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DAL FOTOVOLTAICO ALL’AGROVOLTAICO

    L’Agrovoltaico è un sistema di produzione di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da Fonte Rinnovabile basato su una tecnica costruttiva estremamente innovativa che prevede la realizzazione di Impianti Fotovoltaici Orientabili, sospesi a circa 5 metri dal suolo e connessi fra loro attraverso un sistema di controllo e comunicazione wireless. Per garantire illuminazione diretta al terreno sottostante, i pali sono posti ad una distanza di dodici metri l’uno dall’altro e cambiano orientamento nell’arco della giornata in modo da seguire la posizione del sole e massimizzare la propria resa. Questo sistema permette lo sfruttamento del terreno agricolo sottostante, senza pregiudicare l’impiego delle macchine agricole. 

    Il primo impianto pilota in Italia della potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    di 2,15 MW è stato realizzato a Virgilio, in provincia di Piacenza ed inaugurato nel maggio del 2011; successivamente sono entrati in funzione altri due impianti (potenza di 1,3 MW e 3,2 MW) sempre nella stessa provincia e ciascuno di essi è in grado si soddisfare in media il 30% del Fabbisogno Elettrico locale. A un anno dall’installazione è stato dimostrato che le capacità produttive dei terreni agricoli interessati non hanno subito modifiche, salvaguardando l’attività principale condottacondotta
    Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
    sul terreno stesso. 

    L’Agrovoltaico è un Settore estremamente Innovativo e ancora poco studiato nel nostro Paese. Tuttavia, i risultati ottenuti fanno ben sperare per il futuro delle Energie RinnovabiliEnergie Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e per il ruolo che esse possono occupare nella redditività di un’impresa agricola, soprattutto dopo la battuta d’arresto subita dalla diffusione degli impianti fotovoltaici a terra. Questa tipologia d’installazione ha avuto grande fortuna negli anni scorsi in Italia, approfittando della generosità degli Incentivi accordati alle Fonti RinnovabiliFonti Rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    in generale, e al Fotovoltaico in particolare. La rapida diffusione ha tuttavia allarmato amministrazioni e cittadini, che hanno assistito alla progressiva sottrazione di importanti porzioni di terreno destinate all’attività agricola sostituite da distese di campi fotovoltaici, anche nelle zone caratterizzate da coltivazioni a maggior valore aggiunto. 

    Il D. Lgs. 28/2011, che disciplinava la materia, assicurava, infatti, l’accesso alle Tariffe Incentivanti agli impianti con potenza inferiore a 1 MW collocati a terra in aree agricole; nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti dovevano essere collocati ad una distanza non inferiore a 2 chilometri e occupare non più del 10 % della superficie del terreno agricolo. Nessuna limitazione era prevista per gli impianti collocati in terreni abbandonati. Questo quadro normativo ha portato alla situazione descritta nel recente Rapporto Statistico sul Fotovoltaico in Italia aggiornato a fine 2012. Secondo i dati del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), il 42% della potenza fotovoltaica in Italia è installato in impianti collocati a terra. La percentuale è sensibilmente più alta in alcune regioni, come la Puglia, dove tocca il 78%, con oltre 1.910 MW di potenza, il Lazio (61,4% con 655,7 MW) e l’Emilia Romagna (41,3% con 665,1 MW). Le regioni invece con il minor rapporto d’impianti fotovoltaici a terra sono il Trentino Alto Adige (2,1% con una potenza di 7,9 MW) e la Liguria (3,4%, corrispondenti a 2,5 MW). Il Rapporto fornisce anche i dati riguardanti la Potenza Fotovoltaica Installata per settore di attività con i dati disaggregati su base regionale. Per quanto riguarda l’energia prodotta da aziende operanti nel settore agricolo, la Basilicata si pone al vertice della classifica, con il 35% dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    verde complessivamente installata; seguono la Sardegna, con il 25%, e il Trentino Alto Adige (24%). Chiudono la classifica Puglia, Campania e Abruzzo, ciascuna con circa l’8% della potenza fotovoltaica installata da aziende del comparto agricolo.  

    A inizio 2012 il legislatore corse ai ripari inserendo nel Decreto Liberalizzazioni (D.L. n. 1 del 24/01/2012) l’articolo 65 con il quale si eliminarono gli incentivi alla produzione di energia da fonte rinnovabile in caso di Impianti Fotovoltaici a terra posti nei terreni agricoli rendendone di fatto antieconomica la costruzione (con eccezioni previste per gli impianti che abbiano già avviato l’iter autorizzativo). La proliferazione del Solare a terra aveva provocato come effetto diretto anche un notevole aumento del valore dei terreni agricoli, innescando speculazioni e portando i prezzi a valori insostenibili per gli agricoltori. 

    La produzione di Energia Fotovoltaica in aree agricole continua, invece, a essere incentivata nel caso in cui i pannelli siano collocati su fabbricati agricoli e su serre. In quest’ultimo caso, il legislatore ha posto un tetto di accesso agli incentivi: gli impianti non devono ricoprire più del 50% della superficie per non pregiudicare l’irraggiamentoirraggiamento
    Meccanismo di trasmissione del calore per mezzo di onde elettromagnetiche. A differenza della conduzione e della convezione, l’irraggiamento può anche avvenire nel vuoto (è così che si propaga il calore dal Sole alla Terra).  Tutti i corpi emettono delle radiazioni perché tutti i corpi possiedono una determinata temperatura; tuttavia l’entità dello scambio termico dipende dalla natura dei corpi, dalla loro reciproca posizione, dall’eventuale assorbimento del mezzo interposto e dalla temperatura delle loro superfici. La quantità di calore emessa da un corpo per irraggiamento, infatti, è proporzionale alla quarta potenza della temperatura. Questo significa che al crescere della temperatura l’irraggiamento diventa il meccanismo di conduzione del calore preponderante, rispetto alla conduzione e alla convezione.
    . Al di là dei limiti fissati dalla normativa, la maggior parte delle colture ortofrutticole e vivaistiche ha necessità di determinate condizioni di  luce e temperatura di cui è necessario tener conto per garantire il corretto equilibrio fra un adeguato irraggiamento interno nel periodo invernale e una sufficiente protezione da eccessivo irraggiamento durante il periodo estivo. Di conseguenza, i costi d’installazione variano a seconda delle zone climatiche, delle colture ospitate nelle serre e delle caratteristiche architettoniche dei fabbricati. L’Energia Elettrica prodotta dai Moduli Fotovoltaici può essere utilizzata per le esigenze di autoconsumo della serra stessa: Climatizzazione, irrigazione, movimentazione di bancali e di aperture per la ventilazione.

     
    Fonte: BASF-Italia. Articolo di Catia Santolin

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