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Clima: da dove parte il meeting di Durban?

    Con l’Accordo di Cancun, su cui si basa il vertice di Durban, possiamo sperare che il realismo abbia finalmente soppiantato l’idealismo malinteso che da anni caratterizza queste negoziazioni internazionaliIl vertice sul clima di Durban prende le mosse dall’accordo di Cancun del 2010: ma cosa dice Cancun? Lo spiega Samuele Furfari, professore di geopolitica dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    presso l’Università Libera di Bruxelles, nel Focus dell’Istituto Bruno Leoni “A Cancun e` nata una nuova politica energetica?” (PDF).

    Dall’analisi lessicale dell’accordo di Cancun, Furfari giunge alla conclusione che “A Copenhagen, aspettative irrealistiche hanno contribuito al collasso della visione di un mondo senza energia fossile; le ONG attiviste e i nemici della globalizzazione ne sono stati senza dubbio i maggiori responsabili. Molti osservatori hanno notato che diversi delegati – specie quelli delle ONG – delle precedenti COP si sono illusi che fossero fattibili possibili tagli ambiziosi della CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    . Ingenuamente hanno sognato che mettendo la firma su una serie di obiettivi questo sarebbe stato sufficiente ad portare all’abbandono abbandonare della società di libero mercato che si è sviluppata da quando l’umanità ha scoperto il la grande utilità dei combustibili fossili. Con l’Accordo di Cancun possiamo solo sperare che il realismo abbia finalmente soppiantato l’idealismo malinteso che da anni caratterizza queste negoziazioni internazionali.”

     

    Fonte: IBL – Istituto Bruno Leoni, 30/11/2011

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