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Codici ricorre al Tar di Milano contro l’Autorità dell’Energia Elettrica il Gas e il Servizio Idrico Integrato

    E’ un vero e proprio eccesso di potere – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici –, così come abbiamo scritto nel ricorso che abbiamo presentato al TarTar
    Residuo pesante derivante dalle operazioni di raffineria, particolarmente ricco di zolfo e molto viscoso.
    di Milano, quello messo in essere dall’Autorità dell’Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il gas il Gas e il Servizio Idrico
    Integrato tramite la deliberazione n. 266/2014 e per illegittimità sopravvenuta la deliberazione n.153 del 2012
    ”.

    Nel ricorso, chiediamo l’annullamento della deliberazione n.266/14 con cui l’Autorità ha adeguato al Decreto Legislativo 21/2014 il Codice di condottacondotta
    Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
    commerciale e altre disposizioni relative alla tutela dei consumatori. In particolare, ricorriamo contro la parte in cui si prevede l’onere per il consumatore di prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta di acqua, gas, elettricità, riscaldamento
    ”.

    Nella Deliberazione l’Autorità ha omesso di dare attuazione al D.lgs. 206/05 che ha stabilito chiaramente l’esonero di pagamento per le forniture non richieste.

    Lo avevamo promesso – dichiara Luigi Gabriele, responsabile degli Affari Istituzionali di Codici  –  e lo abbiamo fatto. L’Autorità ci deve dare un segnale forte, dire se sta con i consumatori o se vuole far finta di non vedere i comportamenti scorretti di troppe aziende. In primo luogo, le big che specie con alcuni comportamenti hanno distrutto il mercato, la fiducia dei consumatori e fatto espellere numerose altre aziende e investitori”.

    Fonte: CODICI

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