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Come funziona una centrale idroelettrica

    Edison Channel

    L’acqua arriva alla centrale ed è convogliata nella turbina: uno dei componenti più importanti di un impianto idroelettricoimpianto idroelettrico
    Impianti di produzione elettrica che sfruttano l’energia posseduta da una massa di acqua in movimento. Esistono diversi tipi di impianti: a deflusso regolare (in cui lo svuotamento di bacini naturali o artificiali mette in azione una turbina), ad accumulo (in cui sono presenti due serbatoi a quote differenti collegati tramite appositi condotti ) e ad acqua corrente ( in cui le turbine sono azionate dal corso del flusso d’acqua).
    . La turbina è l’evoluzione delle pale dei mulini di un tempo, costruiti sulle rive del fiume, che usavano l’acqua come forza motrice per la macina. In ogni turbina c’è un organo fisso che ha il compito di dirigere e regolare il flusso dell’acqua verso un organo mobile, la girante, che, spinta dall’acqua, genera energia meccanicaenergia meccanica
    Somma dell’energia potenziale e dell’energia cinetica che in un mondo ideale privo di attriti rimarrebbe costante. In realtà in tutti i processi fisici parte dell’energia meccanica viene dissipata dalle forze d’attrito, ma non scompare nel nulla: essa si trasforma nell’energia interna delle molecole che costituiscono i corpi tra cui c’è stato attrito ed è accompagnata da un aumento di temperatura. Facciamo l’ esempio di un sasso che cade. Durante il moto dell’oggetto l’energia cinetica e l’energia potenziale assumono valori diversi istante per istante. In particolare, l’energia cinetica aumenta (perché cresce la velocità) e quella potenziale gravitazionale diminuisce (perché l’altezza diminuisce). Nonostante queste grandezze cambino continuamente, la loro somma rimane costante in assenza di attriti. Ma visto che gli attriti esistono, parte del l’energia meccanica viene dispersa e, alla fine, si ritrova sotto forma di calore del sasso e dell’aria che, sebbene in modo impercettibile, si sono portati ad una temperatura maggiore.
    . L’alternatorealternatore
    Macchina elettrica rotante che trasforma l’energia meccanica fornita da un motore in corrente alternata, ovvero una corrente elettrica che inverte la direzione di flusso ad intervalli regolari.
    , altro elemento fondamentale della centrale, è rigidamente accoppiato all’alberoalbero
    Organo meccanico attraverso cui si trasmette un moto rotatorio.
    della turbina, ed è un dispositivo che trasforma l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    meccanica (di rotazione) in energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    . L’energia elettrica prodotta dall’alternatore, per poter essere trasmessa a grande distanza, deve essere trasformata. Per questo motivo, prima di essere convogliata nelle linee di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    , passa attraverso il trasformatore che abbassa l’intensità della corrente, elevandone la tensionetensione
    Grandezza fisica che rappresenta l’energia necessaria a far fluire una carica elettrica tra due punti, per creare una corrente. Nel Sistema Internazionale si misura in Volt. Le linee elettriche possono essere ad altissima tensione (tensione nominale superiore a 150 kV), alta tensione (compresa fra 35 e 150 kV), media tensione (compresa fra 1 e 35 kV) e a bassa tensione (tensione inferiore a 1 kV).
    . L’energia elettrica ottenuta dall’alternatore, per poter essere trasmessa a grande distanza, deve essere trasformata: per questo motivo, prima di essere convogliata nelle linee di trasmissione, passa attraverso il trasformatore che abbassa l’intensità della corrente, elevandone però la tensione a migliaia di Volts. Produrre energia elettrica sfruttando l’energia potenzialeenergia potenziale
    Energia posseduta da un corpo in virtù della posizione occupata all’interno di un campo. Essa esprime la possibilità di compiere del lavoro che il corpo avrebbe in particolari condizioni perché sottoposto ad una forza. L’energia potenziale è definibile solo per un particolare tipo di forze, dette conservative, che hanno la proprietà di produrre un lavoro dipendente solo dal punto iniziale e finale del moto e non dalla specifica traiettoria.
    dell’acqua, oltre a rendere disponibile una risorsa utile al progresso ed alla vita quotidiana di tutti, permette di valorizzare il territorio e contribuisce a diminuire i processi di inquinamento ambientale. Una centrale idroelettricacentrale idroelettrica
    Centrali di produzione elettrica che sfruttano l’energia posseduta da una massa di acqua in movimento. Esistono diversi tipi di impianti: a deflusso regolare (in cui lo svuotamento di bacini naturali o artificiali mette in azione una turbina), ad accumulo (in cui sono presenti due serbatoi a quote differenti collegati tramite appositi condotti ) e ad acqua corrente ( in cui le turbine sono azionate dal corso del flusso d’acqua).
    può soddisfare il fabbisogno di elettricità di diverse migliaia di famiglie
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