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Dal decreto sui sottoprodotti un risparmio per i Comuni: proposta del FIPER al Ministero delle Finanze

    FIPER (Federazione Italiana Produttori di EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da fonti Rinnovabilifonti Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    ) ha presentato al Ministero delle finanze l’opportunità di recuperare risorse economiche sul territorio per le amministrazioni pubbliche attraverso l’emanazione del decreto attuativo sui sottoprodotti da impiegare a fini energetici. I sottoprodotti identificati nella Tabella 1A del DM 6 luglio 2012 rappresentano una vera e propria risorsa per il Sistema Paese – si legge in una nota; dagli avanzi di ristorazione e dell’industria agroalimentare, alle potature del verde urbano sino agli scarti di lavorazione del legno, il valore economico è stato sinora sottovalutato, perché non esisteva un mercato di riferimento, se non quello dello smaltimento rifiuti.
    Per fornire un ordine di grandezza economico, solo sulla partita del verde pubblico, il quantitativo disponibile si attesta intorno ai 3-4 milioni di tonnellate/anno, con un costo di smaltimento di circa 180-240 milioni di euro a fronte di un possibile ricavo, in caso di utilizzo energetico, di 80-120 milioni. Il beneficio economico complessivo per l’Amministrazione pubblica potrebbe aggirarsi tra 240-360 milioni di euro/anno, senza contare la biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    proveniente dalla gestione del territorio, ovvero pulizia degli alvei & argini fluviali, mareggiate ed altri eventi atmosferici. Per non parlare poi del potenziale di impiego per la produzione di biogasbiogas
    Miscela di gas prodotti in seguito ad un processo di digestione anaerobica di materiale organico di origine vegetale e animale. Alcuni batteri provvedono a decomporre il materiale organico, in ambiente privo di ossigeno, producendo una miscela gassosa formata da metano (50÷70%), anidride carbonica (35÷40%) e tracce di altri gas. Le materie prime utilizzabili sono residui agricoli, zootecnici dell’industria agro-alimentare, acque e fanghi reflui.
    dei sottoprodotti di origine agroalimentare, fino ad arrivare al FORSU che attualmente viene smaltito ad un costo di 90 euro/ton.
    Commenta Walter Righini, presidente FIPER:” Il confronto con i tecnici della spending review ci ha permesso di evidenziare con esempi concreti l’opportunità che l’impiego dei sottoprodotti a fini energetici rappresenta per un’amministrazione pubblica e sottolineare i danni economici che la mancata emanazione del decreto sta arrecando ai Comuni. Sintomatico l’appello del sindaco del comune marchigiano di Porto San Elpidio, che a seguito di mareggiate dispone di ingenti quantità di legname che è costretto a smaltire anziché vendere agli operatori della filiera biomassa-energia”. “Oltretutto – conclude Righini – l’impiego di questo materiale permetterebbe alle amministrazioni pubbliche di mettere in sicurezza il territorio a costo zero, così come auspicato dal presidente Renzi nel suo messaggio di apertura al Senato.

    Fonte: “L’Astrolabio” – Amici della TerraAmici della Terra
    Associazione ambientalista presente in Italia dal 1978 che costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth International.Gli Amici della Terra promuovono azioni di educazione al rispetto verso l’ambiente, sostenendo iniziative sul territorio affinchè i governi e le istituzioni sovranazionali adottino politiche di sviluppo sostenibile.

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