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Consiglio dei ministri approva modifiche al codice ambientale

    Il decreto approvato oggi riguarda, in particolare, le procedure di VIA e VAS e recepisce direttiva Ue per qualità dell’aria

    Il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto che apporta alcune modifiche al Codice ambientale. Il provvedimento – il primo dei decreti di attuazione della delega data dal Parlamento al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo per apportare modifiche al Codice – segue a distanza di poche settimane quello di attuazione della direttiva 2008/98 (di ampio e profondo riordino della parte del Codice sui rifiuti). Già i due terzi del Codice, dunque, sono stati così oggetto dell’opera di revisione e ammodernamento programmata dal Ministro Prestigiacomo sin dal suo insediamento.

    Il decreto oggi approvato riguarda, in particolare, le procedure di valutazione di impatto ambientaleimpatto ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    e strategico (VIA e VAS), nonché una parte della disciplina in tema di inquinamento atmosferico. Per quanto concerne la VIA e la VAS, il riordino della disciplina consentirà alla Commissione del Ministero (che ha praticamente azzerato il gravoso arretrato ereditato dal precedente Governo) di superare i problemi che finora avevano favorito il perpetuarsi di situazioni di stallo: tempi non certi per le decisioni delle autorità pubbliche coinvolte nel processo deliberativo, cattiva formulazione delle norme, mancato coordinamento tra le diverse fasi di uno stesso procedimento.

    Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, le modifiche apportate al Codice sono complementari a quelle introdotte oggi da un altro decreto legislativo, di attuazione della direttiva 2008/50 in materia di qualità dell’aria, approvato dal Consiglio dei ministri. Si realizza in questo modo la prima parte dell’azione di contrasto dell’inquinamento atmosferico, che sarà a breve completata dal Governo italiano con il Piano anti-smog (di cui si è discusso preliminarmente anche nel Consiglio dei Ministri odierno). Entrambi i provvedimenti approvati vanno ora in Conferenza Stato Regioni per poi passare all’esame del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari.

    Comunicato stampa Ministero dell’Ambiente del 13/05/2010

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