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Chi teme “South Stream”?

    Il 2011 sarà l’anno decisivo per la battaglia dei gasdotti verso l’Europa, nello specifico la battaglia tra “Nabucco”, progetto sostenuto da Bruxelles, Berlino e Washington, e “South Stream”, sostenuto invece dalla Russia, Francia ed Italia.

    Il progetto “Nabucco” ha di recente fatto un passo avanti, cioè quando il Governo dell’Azerbaigian prospettò al presidente della Commissione Europea -José Manuel Barroso- ed al Commissario per l’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    -Günther Oettinger-, futuri buoni rapporti per la fornitura verso l’Europa di notevoli quantità del loro gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).. Tuttavia, questo gas potrebbe persino finire in altri gasdotti e non convogliato sul “Nabucco” anche perché sembrerebbe che la quantità di fornitura non giustificherebbe l’utilizzo di questo codotto. “South Stream”, invece, può contare con le ingenti riserve di gas russo, da ritenersi, inoltre, una fonte di approvvigionamentoapprovvigionamento
    Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
    più certa ed attendibile.

    Il Ministro dello Sviluppo Economico -Paolo Romani- ha di recente acceso maggiori polemiche, nel precisare che a parer suo “Nabucco”, “South Stream” ed il progetto italo-greco “Interconnector ITGI” sono tra loro “incompatibili“. L’ex-manager della Gasunie -società del gruppo Dutch Gas che gestisce il sistema di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    –  Marcel Kramer, che dallo scorso ottobre è alla Direzione Generale di “South Stream”, non è assolutamente d’accordo con quanto dichiarato dal nostro Ministro. Secondo Kramer, nell’ambito di un lungo termine, entrambi i gasdotti possono essere costruiti ed attivati. Ancora più importante però, ha ribadito Kramer durante l’intervista concessa alla EER, è che sia solo il mercato a decidere quali progetti debbano essere portati a termine, decisione che non spetta certamente ai politici. Il Direttore di “South Stream” allude soprattutto alle recenti dichiarazioni fatte dall’ex-Ministro tedesco -Joshka Fischer- attualmente consigliere del progetto “Nabucco”, riguardanti al fatto che questo progetto avrà “centinaia di milioni, se non miliardi, di sovvenzioni da Bruxelles“. Kramer sottolinea invece che “South Stream” non ha bisogno di sovvenzioni, bensì “tutto ciò che vogliamo da parte dell’Unione Europea è la parità di condizioni“.

    [l’articolo completo EER in lingua inglese]

    Fonte: EER-European Energy Review, intervista a Marcel Kramer-CEO South Stream, di Karel Beckman, 14/02/2011

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