statali, destinati allo stesso progetto. Mentre i certificati bianchi possono essere cumulati con finanziamenti a livello locale, regionale e comunitario e con accesso a: fondi di garanzia e rotazione, contributi in conto interesse, detassazione del reddito d’impresa relativo all’acquisto di macchinari ed attrezzature (in quest’ultimo caso il numero dei titoli di efficienza energetica viene ridotto del 50%).

     

    Certificati bianchi: risultati e trend (2018)

    Il 31 Gennaio 2019, come previsto dal D.M 11/01/2017, il GSE ha pubblicato il “Rapporto Annuale sui Certificati Bianchi” relativo al 2018; nel rapporto vengono descritti ed analizzati i principali risultati e trend registrati dal meccanismo dei certificati bianchi nel 2018.

    Nel 2018 i TEE (Titoli di Efficienza Energetica) hanno registrato un calo del 34% rispetto al 2017, anno in cui sono stati riconosciuti 5,8 mln di TEE contro i 3,8 mln del 2018. E’ stato confermato il calo dei progetti per accedere al meccanismo, infatti nel 2018 sono state presentate in totale 2.221 richieste così suddivise:

    • 503 Richieste di Verifica e Certificazione a Consuntivo (RVC-C);
    • 708 Richieste di Verifica e Certificazione Analitica (RVC-A).

    In totale le richieste sono diminuite del 61% rispetto al 2017, che ne ha totalizzate 5.695; si sta quindi consolidando il trend di decrescita delle presentazioni dei progetti. Già nel 2017 si era registrato un calo del 54% rispetto al 2016, anno in cui erano stati presentati 12.524 progetti.

    Fig. 1: Progetti presentati e kTEE riconosciuti 2011-2018. Fonte: “Rapporto Annuale Certificati Bianchi 2018”, GSE

    Nel 2018 sono state presentate 1.503 RVC-C, la cui distribuzione settoriale è così ripartita:

    • 69% settore industriale;
    • 19% illuminazione;
    • 10% settore civile.
    Fig. 2: Divisione settoriale RVC-C 2018. Fonte: “Rapporto Annuale Certificati Bianchi 2018”, GSE.

     

    Mentre le RCV-A presentate nel 2018 sono state 708, di cui il 61% si riferisce ad interventi realizzati nel settore civile il cui 83% è relativo all’installazione di sistemi centralizzati per la climatizzazione.

    Fig. 3: Divisione settoriale RVC-A 2018. Fonte: “Rapporto Annuale Certificati Bianchi 2018”, GSE.

     

    Nel 2018 il prezzo medio dei TEE ha fatto registrare prezzi record; è stato osservato infatti un aumento del prezzo medio sul mercato organizzato che ha consolidato il trend degli ultimi due anni, con un incremento del +14% raggiungendo il massimo storico pari a 303,60euro/tep. La ragione principale secondo il GSE è relativa alla mancanza di titoli sul mercato; è stato infatti stimato, dal GSE, che sulla base dei titoli riconosciuti nel 2018 e dei titoli sui conti proprietà all’inizio del 2018, l’ammontare complessivo dei titoli disponibili è risultato pari a 4,77 mln di TEE. Di conseguenza l’ammontare dei TEE non risulta sufficiente per adempiere all’obbligo minimo per il 2018, equivalente a 5,84 mln.

    Fig.4: Stima copertura obbligo TEE 2018. Fonte: “Rapporto Annuale Certificati Bianchi 2018”, GSE.

     

    La Normativa di riferimento

    Decreto Direttoriale 30 aprile 2019
    D.M. 10 maggio 2018;
    D.M.11 gennaio 2017;
    D.M. Sviluppo Economico 28/12/2012;
    Deliberazione dell’Autorità 09/2011;
    D.M. Attività Produttive 20/07/2004 GAS
    D.M. Attività Produttive 20/07/2004 ELETTRICO  

     

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