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Con 856 MW installati l’Italia punta sull’olio di palma tra problemi sociali e ambientali ancora irrisolti

  • Autore: Michelangelo Marinelli

Att_App_Loghi/ART_INT/M. MARINELLI_bis.jpgSe prestiamo attenzione all’etichetta dei prodotti (alimentari e non solo) che quotidianamente mettiamo nel nostro carrello della spesa, noteremo la presenza frequente di un ingrediente: l’olio di palma.

Largamente utilizzato nell’industria alimentare e della cosmesi, l’olio di palma è un olio vegetale ricavato dal frutto e dai semi della Elaeis guineensis, una pianta tropicale che cresce in una fascia ristretta attorno all’equatore.

I prodotti derivanti dalla palma da olio sono peraltro impiegati sempre più frequentemente per scopi energetici, perché rappresentano una risorsa rinnovabile con un potenziale energetico stimato dall’International Energy Agency (IEA) pari a 250 GJ per ettaro all’anno, come circa 44 barili di petroliopetrolio
Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
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In particolare, è il combustibile liquido ricavato dal frutto (CPO-Crude Palm Oil) a offrire il massimo del potenziale. Esso trova applicazione nella produzione di elettricità e di biodieselbiodiesel
Biocombustibile derivato da un processo chimico applicato agli oli vegetali (colza, girasole, palma, noce di cocco, soia, …) ma anche ai grassi animali provenienti dall’industria della carne. Esso può essere utilizzato, puro o in miscela (5-20%), come sostituto del gasolio nel settore dei trasporti e del riscaldamento senza modificare motori e caldaie, consentendo una riduzione significativa di emissioni rispetto al gasolio minerale.
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In un momento storico caratterizzato da forti preoccupazioni sulla disponibilità delle fonti fossili, l’olio di palma sembra offrire quindi non solo un’alternativa valida agli idrocarburiidrocarburi
Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
, ma anche importanti vantaggi in termini di emissioni di CO2CO2
Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

, poiché, come tutte le biomasse vegetali, ha un bilancio di emissioneemissione
Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
CO2 neutral (l’anidride carbonica anidride carbonica
(CO2)

Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosferaatmosfera
Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).prodotta in fase di combustionecombustione
Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
è pari a quella assorbita dalla pianta durante le sua vita).

Tuttavia, è incorso un acceso dibattito anche sull’effettiva sostenibilità dell’olio di palma come fonte di energiaenergia
Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
perché secondo taluni questa destinazione della preziosa risorsa naturale sarebbe la causa della deforestazione e della depauperazione dei territori e quindi dell’economia dei Paesi dove si coltivano le palme. I numeri del business sono significativi.

Insieme all’olio ricavato dalla soia, l’olio di palma costituisce uno degli olii di origine vegetale più commercializzati al mondo (contribuiscono per il 64 % al mercato globale), con un trend di produzione che cresce costantemente dagli anni ’70 e che negli ultimi vent’anni è più che raddoppiato. I Paesi che insieme raggiungono il 90 % delle esportazioni di olio di palma sono la Malesia (maggiore esportatore dell’UE ) e l’Indonesia.

I maggiori consumatori di olio di palma sono la Cina (5.7 milioni di tonnellate), l’India (4.9 milioni di tonnellate) e l’Unione Europea (3.9 milioni di tonnellate) che impiega questo prodotto soprattutto per la produzione di biodiesel, ma anche in impianti di co-firing, come dimostrano i progetti intrapresi in tale direzione da numerose società (Electrabel, Fortum, RWE, Essent, Eon).

Anche in Italia l’utilizzo di questo prodotto nelle centrali è in crescita: attualmente la potenzapotenza
Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
installata è di 856 MW
. Tra i progetti in fase di realizzazione è atteso con molta attenzione l’impianto a ciclo combinatociclo combinato
Si parla di ciclo combinato quando i gas di scarico in uscita da una turbina a gas vengono impiegati come sorgente di calore per un ciclo a vapore, essendo a temperatura molto alta (circa 600°C). Si tratta in pratica di far funzionare in cascata una turbina a gas e un impianto a vapore, ottimizzando in questo modo il recupero delle ‘potenzialità energetiche’ dei gas di scarico (la conversione in energia meccanica è tanto più efficiente quanto più i di scarico sono caldi).
da 34 MW di Wartsila che entrerà in funzione il prossimo autunno a Gorizia e che sarà fra i più grandi al mondo.

