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Clima: Il sottosuolo custodisce dati importanti per lo studio e la valutazione degli effetti del surriscaldamento globale

Il Centro di ricerche climatologiche nella Grotta di Bossea (CN) è il nuovo polo di ricerca e studi sui cambiamenti climatici

    E’ stato inaugurato il Centro di ricerche climatologiche nella Grotta di Bossea (CN), finalizzato allo studio degli effetti dei cambiamenti climatici nel sottosuolo. Il Centro è frutto dell’integrazione tra le attività del Laboratorio carsologico sotterraneo – fondato nel 1969 e attualmente gestito dal Comitato Scientifico Centrale del CAI con la collaborazione del Politecnico di Torino – e il nuovo PaleoLab del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino, costituito nell’ambito del progetto [email protected]. Al centro di ricerca collaborano anche Arpa Piemonte e INRiM, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica.

    Il centro si focalizza sulle attività di ricerca idrogeologica, metrologica e della radioattività naturale nella Grotta di Bossea. I laboratori già esistenti e dotati di strumentazioni per le ricerche climatologiche e di metrologia del clima sono stati equipaggiati con nuovi strumenti di controllo composti principalmente da una serie di sensori per il rilevamento delle temperature della roccia-acqua-aria e di altri mezzi di ricerca che aiuteranno a comprendere le dinamiche atmosferiche all’interno della cavità.

    L’inaugurazione del Centro di ricerche climatologiche – illustra il professor Bartolomeo Vigna del Politecnico di Torino – costituisce una tappa importante del progetto [email protected] avviato nel 2018 dal nostro Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture con i fondi dei Dipartimenti di Ecellenza del MIUR, finalizzato a rafforzare le attività di ricerca e di didattica nell’ambito delle soluzioni ingegneristiche per il monitoraggio, l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici, anche grazie alla realizzazione di un laboratorio multisito che, assieme al PaleoLab, comprende attività di monitoraggio su ghiacciaio, attività di ricerca su pareti e pavimentazioni verdi e un laboratorio mobile che consentirà il monitoraggio di diversi paramenti ambientali in condizioni diverse. Le misure dei valori della temperatura roccia-acqua-aria in una cavità non sono condizionate direttamente dall’effetto della radiazione solare e dalle notevoli oscillazioni termometriche stagionali ed annuali. Per tali motivi è possibile apprezzare, con misure estremamente precise, il comportamento degli ammassi rocciosi in seguito all’incremento delle temperature dell’aria in superficie. Le misure che possono essere effettuate in una cavità consentono quindi di raccogliere informazioni molto dettagliate di cosa avviene all’interno della geosfera in rapporto ai cambiamenti che si verificano in superficie. La collaborazione con ARPA Piemonte e con INRiM” precisa altresì che “è di fondamentale importanza per queste ricerche vista la notevole esperienza dei due istituti nazionali nel campo dei rilevamenti in sottosuolo, in particolare del permafrost, e delle misure termometriche”.

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