NewsEnergia & MercatoMercato & BolletteStakeholder energiaE.on

“Cleaner & Better Energy”: E.ON definisce il nuovo focus strategico

    • Focus sui mercati europei più competitivi e crescita al di fuori dell’Europa
    • Business extra europeo sarà in grado di generare il 25% dei profitti complessivi entro il 2015
    • €15 miliardi da dismissioni entro la fine del 2013
    • Ulteriori €600 milioni entro il 2013 derivanti dal rafforzamento dell’efficienza e della cultura della performance
    • Meno capitale, più valore
    • Dividendo pari a €1,50 per azione nel 2010 e di almeno €1,30 per il 2011 e il 2012

    E.ON si concentrerà in futuro sui business più competitivi in Europa e rafforzerà il proprio impegno per fare leva su sinergie tra le proprie attività e le aree di business all’interno dei convergenti mercati europei dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    . E.ON sta sistematicamente implementando progetti di nuovi impianti in Russia e espanderà ulteriormente la propria capacità da rinnovabili nel Nord America. Inoltre, E.ON intende far leva sulla propria competenza nella produzione di energia e nelle rinnovabili in due altre regioni al di fuori dell’Europa e intende espandere il proprio business del tradingtrading
    Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
    su scala globale. Raggiungendo una presenza internazionale più ampia, E.ON prevede che le proprie attività extra-europee siano in grado di generare un quarto dei profitti entro il 2015. In prospettiva, E.ON porrà ancora maggiore enfasi sulla profittabilità delle proprie attività nuove ed esistenti. E.ON punta a rafforzare ulteriormente la propria performance attraverso un nuovo e semplificato assetto organizzativo e su un ulteriore impegno per rafforzare l’efficienza.

    Questo nuovo focus strategico consentirà ad E.ON di raggiungere una crescita a minore intensità di capitale e di gestire le sfide di business attese negli anni a venire, derivanti da decisioni politiche e da un modificato contesto di mercato.

    Il Supervisory Board di E.ON ha discusso approfonditamente la nuova direzione strategica in diverse occasioni e la supporta pienamente. Il Presidente del Supervisory Board Ulrich Hartmann ha affermato: “La strategia aziendale deve essere prontamente e risolutamente adattata per adeguarsi a un contesto di business modificato. Il piano strategico presentato dal Board of Management di E.ON è esattamente la giusta risposta a questa sfida, che garantisce alla nostra Società un chiaro, ambizioso profilo“.

    E.ON accelererà il proprio impegno per la protezione del clima: attualmente il Gruppo prevede di dimezzare le emissioni di anidride carbonica anidride carbonica
    (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    )

    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    , fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).derivanti dalle proprie attività di produzione in Europa entro il 2020 rispetto ai livelli del 1990, dieci anni in anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto. “Gli obiettivi di politica climatica definiti dall’Unione Europea e dal Governo tedesco rappresentano per noi una prospettiva importante. Riducendo sistematicamente la componente di emissioni delle nostre attività di produzione e offrendo ai nostri clienti prodotti e servizi efficienti dal punto di vista energetico, E.ON fornirà un contributo sostanziale verso un’offerta di energia sostenibile e a ridotte emissioni. Il nostro motto in casa e all’estero è: Cleaner&Better Energy“, ha spiegato il CEO di E.ON Johannes Teyssen.

    E.ON sarà più concentrata e allo stesso tempo più internazionale. In Europa ci concentreremo su quello che possiamo fare meglio e sulle aree dove vediamo le migliori opportunità per una crescita profittevole. Al di fuori dell’Europa, intendiamo raggiungere una crescita ulteriore portando la nostra competenza in aree dove la nostra performance è davvero significativa. Questo approccio ci consentirà di diventare uno specialista dell’energia su scala internazionale“, ha dichiarato Teyssen.