Secondo l’IEA la produzione di olio di palma può essere comunque più sostenibile rispetto a quella della soia e della colza, perché richiede un input inferiore di energia a fronte di una produttività maggiore per ettaro e necessita di una quota di utilizzo del territorio di gran lunga più bassa rispetto alle altre colture.

Per produrre una tonnellata di olio, infatti, sono richiesti 0.26 ettari di terra, contro i 2.2 ettari e gli 1.5 ettari per la soia e la colza. In termini percentuali la quota di territorio destinata alla produzione di olio di palma rappresenta il 6-7% del totale del territorio utilizzato per la produzione di olii vegetali.

E’ tuttavia indubbio che per preparare il terreno alla coltivazionecoltivazione
Insieme delle attività che consentono l’estrazione di idrocarburi (petrolio o gas naturale) dai giacimenti.
delle palme, è diffusa la pratica di incendiare le foreste. Infatti la torbatorba
Tipologia di carbone di formazione relativamente recente caratterizzato da un’elevata umidità, fino al 75%. La torba si presenta di colore marrone e di consistenza piuttosto filamentosa, ha un basso potere calorifico e non trova applicazioni energetiche.
non è un suolo fertile e la sua acidità uccide le specie non autoctone, come la palma da olio, quindi, dopo il drenaggio, il fuoco è il metodo più economico per eliminare l’acidità della terra e per fertilizzarla.

A causa di queste procedure in Indonesia, i produttori di olio di palma sono stati duramente attaccati.

Le torbiere svolgono un ruolo importante all’interno dell’ecosistemaecosistema
È l’insieme di tutti gli organismi viventi (animali e vegetali) presenti in un determinato ambiente e delle relazioni che intercorrono tra di loro e tra essi e il sistema fisico circostante.
globale anche perché fungono da deposito di carboniocarbonio
Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante.
in quanto ne immagazzinano 550 miliardi di tonn, pari a circa 70 anni di emissioni carboniche da combustibili fossili ai tassi attuali. La progressiva deforestazione causerebbe un’inversione di tendenza da “assorbitrici” di anidride carbonica ad “emettitrici”.

I vasti incendi hanno un elevato impatto sulle emissioni di CO2 : secondo Greepeace, ogni anno 1,8 miliardi di tonnellate di gas serra vengono rilasciati nell’atmosfera a causa della degradazione e gli incendi delle torbiere indonesiane, ovvero il 4% delle emissioni globali di gas serra da meno dello 0,1% delle terre emerse del pianeta.

Intanto si intensifica anche la contrapposizione tra coloro che boicottano l’olio di palma a fini energetici a causa dell’uso distruttivo che l’industria ad esso collegata fa delle risorse naturali e coloro che ritengono l’esportazione dell’olio di palma sia un fattore chiave nella lotta alla povertà perché dà impulso alla coltivazione delle piantagioni in Paesi dall’economia prevalentemente agricola e non florida.

Nel 2004 è stata istituita la Tavola Rotonda per l’olio di palma sostenibile (RSPO) con il compito di promuovere la crescita e l’uso sostenibile dei prodotti derivanti dall’olio di palma attraverso lo sviluppo di standard qualitativi e criteri per tutte le fasi della filiera. Le direttive elaborate in tal senso, indirizzate a tutti gli stakeholders, garantiscono il pieno rispetto delle leggi, dei diritti delle comunità locali e di tutte le specie (animali e vegetali).

Il caso dell’olio di palma è dunque uno dei tanti esempi di come sia complesso il mantenimento dell’equilibrio tra i diversi aspetti che caratterizzano la generazione, il commercio ed il consumo di energia. La necessità di fare scelte economicamente vantaggiose, senza per questo trascurare gli aspetti sociali e di tutela ambientale, fa parte di una nuova sensibilità che tutti ci auguriamo possa diffondersi senza lasciare spazio a sterili integralismi.

Michelangelo Marinelli,

Direttore Fonsicar Energy Lda

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