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Clima: uno studio per contrastare l’aumento delle temperature globali

    Per contribuire a combattere i cambiamenti climatici occorre intervenire drasticamente sul sistema energetico italiano entro il 2050.

    È quanto emerge dal rapporto Pathways to deep decarbonization in Italy (2015) realizzato dai ricercatori dell’ENEA, in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM), uno strumento rivolto soprattutto ai policy maker per analizzare le misure idonee alla “decarbonizzazione profonda”, in vista della 21a Conferenza delle Parti (COP21) che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre prossimi.

    Rapporto Pathways to deep decarbonization in Italy (2015)La drastica riduzione di emissioni di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante. in atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    , per contenere l’aumento della temperatura media globale entro i 2°C e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici indotti dalle attività umane, è un obiettivo sul quale si è ormai raggiunto un consenso internazionale.

    Ma quali sono le condizioni tecnologiche e infrastrutturali che consentirebbero un tale percorso?

    Il rapporto esplora tre diversi scenari al 2050 realizzati con il modello TIMES-Italia e ne effettua la valutazione dell’impatto macroeconomico. Nella parte conclusiva sono evidenziati gli eventuali sviluppi tecnologici e le scelte politiche da perseguire per raggiungere l’obiettivo.

    Il rapporto italiano è parte di un’importante iniziativa internazionale, il Deep Decarbonization Pathways Project, promossa dall’Institut du Développement Durable et des Relations Internationales (IDDRI-SciencesPo) di Parigi e il Sustainable Development Solutions Network of the United Nations (UN-SDSN) che coinvolge 16 gruppi di ricerca da altrettanti paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Sud Africa, Sud Corea, Regno Unito e Stati Uniti.

    Il Deep Decarbonization Pathways Project e le sintesi dei risultati dei 16 country report sono stati presentati alla stampa internazionale il 14 settembre a Parigi, mentre il rapporto Pathways to deep decarbonization in Italy sarà presentato a Roma il prossimo 26 ottobre presso la sede dell’ENEA.

    Per scaricare il Rapporto “Pathways to deep decarbonization in Italy” (in inglese) CLICCA QUI.

    Fonte: ENEA

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