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Come riscaldare casa senza sprechi in 15 mosse

    Bastano alcune semplici accortezze per riscaldare le stanze di casa senza sprechi di denaro ed energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    : ad esempio evitare temperature troppo alte dei termosifoni, regolare bene la temperatura dell’acqua calda, scegliere la caldaiacaldaia
    Dispositivo in cui l’energia chimica posseduta da un combustibile viene trasformata in calore attraverso un processo di combustione. Il calore ottenuto generalmente assolve compiti di riscaldamento oppure viene impiegato per produrre vapore (in questo caso si parla di generatore di vapore).
    o il boiler più adatto alle proprie esigenze e alle dimensioni della propria abitazione e controllare periodicamente che tutte le apparecchiature funzionino correttamente.

    Questi sono solo alcuni dei consigli suggeriti da Cofely Italia, gruppo GDF SUEZ, leader nell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    e ambientale, per riscaldare casa senza sprecare denaro ed energia ed affrontare l’inverno in modo ecosostenibile.

    Vediamo quindi insieme quali sono le 15 regole d’oro di Cofely Italia per ottimizzare il risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    in casa ed evitare che la spesa per il riscaldamento incida pesantemente sul budget familiare.

    RISCALDAMENTO

    1 – Regolate la temperatura interna della vostra abitazione sui 19°/20°C: basta alzare la temperatura di 1 solo grado per far aumentare i consumi del 7%!

    2 – Installate nei radiatori delle valvole termostatiche. Si tratta di dispositivi di termoregolazione che consentono una ripartizione del calore nelle varie stanze del proprio appartamento e consentono di escludere automaticamente il termosifone una volta che la stanza ha raggiunto la temperatura desiderata.

    Spesso la cucina si auto-riscalda mediante altre fonti come ad esempio il forno o i fornelli accesi, inutile pertanto mantenere caldo anche il termosifone.

    3 – Installate e programmate i cronotermostati, dispositivi di regolazione sul timing di riscaldamento che mirano a gestire gli orari di accensione e le temperature nei locali durante la giornata in modo da diffondere il riscaldamento in maniera efficiente e quando serve. È bene prevedere modelli con impostazioni settimanali per differenziare i giorni feriali da quelli festivi, data la diversa permanenza in casa.

    4 – Evitate il riscaldamento durante le ore notturne o, in alternativa, regolate il termostatotermostato
    Apparecchiatura, di tipo meccanico o elettronico, che permette di regolare e mantenere la temperatura in base alle impostazioni date. È uno strumento impiegato in diversi ambienti, sia industriali che domestici, che consente di evitare inutili sprechi energetici.
    sui 16°C.

    5 – Mantenete i radiatori liberi da copritermosifoni o mobiletti da incasso: l’aria deve poter circolare liberamente.

    6 – Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato, chiedete all’amministratore un sistema di contabilizzazione del calore, apparecchiature da installare sui singoli termosifoni, in modo da quantificare il calore effettivamente consumato. In questo modo, il condomino pagherà, oltre alla quota fissa stabilita dall’assemblea condominiale, soltanto il calore di cui effettivamente avrà goduto, con un risparmio che può arrivare anche al 30% sulla bolletta. Questo inoltre consentirà di dividere equamente la spesa condominiale e incentiverà tutti i condomini ad eliminare gli sprechi.

    6 bis –  Se avete un impianto di riscaldamento centralizzato potete inoltre richiedere all’amministratore la stipula di un Contratto Servizio Energia. In questo modo il condominio non acquisterà più separatamente combustibile e manutenzione da singoli fornitori ma comprerà energia sulla base del consumo effettivo, misurato da un contatore di calore. Spetterà al fornitore produrre energia con la maggiore efficienza possibile prevedendo anche il finanziamento degli interventi di riqualificazione energetica.

    7 – Prestate attenzione alle finestre aperte per il ricambio dell’aria. Spesso si usa tenere socchiuse le finestre per ore. La soluzione consigliata è invece quella di spalancare tutte le finestre in modo da creare una corrente d’aria e velocizzarne il ricambio senza tuttavia far raffreddare le mura e tutti gli oggetti interni che, più caldi rispetto alla temperatura esterna, contribuiscono a riscaldare.

    BOILER E CALDAIA

    8 – Distribuite l’acqua calda sanitaria ad una temperatura non superiore a 45°C.

    9 – Regolate il boiler su temperature intermedie (non oltre i 55°C) ed evitate di tenerlo acceso per tutta la giornata se non se ne fa un uso continuativo: gran parte dei consumi sono dovuti infatti al mantenere l’acqua sempre calda anche se non la si usa. Inoltre, fate in modo che il boiler venga installato il più vicino possibile al punto di utilizzo in modo da evitare dispersioni di calore dall’acqua calda attraverso lunghe tubature.

    10 – Nel caso in cui dovete procedere con una nuova installazione, scegliete apparecchi “omologati”, contraddistinti dalla marcatura CE e adatti al vostro fabbisogno giornaliero. In generale, si consigliano caldaie a condensazione.

    11 – Installate se possibile dei pannelli solaripannelli solari
    Pannelli in grado di assorbire calore dal sole per riscaldare un fluido. Essi sono costituiti da un insieme di tubi affiancati (fasci tubieri) all’interno dei quali altri tubi (assorbitori) trasferiscono il calore assorbito ad un fluido termovettore (per esempio acqua nel caso di riscaldamento di acqua sanitaria). Esternamente il pannello è costituito da un telaio che sorregge dei vetri che hanno sia il compito di proteggere il fascio tubiero da sporcamento e da eventi meteorologici, sia il compito di far passare le radiazioni del sole facendo però in modo che esse, una volta assorbite e rimesse dai tubi, restino comunque all’interno del pannello (è come se il calore venisse intrappolato all’interno del pannello).
    per la produzione dell’acqua calda
    , usufruendo degli attuali incentivi statali.

    12 – Eliminate l’aria dai radiatori in modo da mantenerli sempre alla massima efficienza. L’aria presente nelle tubazioni dell’impianto tende infatti a depositarsi nei radiatori impendendone il pieno riscaldamento e provocando un inutile lavoro per la caldaia.

    MANUTENZIONE E ISOLAMENTO

    13 – Effettuate una regolare pulizia e manutenzione degli apparecchi, almeno una volta all’anno e quando possibile utilizzate sistemi che evitino la formazione di calcare nelle tubazioni e nelle apparecchiature. Inoltre, per una corretta gestione dei fumi, effettuate l’analisi almeno ogni due anni, così come prevede la legge. Una caldaia ben manutenuta può essere efficiente anche per dieci anni poi perde in termini di resa ed è bene sostituirla. Una caldaia non perfettamente efficiente aumenta sia il consumo di gas che la spesa in bolletta sino al 30% in più.

    14 – Isolate bene le tubazioni nelle quali scorre l’acqua calda, le parti edili interne come tetto e pareti e le mura esterne, utilizzando per esempio un sistema di rivestimento termo-isolato (detto termo-capotto) al fine di ridurre le possibili dispersioni di calore.

    15 – Sostituite le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete, per isolare al meglio gli stabili e mantenere il calore evitando dispersioni.

    Fonte: www.nonsprecare.it

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