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Consumi di energia elettrica: -0,6% a gennaio

    Nel mese di gennaio 2011 l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    richiesta in Italia, pari a 27,8 miliardi di kWhkWh
    Unità di misura dell’energia elettrica equivalente a 1.000 Wh (wattora), ovvero 1.000 W forniti o richiesti in un’ora.
    , ha fatto registrare una flessione dello 0,6% rispetto a gennaio dello scorso anno.

    Depurata dall’effetto del calendario – nel primo mese del 2011 si è contato un giorno lavorativo in più (20 vs 19) – e a parità di temperatura media, pressoché in linea con quella di gennaio dello scorso anno, la variazione della domanda di gennaio 2011 diventa -1,2%.

    Nel mese di gennaio 2011 la domanda di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica è stata soddisfatta per un 86% con produzione nazionale e per la quota restante (14%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (24,2 miliardi di kWh) si è ridotta di un 3,5% rispetto a gennaio 2010. Sono in crescita le fonti di produzione geotermica (+5,8%) e fotovoltaica (+115,9%). In flessione le fonti idroelettrica (-3,6%), termoelettrica (-2,6%°) ed eolica (-37,5%).

    A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: -0,8% al Nord, -1% al Centro, e +0,1% al Sud.

    I 27,8 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 45,6% al Nord, per il 28,6% al Centro e per il 25,8% al Sud.

    In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettricadomanda elettrica
    Quantità di energia elettrica che deve transitare sulla rete calcolata come la somma dei consumi degli utenti e delle perdite sulla rete. È sinonimo di fabbisogno elettrico.
    di gennaio 2011 ha fatto registrare un -2,4% rispetto al mese precedente. Il profilo del trend rimane tuttavia stazionario.

    L’analisi dettagliata dei consumi elettrici mensili provvisori del 2010 e del 2011, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico – DispacciamentoDispacciamento
    Energia elettrica:
    Attività di gestione, istante per istante, dei flussi di energia elettrica consumata e dei flussi di energia elettrica prodotta in modo da garantire un costante equilibrio tra domanda e offerta. L’energia elettrica, infatti, è un bene che non si può immagazzinare, quindi a fronte di una richiesta deve esserci necessariamente un punto di produzione in tempo reale. Queste operazioni, molto complesse, sono svolte da Terna.
    Gas naturale:
    Attività di gestione del sistema di trasporto e distribuzione del gas per rendere disponibile, in qualsiasi momento e in ogni punto della rete, la quantità di gas richiesta.
    – Dati esercizio” del sito www.terna.it

    Comunicato stampa Terna, 08/02/2011

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