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Consiglio UE: dopo un primo giro di battute, posizioni discordanti sulle future politiche climatiche ed energetiche al 2030

    In discussione il quadro politico 2030 per il clima e l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , il cosiddetto pacchetto energia ambiente 2030.

    Un dibattito necessario per garantire quella chiarezza tanto evocata dagli investitori, dalle imprese ed anche dai cittadini, ma che ancora manca.

    Nonostante l’obiettivo comune a tutti i Paesi membri sia quello di delineare un quadro strategico per il clima e l’energia che conduca verso un’economia a basse emissioni di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante. e ad un sistema energetico competitivo e sicuro, in questo primo scambioscambio
    Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
    di opinioni le discordie non sono mancate.

    Se da un lato vi è infatti chi – come la Germania – vuole ottenere obiettivi vincolanti anche sul risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    e punta a target più ambiziosi sul fronte delle rinnovabili, dall’altro Paesi come la Polonia chiedono che il taglio alle emissioni di CO2 possa divenire un impegno non vincolante per i singoli Stati membri, ma solo per l’UE nel suo complesso. A conferma di ciò, si apprende da fonti ufficiali che il Paese starebbe ostacolando il raggiungimento del consenso su tale obiettivo affinchè la decisione nel merito venga rinviata al prossimo anno.

    A deludere anche l’Italia, che come si evince dalle dichiarazioni del neo ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, sarebbe a favore di tutte le proposte avanzate dalla Commissione riconfirmando il suo low profile nei dibattiti comunitari.

    Siamo coscienti che il nostro contributo sarà realmente efficiente solo se altri Paesi come Usa, Cina e Russia si assumeranno impegni consistenti in linea con quanto ci chiede la scienza “.

    In questo contesto la chiarezza sull’obiettivo di riduzione delle emissioni rappresenta un elemento imprescindibile per il successo della lotta ai cambiamenti climatici e consideriamo anche importanti ulteriori sviluppi sui fronti dell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    e delle rinnovabili
    “.

    Per il momento l’unica certezza è che gli esiti delle discussioni ministeriali saranno oggetto di discussione durante la riunione del Consiglio europeo del 20-21 marzo.

    Quadro 2030 per le politiche climatiche ed energetiche

     Riduzione delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990, deve essere raggiunto solo attraverso misure nazionali (senza l’uso di crediti internazionali)
     Innalzamento della quota delle energie rinnovabili ad almeno il 27% del consumo di energia, con la flessibilità per gli Stati membri di fissare obiettivi nazionali
     Efficienza energetica come componente fondamentale del quadro 2030revisione della direttiva da consludersi entro il 2014

    quali target per il 2030?

    Redazione
    Orizzontenergia

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