    Focus in Europa

    L’Europa è e rimane il focus principale delle attività di E.ON. In prospettiva, la Società si concentrerà di più sulle attività più competitive nelle quali ha un vantaggio in termini di economie di scalaeconomie di scala
    Relazione tra l’aumento della dimensione dell’unità di produzione di un bene e la riduzione dei costi medi. Questo significa che al crescere delle dimensioni dell’impianto, diminuisce il costo medio del bene prodotto perché le risorse utilizzate come input vengono “sfruttate” in modo più efficiente. Sulla curva che rappresenta il legame tra le grandezze (dimensione impianto -costo medio di produzione) esiste un punto di minimo al di sopra del quale non è più conveniente aumentare ulteriormente la produzione perché altrimenti si va incontro a diseconomie di scala. Le economie di scala vanno valutate in una prospettiva di lungo termine.
    e che possono essere ottimizzate. Il Gruppo si concentrerà principalmente sui mercati energetici convergenti in modo da far leva in maniera ideale sulle sinergie tra business e paesi. E.ON lavorerà sistematicamente per ridurre ulteriormente l’intensità di carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    delle proprie attività di generazione in Europa. Il focus principale sarà sull’espansione di capacità da rinnovabili, sviluppando su scala industriale tecnologie avanzate ed efficienti dal punto di vista dei costi, quali grandi impianti eolici onshore o offshore. E.ON farà anche investimenti selettivi in unità di produzione convenzionale flessibili e a emissioni ridotte, quali impianti idroelettrici a pompaggio e ad acqua corrente.

    Il business internazionale del gas di E.ON, gestito da E.ON Ruhrgas, rimarrà in prospettiva una parte importante del portafoglio del Gruppo. L’obiettivo primario è quello di adeguare i contratti di fornitura di lungo termine secondo le nuove realtà dei mercati. E.ON ha già avviato discussioni con i produttori per gestire questi aspetti. E.ON intende inoltre fare di più per cogliere opportunità attraverso una ottimizzazione integrata su scala europea.

    Il Gruppo prevede inoltre di espandere e ottimizzare ulteriormente il proprio business del trading, gestito da E.ON Energy Trading. Questo consentirà di cogliere le opportunità create dalla globalizzazione in corso dei mercati delle commodity.

    Nel business della vendita di energia in Europa, E.ON punterà a raggiungere una maggiore differenziazione dai suoi competitors, offrendo prodotti intelligenti per i clienti residenziali (quali micro unità CHP per i singoli nuclei domestici) e soluzioni energetiche efficienti per i clienti business. In questo modo, le attività di vendita di E.ON saranno anche direzionate verso una maggiore efficienza e sostenibilità energetica. In base ai rispettivi quadri regolatori, E.ON analizzerà come meglio sviluppare le proprie reti dell’energia e del gas. In merito alle reti di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    in Germania, E.ON intende continuare la propria tradizione di una stretta collaborazione con le società municipalizzate e, ove possibile, espandere questi accordi.

    Crescita mirata al di fuori dell’Europa

    Al di fuori dell’Europa, E.ON punterà a soddisfare la crescita della domanda globale di energia. “La priorità in Europa è quella di rendere l’approvvigionamentoapprovvigionamento
    Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
    energetico più efficiente e rispettoso dell’ambiente. Ma altre parti del mondo hanno ancora una lunga strada da percorrere per espandere la loro capacità di generazione”, ha dichiarato Teyssen. “E.ON è una Società leader in termini di esperienza nella costruzione di impianti di produzione convenzionali e rinnovabili. In prospettiva, intendiamo fare leva sulla nostra esperienza e competenza non solo in Russia e Nord America, ma anche in altre due regioni. In questo sforzo, ci concentreremo esclusivamente nell’offerta di soluzioni che migliorino significativamente l’approvvigionamento energetico in queste aree
    “, ha sottolineato Teyssen.

    E.ON ha già posto le fondamenta per lo sviluppo di nuove attività al di fuori dell’Europa creando nuove business unit e dotandosi di management team sotto la guida di Frank Mastiaux, che fino ad ora ha ricoperto il ruolo di CEO di E.ON Climate & Renewables. Mastiaux vanta molti anni di esperienza gestionale a livello internazionale, in aree quali Asia, Sud America e Medio Oriente.

    Più veloci ed efficienti con il nuovo assetto organizzativo

    E.ON svilupperà la nuova strategia supportata da un nuovo e più snello assetto organizzativo. Il management del Gruppo a Düsseldorf supervisionerà e coordinerà le attività, che saranno segmentate in unità funzionali globali e unità regionali per Paese. Cinque unità globali avranno la responsabilità di gestire la produzione di energia, la costruzione di nuovi impianti e la tecnologia, le rinnovabili, l’energy trading e il business globale del gas. Dodici unità regionali gestiranno le vendite su scala nazionale, le reti regionali e la distribuzione. Anche il business in Russia verrà gestito come una unità regionale. Entità di Gruppo trasversali forniranno supporto a funzioni quali l’IT e gli acquisti. “Il nostro nuovo assetto organizzativo ci renderà più snelli, rapidi e efficienti“, ha affermato Teyssen.

