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Comincia l’Hera della mobilità elettrica

    E’ il primo progetto a livello europeo per ampiezza e cooperazione

     

    Sono stati i sindaci di Modena Giorgio Pighi e Imola, Daniele Manca, a inserire la spina della prima ricarica pubblica di un’auto elettrica a Modena, una Renault Fluence Z.E. che la casa transalpina inizierà a commercializzare in Italia all’inizio del 2012. La ricarica è avvenuta presso la colonnina di Piazza Roma a Modena e Via C. Sforza a Imola, il primo di 10 punti di ricarica che Hera attiverà entro le prossime settimane in ciascuna città.

    Le colonnine installate a Modena e Imola rientrano nella più ampia sperimentazione regionale ricompresa nel piano “Mi Muovo Elettrico“, con cui Regione Emilia-Romagna, Enel, Hera ed i comuni di Reggio E., Modena, Bologna, Imola e Rimini daranno vita a una rete integrata di circa 100 punti di ricarica per veicoli elettrici, lungo l’asse della via Emilia. Grazie alla distanza ridotta fra una città e l’altra, diventa così possibile sperimentare l’utilizzo di veicoli elettrici anche in ambito extraurbano, a differenza delle sperimentazioni attivate sino a questo momento, in cui la mobilità è sempre stata limitata a territori cittadini. Elemento chiave della sperimentazione è l’interoperabilità fra le colonnine di ricarica Hera (proprietario e gestore della rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    a Modena e Imola) ed Enel (presente invece in tutte le altre città). In questo modo, a regime, i clienti potranno fare il pieno di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    al proprio veicolo presso qualunque punto di ricarica, indipendentemente dal gestore con cui avranno attivato la fornitura. La sperimentazione di Hera ed Enel rientra fra i progetti scelti dall’Autorità per l’Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il Gas per testare possibili standard nazionali nel settore.

    A Imola e Modena in questa prima fase l’utilizzo delle colonnine di ricarica sarà riservato principalmente alle aziende che vorranno rientrare nel progetto pilota attivato da Hera sulla mobilità elettrica, denominato “l’Hera della mobilità elettrica”. Attraverso tale progetto, Hera, a fronte dell’acquisto da parte delle aziende di una o più auto elettriche, si impegnerà a fornire l’accesso alle colonnine di ricarica, l’eventuale installazione di una colonnina di ricarica privata presso l’azienda e un contratto di fornitura “flat” di energia elettrica dedicato alla mobilità a condizioni molto vantaggiose da parte di Hera Comm, la società di vendita energia del Gruppo Hera. Inoltre i veicoli che rientreranno nella sperimentazione potranno godere del libero accesso alle aree ZTL. Le aziende interessate a rientrare nella sperimentazione possono già da ora contattare Hera per ottenere tutte le informazioni di dettaglio riguardo il progetto. In una seconda fase, alla sperimentazione potranno accedere anche i privati. A dimostrazione della solidità e delle caratteristiche innovative del progetto, “l’Hera della mobilità elettrica” è recentemente rientrato fra i progetti scelti dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas per testare possibili standard nazionali nel settore.

     

    Fonte: Gruppo Hera, 06/10/2011

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