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COSTITUITA A2A AMBIENTE

    • La più grande azienda italiana nel settore ambientale con un Ebitda di oltre € 250 milioni
    • 3 milioni di tonnellate di capacità di trattamento rifiuti
    • 1.400 GWh di energia elettricaenergia elettrica
      Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
      prodotti
    • 1.000 GWh di calore prodotti

    Come comunicato nel piano industrialepiano industriale
    Il piano industriale è il documento che riporta le linee strategiche di un’impresa finalizzate al raggiungimento degli obiettivi economici e finanziari stabiliti. Vengono, infatti, descritte le azioni passate e future intraprese in tal senso, gli investimenti previsti e le performance aziendali attese.
    presentato a novembre 2012, oggi nasce A2A Ambiente, la più grande azienda italiana nel Settore Ambientale per volume d’affari generato, con un posizionamento di primo piano rispetto ai grandi gruppi europei di riferimento.

    A2A Ambiente, controllata al 100% dalla capogruppo A2A, è il risultato dell’esperienza e delle competenze acquisite dal gruppo A2A in Italia e all’estero nelle attività di progettazione e realizzazione di impianti, nella raccolta, trattamento, RicicloRiciclo
    Operazione grazie alla quale è possibile recuperare un materiale avviandolo a trattamenti specifici per poterlo riutilizzare.
    e smaltimento dei Rifiuti con recupero di EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    Elettrica
    e Calore.

    A2A Ambiente, ad operazione conclusa, avrà un Ebitda complessivo di oltre € 250 milioni e conterà sulla collaborazione di circa 600 dipendenti (oltre 4000 includendo quelli delle società controllate).

    La costituzione di A2A Ambiente avverrà in due fasi: la prima di riassetto impiantistico -appena conclusa- che ha visto il trasferimento in A2A Ambiente dei grandi impianti di trattamento e smaltimento e una seconda fase di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, che si concluderà entro il 2013, in cui le partecipazioni nelle società Amsa, Aprica e Partenope Ambiente, interamente controllate dalla capogruppo A2A, verranno conferite ad A2A Ambiente.

    La nuova società riunisce in una sola realtà un patrimonio impiantistico unico nel panorama italiano e pone le basi per un importante percorso di razionalizzazione e di ottimizzazione del polo ambientale del gruppo A2A, distribuito in 4 società (Amsa, Aprica, Ecodeco, Partenope Ambiente), ottenendo economie di scalaeconomie di scala
    Relazione tra l’aumento della dimensione dell’unità di produzione di un bene e la riduzione dei costi medi. Questo significa che al crescere delle dimensioni dell’impianto, diminuisce il costo medio del bene prodotto perché le risorse utilizzate come input vengono “sfruttate” in modo più efficiente. Sulla curva che rappresenta il legame tra le grandezze (dimensione impianto -costo medio di produzione) esiste un punto di minimo al di sopra del quale non è più conveniente aumentare ulteriormente la produzione perché altrimenti si va incontro a diseconomie di scala. Le economie di scala vanno valutate in una prospettiva di lungo termine.
    , sfruttando l’integrazione delle attività trasversali e migliorando la pianificazione dei flussi dei rifiuti.

    La società ha una dotazione impiantistica diffusa in Italia – con una maggior presenza in Lombardia – e all’estero.

    Il Consiglio di Amministrazione di A2A Ambiente è interamente composto da manager interni, in linea con gli orientamenti del gruppo A2A.

    A2A Ambiente costituisce un ulteriore importante passo verso la razionalizzazione della società – afferma Graziano Tarantini, Presidente del Consiglio di Gestione di A2A -. L’operazione avviata oggi porta alla valorizzazione del patrimonio industriale e tecnologico del gruppo A2A e ad una focalizzazione delle società per aree di attività; inoltre, come previsto dal piano industriale, la nascita di A2A Ambiente è il primo passo per un fondamentale sviluppo del gruppo A2A nel settore ambientale in Italia e all’estero.

    A2A Ambiente sarà la società con cui il gruppo A2A potrà ulteriormente svilupparsi in un contesto di mercato in forte evoluzione; l’Italia, infatti, con il 50% circa dei Rifiuti smaltiti in discarica, presenta un forte divario impiantistico rispetto ai principali paesi europei. All’estero, la società potrà continuare a fare leva sul proprio know-how sia nei mercati dove è già presente (Inghilterra, Spagna, Grecia), sia in nuove aree geografiche.

    La fase conclusa oggi ha visto il trasferimento, mediante un’operazione di scissione, degli impianti di trattamento e smaltimento da Amsa S.p.A. e Aprica S.p.A. alla società Ecodeco S.r.l, che ha successivamente cambiato ragione sociale in A2A Ambiente S.r.l..

    Amsa e Aprica continueranno ad operare sui territori, e con i marchi di riferimento, nelle loro attività caratteristiche di igiene urbana, mantenendo invariato il rapporto con i Comuni clienti (circa 160, includendo anche quelli serviti dalla partecipata G.Eco) e l’elevato livello di servizio verso i cittadini, che continueranno a interfacciarsi con tali società con le attuali modalità.

    Amsa e Aprica conferiranno i rifiuti ad A2A Ambiente, che si occuperà del trattamento e della Valorizzazione Energetica, ricavandone oltre 1.400 GWh di Energia Elettrica e oltre 1.000 GWh di Energia TermicaEnergia Termica
    Calore.
    destinata al TeleriscaldamentoTeleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    ad uso urbano.

    A2A Ambiente avrà anche il controllo di Partenope Ambiente, che gestisce il Termovalorizzatore di Acerra e lo Stir di Caivano, che potrà essere utilizzata come società dedicata allo sviluppo di iniziative specifiche in territori contigui a quelli di attuale presenza.

    Fonte: A2A

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