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COMMERCIALIZZAZIONE DEL GAS NATURALE NEL MERCATO AL DETTAGLIO

    DCO 31/11 – Prezzi e remunerazione dell’attività di commercializzazione nella vendita al dettaglio e criteri per l’applicazione dei corrispettivi ai clienti finali

     

    Anigas presenta le proprie osservazioni al DCO 31/11 (di seguito DCO) con cui l’Autorità per l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il gas (di seguito Autorità) ha illustrato le proprie misure volte a modificare le modalità di remunerazione dell’attività di commercializzazione nella vendita al dettaglio di gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S)..

    Anigas aveva già manifestato, nelle richieste formalizzate più volte in passato all’Autorità, la necessità di rivedere le metodologie di determinazione dei prezzi applicati ai clienti finali relativi alla commercializzazione. Si condivide pertanto l’orientamento dell’Autorità di procedere all’adeguamento della remunerazione dell’attività di commercializzazione per riconoscere i costi sostenuti dagli operatori.

    Si deve tuttavia rilevare che, considerando i valori indicati nel DCO, la proposta non appare ancora sufficiente al fine di riconoscere agli operatori i crescenti costi, anche derivanti dagli adempimenti introdotti dalla regolazione nel corso degli ultimi anni. Peraltro, si sottolinea che l’adeguamento che verrà definito dal 1° gennaio 2012 dovrà tenere conto anche del mancato tempestivo aggiornamento della QVD, inizialmente previsto dal Testo Integrato della Vendita al dettaglio di Gas naturale (TIVG) per il 1° gennaio 2011.

    Anigas reputa indispensabile che in occasione di questo adeguamento venga messo a punto un meccanismo automatico di revisione, correlato ai costi relativi alle implementazioni normative e regolatorie a cui saranno di volta in volta soggetti gli operatori.

    Anigas ritiene che sia di massima importanza il corretto adeguamento della QVD affinché sia riconosciuta agli operatori la corretta remunerazione del capitale investito e di tutti i costi e rischi sostenuti dalle società di vendita del gas per la fornitura del mercato avente diritto alla tutela di prezzo, comprendendo, come già rilevato in precedenti documenti, anche gli oneri legati alla morosità e alle attività di acquisizione e gestione dei clienti che passano al libero mercato.

    Il livello di switching, fino ad oggi riscontrato, è senza dubbio una conseguenza della ridotta marginalità del cliente che non consente adeguati spazi di competitività, dato che non permette di remunerare i costi dei canali di acquisizione (costi necessari anche a garantire maggiore qualità ed affidabilità di tali canali) e quelli relativi alla differenziazione al fine di rendere economicamente attraente l’offerta.

    Relativamente al tema della differenziazione della remunerazione dei clienti per il venditore storico integrato e quelli non storici integrati, Anigas rinvia alle osservazioni formulate dai singoli associati. Si condivide l’articolazione della remunerazione per quota fissa. Si propone, però,di prevedere per i clienti non domestici anche una componente variabile legata al consumo.

    Tale proposta consentirebbe di mantenere la semplificazione proposta dall’Autorità per il settore residenziale (più sensibile alla complessità della struttura tariffaria) e, nel contempo, di garantire una più congrua remunerazione sui clienti di maggiori dimensioni.

    Si sottolinea che la predetta proposta potrebbe limitare anche le implementazioni informatiche e, di conseguenza, i tempi ed i costi correlati. Come già segnalato le aziende rappresentate da Anigas auspicano che il valore della quota fissa della remunerazione sia aumentato mediamente di circa 10 euro cliente/anno.

    In linea con quanto inserito nel DCO ai punti 5.4 e 5.5 Anigas sottolinea che qualsiasi soluzione per la revisione della remunerazione dell’attività di commercializzazione nella vendita al dettaglio del gas che venga eventualmente strutturata su componenti tariffarie dell’attività di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    mantenga continuità rispetto all’attuale articolazione, al fine di minimizzare l’impatto sul cliente finalecliente finale
    La persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per proprio uso (per esempio clienti domestici oppure piccole e medie imprese).
    e sugli operatori e di non introdurre ulteriori complicazioni in termini di fatturazione del servizio di distribuzione.

    In merito al capitolo 8 – Modifiche ai criteri generali di applicazione dei corrispettivi per il gas naturale – si concorda con la proposta dell’Autorità in merito al PCS, evidenziando la necessità di disporre tempestivamente del dato da utilizzare ai fini della fatturazione.

     

    Fonte: Anigas, 28/09/2011

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