    E.ON non procederà ulteriormente nella direzione di fare del rafforzamento dell’efficienza l’epicentro di programmi o progetti speciali, ma cercherà invece di far diventare questo concetto un elemento strutturale della cultura della performance dell’azienda.

    Il Board of Management di E.ON punta a raggiungere un miglioramento dei profitti pari a ulteriori €600 milioni di Euro su base annuale entro il 2013 grazie all’implementazione delle nuove misure. Se queste misure dovessero richiedere l’approvazione dei rappresentanti dei dipendenti, questa approvazione potrà essere ottenuta solo dopo che queste siano state pianificate in dettaglio. Il Board of Management supporta la sperimentata politica di stretta e costruttiva collaborazione con i rappresentanti dei dipendenti per gestire questi aspetti. E.ON è sulla giusta direzione per raggiungere la maggior parte degli €1,5 miliardi di ulteriori profitti derivanti dallo sviluppo del programma PerformtoWin lanciato nel 2007.

    Le dismissioni e l’ottimizzazione del portafoglio ridurranno il debito e aumenteranno le risorse per gli investimenti

    Nonostante i risultati in termini di efficienza che E.ON ha già raggiunto e quelli già pianificati, la Società affronterà significative sfide di business nei prossimi anni. In particolare, la decisione della Germania di stabilire una tassa sul combustibile nuclearecombustibile nucleare
    Sostanza i cui nuclei atomici sono fissili, ovvero, se colpiti da neutroni, danno luogo ad atomi più leggeri liberando contemporaneamente un’elevatissima quantità di energia termica. Tipicamente il combustibile nucleare per eccellenza è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
    . Per analogia con i fossili, tali sostanze vengono definite combustibili, anche se in realtà esse vengono sottoposte ad un processo fisico di “disintegrazione” e non chimico (come nel caso della combustione).
    , l’asta sulle quantità di carbone nell’Unione Europea, il modificato contesto nel business del gas e ridotti margini nella vendita metteranno pressione considerevole sui profitti di E.ON. Nonostante queste sfide, secondo la prospettiva attuale, E.ON si aspetta che l’EBITDA rettificato nel 2013 si attesterà intorno ai livelli del 2010, senza calcolare le misure sul portafoglio.

    E.ON intende generare circa €15 miliardi attraverso misure sul portafoglio entro la fine del 2013 per ridurre l’indebitamento e aumentare le risorse per gli investimenti.

    L’attuale politica di dividendo, che prevede un payout tra il 50 e il 60% dell’utile netto rettificato, rimarrà invariata. Ciò nonostante, E.ON anticipa il pagamento di un dividendo minimo di €1,30 per azione per gli esercizi 2011 e 2012. Per l’esercizio 2010 l’obiettivo è di un dividendo pari a €1,50 per azione, invariato rispetto al dividendo dell’esercizio precedente.

    Il nostro business affronterà significative sfide nei prossimi anni in un contesto in cui la nostra Società punta a trasformarsi in un fornitore a elevate performance di innovative soluzioni energetiche. Queste sfide richiedono un impegno straordinario dei nostri manager e dipendenti. Con la nostra nuova strategia, una organizzazione decisamente più snella e una nuova cultura della performance, lavoreremo duro per aggiungere nuovi capitoli nella storia di successo di E.ON, anche in questo difficile contesto. Il focus per i prossimi due anni sarà prevalentemente sul consolidamento finanziario, anche se vogliamo cominciare a crescere al di fuori dei confini europei. La strategia di E.ON per una energia più pulita e migliore avrà il sostegno dei dipendenti, clienti e investitori“, ha dichiarato Teyssen.

    Il presente comunicato stampa potrebbe contenere affermazioni relative a dati, fatti e avvenimenti futuri (“Forward looking statements”) basate su ipotesi e previsioni formulate dal management del Gruppo E.ON e/o della sua market unit Italy e su informazioni attualmente nella disponibilità di E.ON. Rischi noti o ignoti, fattori aleatori o altre concause potrebbero portare a sostanziali differenze tra le stime qui rappresentate e gli effettivi risultati futuri, la situazione finanziaria e lo sviluppo e l’andamento aziendale. E.ON AG non si assume, in nessun modo, direttamente o indirettamente, alcuna responsabilità o impegno riguardo all’eventuale aggiorna-mento dei sopra citati “Forward looking statements” e al loro puntuale adeguamento ad avvenimenti o sviluppi futuri.

    Comunicato stampa E.On, 11/11/2010

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button