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Climatizzazione: Come effettuare una corretta manutenzione del condizionatore

    I giorni di gran caldo sono ormai alle nostre spalle e accendiamo l’aria condizionata con sempre meno frequenza per rinfrescare il nostro appartamento. Il periodo sembra essere quindi ideale per effettuare una corretta manutenzione del condizionatore, una procedura molto semplice che comporta diversi vantaggi, come la durata dello stesso dispositivo e la riduzione dei consumi di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    eccessivi
    , con il conseguente calo dei costi della bolletta della luce e la possibilità di limitare l’inquinamento atmosferico.

    Infatti, oltre che sapere quale condizionatore d’aria acquistare e quanto consuma esattamente, per farne un uso più ecosostenibile è meglio pulire e fare manutenzione di alcune sue parti regolarmente, almeno una volta all’anno. È il momento migliore è sicuramente la fine dell’estate, in modo che rimanga pulito tutto l’inverno e sia più efficiente l’anno dopo. Quindi, se anche tu possiedi uno o più condizionatori d’aria, in questa guida ti spiegheremo come mantenerli puliti e in “buona salute” adesso che non li usi più, così che tu possa evitare guasti o brutte sorprese la prossima estate. In più, consumerai meno quando lo riaccenderai. Ecco quindi cosa fare per effettuare una corretta manutenzione del condizionatore.

    Manutenzione del condizionatore: pulisci sempre e a fondo i filtri

    Un condizionatore d’aria soffia aria raffreddata facendola passare attraverso dei filtri. In questo modo, eventuale polvere e pollini vengono bloccati e non vengono rilasciati nell’ambiente che stai rinfrescando. Ciò significa, però, che almeno una volta all’anno ti conviene pulire i filtri, poiché mesi di aria sporca hanno reso il filtro più otturato. Ciò non significa soltanto che l’aria non è più pulita, ma anche che il condizionatore fa più fatica a soffiarla fuori e, per questo, ha bisogno di più energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    per funzionare bene, aumentando di conseguenza i consumi.

    Non solo, pulendo i filtri nel periodo in cui non utilizzi il congegno, eviti la possibilità che nascano e crescano colonie di funghi e muffe sui filtri – pericolose per la salute dell’uomo – che rendendo l’aria insana, senza contare le difficoltà nel compiere l’operazione l’anno dopo.

    Per fortuna, trovare e smontare i filtri da pulire non è un’operazione complicata da effettuare: puoi farlo in autonomia senza problemi e senza chiamare nessun tecnico. Infatti, la maggior parte dei modelli vengono progettati specificatamente per venire puliti con facilità. Ti basta sollevare lo sportello frontale, che viene posto poco sopra la fessura da cui esce l’aria raffredata, e togliere i filtri.

    A questo punto, non serve comprarne di nuovi e sostituirli, ma puoi pulirli con facilità: ti basta semplicemente un po’ di acqua tiepida e alcool per togliere tutta la polvere e il polline che sono rimasti bloccati durante l’estate. Dopodiché, devi solo rimontali all’interno del dispositivo. Questa operazione è molto importante per la manutenzione del condizionatore.

    Non dimenticarti di pulire anche l’unità esterna

    A questo punto, è arrivato il momento di pulire anche l’unità esterna del condizionatore d’aria. Infatti, questa parte dell’apparecchio, che di solito è posta sul balcone oppure fuori da una finestra, serve a rilasciare l’aria calda in modo che non rimanga nell’abitazione, ma si sporca molto facilmente. Questo perché rimane per molti mesi all’aperto, subendo l’azione di polvere, inquinamento e intemperie.

    Anche in questo caso, è bene pulirla sia per motivi igienici, sia per motivi meccanici. Nell’unità esterna sono presenti delle pale, che servono a soffiare fuori l’aria calda. Se queste sono troppo sporche, si muoveranno con più difficoltà e richiederanno più energia. Ed ecco che, ancora una volta, i consumi aumentano senza una motivazione valida.

    Per pulire l’unità esterna ti basta utilizzare una normale aspirapolvere: aspira tutto lo sporco che vedi, soprattutto nella zona dove sono collocate le pale della ventola. Non c’è bisogno di smontare né tirare fuori nulla dall’unità esterna, semplicemente aspira via tutto.

    Seguendo queste istruzioni avrai effettuato una corretta manutenzione del condizionatore e sarai pronto ad affrontare la prossima estate con la sicurezza di consumare meno energia e di tutelare la tua salute.

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